«Arriveranno al culmine della discesa» (Stefano Garzelli, commentare Rai, informa che il ciclismo si può guardare anche a testa in giù).
Ignorato dalla Rai nella crono di Massa, la maglia rosa Eulalio studia come farsi notare: al via da Alessandria si è presentato con una gigantesca freccia segnaletica sulla testa.
Non è vero che a Novi Ligure molte squadre abbiano dormito sull’attacco decisivo di Segaert: lo confermano alcuni corridori mentre fanno smontare dal manubrio il cuscino.
Equivoco risolto in gruppo: sentendo dire da giorni che sabato si arriva a Pila, in tanti avevano pensato che nel finale fosse consentito l’uso di biciclette elettriche.
Precisazione dell’ex ct Davide Cassani, oggi commentatore Rai: Parrucca è il soprannome dell’amico che l’accompagna e non un travestimento per non farsi riconoscere.
L’entourage di Urbano Cairo informa che fra gli striscioni ‘Vattene’ e le difficoltà del patron a raggiungere la partenza di Alessandria non c’è alcuna relazione.
Gli addetti al percorso del Giro intendono chiarire che aver piazzato a Verbania i cartelli del Gpm accanto a quello del Gpl è soltanto un caso e non un test sulla concentrazione.
«Questi sono corridori freschi» (Stefano Garzelli, commentatore Rai, lascia intendere che in Giro ci siano anche corridori avariati).