La Visma-Lease a Bike non ha intenzione di arrendersi e continuerà a lottare fino a Parigi, ma i guai in squadra non sono finiti: adesso, infatti, c’è la preoccupazione per Matteo Jorgenson, che avrebbe dei problemi di salute. Lo statunitense, apparso in evidente difficoltà nell'ultima tappa, è arrivato nelle retrovie del gruppo e lo staff medico ha deciso di isolarlo dal resto della squadra per consentirgli di recuperare nel più breve tempo possibile.
«Lo stiamo tenendo separato dal gruppo. Speriamo che si riprenda in modo da poter essere utile nell'ultima settimana» ha spiegato il team manager Marc Reef, confermando che la priorità è riportare Jorgenson nelle migliori condizioni per il momento decisivo della corsa.
Nonostante il distacco accumulato da Pogacar, alla Visma continuano a credere nelle possibilità del loro capitano. «Continueremo a lottare fino a Parigi. Finora Pogacar è stato superiore, ma noi continuiamo a guardare avanti. Jonas ha sempre bisogno di tempo per crescere in una grande corsa a tappe; lo abbiamo visto anche al Giro d'Italia», ha sottolineato Reef.
La convinzione del team nasce soprattutto dal percorso. La terza settimana proporrà le salite più lunghe e selettive dell'intera Grande Boucle, terreno che storicamente favorisce il danese. «Non vediamo l'ora di affrontare le ascese più lunghe. Sappiamo che si adattano meglio alle caratteristiche di Jonas e, relativamente parlando, è proprio nella terza settimana che spesso riesce a esprimere il suo massimo livello» ha aggiunto il dirigente della Visma.
L'ultima parte del Tour promette infatti spettacolo, con due passaggi sull'Alpe d'Huez destinati a ridisegnare, almeno in parte, la classifica generale. Anche Pogacar, pur forte del suo vantaggio, ha invitato alla prudenza, ricordando come sia possibile perdere anche più di tre minuti in una sola giornata.