Nuova protesta dei corridori nel sentire che il Giro dopo Milano avrebbe osservato il giorno di riposo: molti avevano temuto di poterlo soltanto guardare da lontano.
La Visma precisa che la frase di Vingegaard «Non pensavo fosse un’emozione così» è riferita al primo giorno in rosa a Milano e non al successo nella rapida trattativa con la giuria.
Radio Informazioni chiarisce che l’annuncio «Caduta Mas» nella tappa di Milano era riferito a uno scivolone del corridore spagnolo e non l’avviso del pericolo di frane.
Stupore per l’espulsione dal Giro di Enrico Zanoncello per una testata a un avversario in volata: domenica a Milano sono stati numerosi i corridori a non tenere la testa a posto.
Non è stata la scia delle moto a favorire la fuga arrivata al traguardo a Milano: quando si parte al primo chilometro, l’augurio ai fuggitivi è sempre «il Signore scia con voi».
L’organizzazione Rcs smentisce che Marotta, presidente dell’Inter, abbia consegnato la maglia azzurra a Vingegaard perché la giornata di Milano è stata anche un po’ nera.
La Lego segnala di non esser diventata partner del Giro perché è danese come Vingegaard, ma perché il successo in una corsa a tappe si costruisce un mattoncino alla volta.
«Gli scalatori sabato non hanno sudato le fatidiche sette camicie, ma almeno quattordici» (Stefano Rizzato, motocronaca Rai, si propone per il servizio lavanderia).