I PIU' LETTI
BAGIOLI. «REMCO E' UN FENOMENO. IO? STO CRESCENDO»
di Giulia De Maio | 28/10/2022 | 08:15

Continua a splendere l’arcobaleno sul Wolfpack. Dopo Julian Alaphilippe è Remco Evenepoel a vestire la ma­glia iridata e al suo fianco an­che la prossima stagione avrà il “nostro” Andrea Bagioli. Il 23enne valtellinese, terzo poche settimane fa al Gp Montreal alle spalle di Tadej Pogacar e Wout van Aert, al mondiale di Wollon­gong in cui era una delle punte desi­gna­te della Nazionale di Daniele Bennati ha vissuto una giornata no (al tra­guardo 46° a 3’01” dal vincitore, ndr), ma pensa già a riscattarsi.

Cosa ti resta della trasferta australiana?
«Un po’ di amaro in bocca perché sono stato al di sotto delle aspettative. Dopo il piazzamento in Canada mi attendevo di avere gambe migliori invece ho sofferto tanto, soprattutto all’ultimo giro. Ho faticato ad assimilare il fuso orario: dal Canada sono rientrato in Italia per poi volare in Australia, ma ho avuto una decina di giorni per abituarmi alle 8 ore di differenza con il nostro Paese e non posso dare la colpa a quello. Semplicemente ho avuto una giornata storta. A mio avviso, la Nazionale italiana si è ben comportata. A saper prima che il numero di Evenepoel sarebbe riuscito uno tra me, Bettiol e Trentin avrebbe seguito Remco, ma a posteriori è tutto più facile e questi ragionamenti ormai la­sciano il tempo che trovano. Gi­rano un po’ le scatole per la medaglia sfuggita a Lorenzo Rota nel finale, ma si vince e si perde per attimi e in una prova secca e complessa come il mondiale è difficile prevedere come andranno le cose».

Il CT Bennati è da promuovere?
«A me è piaciuto. Ragiona ancora co­me un corridore, avendo smesso solo da tre anni sembra uno di noi, è uno di noi, fa parte del gruppo. In gara senza radioline i tecnici non possono esprimersi appieno, ma purtroppo le regole al momento sono queste. Io personalmente le cambierei: non ha senso vietarle ad Europei e Mondiali, quando in tutte le altre competizioni dell’anno le usiamo. La domenica che ha incoronato Remco, per esempio, è stata un gran casino. Ad un certo punto nessuno sa­peva più quanti corridori erano in avan­scoperta, ne riprendevamo 10 alla volta, non si capiva quanti ne erano rimasti davanti, tanto che sia Laporte (alla fine d’argento) che Van Aert (4°) hanno dichiarato che non pensavano di sprintare per il podio».

Indossare la maglia azzurra è...
«Un’emozione, un piacere e una re­sponsabilità. Sai che hai una Nazione che ti guarda e senti l’orgoglio di rappresentare il tuo Paese. Oltre a un cam­pionato continentale, da Imo­la2020 ho disputato tre mondiali consecutivi tra i grandi e ogni volta è stata un’esperienza importante e indimenticabile. Da questa sono tornato a casa con la convinzione di far parte di un bel gruppo. Nei giorni trascorsi dall’altra parte del mondo si è creata una forte amicizia tra noi corridori, con Battistella e Bettiol che tenevano alto l’umore della truppa con le loro battute, e Trentin che con la sua esperienza sia prima che durante le gara è stato un punto di riferimento imprescindibile».

Ti aspettavi che vincesse Remco?
«Sinceramente no. Sapevo che il Belgio aveva quelle due carte e immaginavo che lui avrebbe provato ad anticipare, però non pensavo che arrivasse fino alla fine tutto solo. Il giorno dopo l’impresa l’ho incontrato in aeroporto con Serry e altri compagni di club, abbiamo scambiato due chiacchiere, ovviamente gli ho rinnovato i complimenti che già gli avevo inviato sulla chat whatsapp della squadra (si chiama The Wolf­pack, il branco di lupi, ndr). Sembrava tranquillo e giustamente felice. Non sarà facile per lui gestire tutta l’attenzione che lo attende, come Vingegaard dopo il successo al Tour de France, ma a differenza di Jonas lui è già abituato a stare al centro dell’attenzione».

In effetti da quando pedala viene paragonato ad Eddy Merckx.
«Sì, in Belgio il ciclismo è religione. Ho visto come è stato accolto al rientro a casa e letto che domenica 2 ottobre sarà osannato nella piazza del Mercato di Bruxelles da almeno 10.000 persone. Già quando aveva vinto da junior la maglia iridata ricordo che le tv e i giornalisti erano andati fuori dalla scuola della fidanzata (Oumaima Rayane che Remco sposerà venerdì 7 ottobre, ndr) per intervistarla, quindi lui e i suoi cari sono già allenati anche alla pressione mediatica. Aumenterà ulteriormente, ma sono pronto a scommettere che riuscirà a reggerla tranquillamente. Ha grande testa, riesce a restare concentrato sui suoi obiettivi e fa parte di una squadra che sa come trattare un campione del mondo».

Cos’ha in più degli altri?
«Beh, il motore (sorride, ndr). Quello già ti facilita la vita. Se sai che hai le doti per realizzare azioni che la maggior parte del gruppo si sogna, tutto è più semplice. In più è molto convinto dei suoi mezzi. A me ha fatto effetto quando, appena arrivato in squadra, ho visto come si comportava. Si vedeva che proveniva dal calcio. Ha avuto fin da subito le idee chiare e non ha mai fatto nulla per nasconderlo, anche di fronte a compagni più esperti. Visto che vince e come vince, ha ragione lui. Anche in quel famoso Lombardia di­sputato il giorno di Ferragosto 2020 mi aveva lasciato a bocca aperta perché nel­la riunione pre corsa ci aveva detto che avrebbe attaccato, dimostrando di sapere esattamente come muoversi in gara e di non avere alcun timore reverenziale verso i big che già avevano vinto in passato la classica delle foglie morte. Da un giovane non ti aspetti tutta questa sicurezza».

Vederlo vincere così “facilmente” è deprimente o esaltante?
«Deprimente assolutamente no. Anche quando corriamo da avversari perché ognuno rappresenta la propria Na­zione, nei suoi confronti ho rispetto e stima, non provo invidia o cattiveria. Come per tutti gli altri campioni con cui ho il piacere di confrontarmi. Ma­ga­ri non mi esalto come un tifoso da­vanti alla tv, ma persino l’agonista più combattivo deve ammettere che quel giorno a Wollongong è stato il più for­te e quello che si è trovato nella situazione migliore per esprimere tutto il suo potenziale. E se da fuori sembra che abbia vinto facilmente vi assicuro che non lo è stato, se l’è dovuta sudare e se l’è strameritata. Tutti sapevamo che ci avrebbe provato a 4-5 giri dalla fine ma in pochi lo hanno seguito e nessuno è riuscito a resistergli».

Quest’anno è stato in grado di vincere anche la Vuelta. Il tuo debutto al Tour è stato più complicato.
«Nel 2022 Remco ha vinto la Liegi-Bastogne-Liegi, la Clasica San Seba­stian, la maglia rossa e quella iridata. Non possiamo che toglierci il cappello per i risultati che è riuscito a ottenere in così poco tempo dall’infortunio ri­me­diato nell’estate 2020. Io alla Grande Boucle purtroppo non ero al top, quindi ho faticato tanto. Nel corso della prima settimana non sono stato bene, ho sofferto per problemi di stomaco e, non riuscendo a mangiare, è stata una vera sofferenza. Peccato perché non avendo in squadra un leader designato per le tappe collinari come Alaphilippe avrei potuto ritagliarmi il mio spazio, ma in quelle condizioni c’è stato poco da fare. Durante la tappa partita da Lo­sanna volevo addirittura fermarmi, eravamo partiti a tutta e io mi sentivo uno straccio, ma dall’ammiraglia mi hanno convinto a non mollare. Il giorno dopo c’era in programma il riposo, che per me è stato quanto mai prezioso. Pas­sato il malessere mi è rimasta la stanchezza. La condizione non è mai stata delle migliori, ma la soddisfazione di arrivare sui Campi Elisi è indicibile. Portare a termine un grande giro dicono che cambi il motore di un corridore, spero tutta la fatica accumulata verrà ripagata nei prossimi anni. Non sono un campione nato pronto come Remco e gli altri fenomeni che stanno caratterizzando quest’era del ciclismo, ma continuo a lavorare fiducioso nel mio piccolo di potermi togliere qualche bella soddisfazione».

Quanto è diverso Remco da chi lo ha preceduto?
«Parecchio. Sia Evenepoel che Ala­philippe sono due talenti cristallini, ma il primo è molto più serio mentre Lou­lou è decisamente più “sciallo”. Con Remco ho corso solo qualche gara nel 2020 al mio primo anno nella massima categoria mentre nelle ultime due stagioni ci siamo trovati solo in ritiro. Ri­cordo i training camp a Calpe, in Spa­gna, a inizio preparazione, in cui Rem­co è il primo a cercare e lanciare la sfida in allenamento. Il primo a rispondergli di solito è proprio Julian, nelle garette che imbastiamo tra di noi sono i più agguerriti. Non si assomigliano caratterialmente né come tipo di atle­ta, ma ognuno a suo modo è un fior di campione».

Meglio averli in squadra che contro.
«Eh, già. Correre nello stesso team del campione del mondo è una responsabilità in più perché vuol dire avere gli occhi puntati sulla squadra, dover correre davanti e fare la corsa. Siamo abituati e siamo felici di avere questo “pe­so” per altri 365 giorni».

da tuttoBICI di ottobre

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Partiamo da un presupposto: un ciclocomputer GPS oggi può essere preciso e avere anche un bell’aspetto. COROS DURA 2 SOLAR unisce una linea curata, un design innovativo, una batteria di...

In un'epoca in cui compriamo e vendiamo sempre più online, avere un luogo fisico dove mostrare i prodotti e incontrare la clientela è la scelta vincente? Secondo Garmin e Percassi...

Il nuovo pneumatico P ZERO Race TLR SL-R è stato disegnato, sviluppato e realizzato interamente nello stabilimento Pirelli di Bollate (MI), uno stabilimento che in questo 2026 ha ricevuto gradualmente...

Castelli ha presentato le maglie ufficiali dei leader del Tour de France 2027 e del Tour de France Femmes avec Zwift al Palais des Congrès di Parigi. Il lancio rappresenta...

Sviluppato in collaborazione diretta con il Prof. George Brooks, padre della teoria del Lactate Shuttle, e basato sulla scienza applicata alla performance del Dr. Iñigo San Millán, C2:1PRO Lactate Gel...

Una barretta proteica deve garantire un elevato apporto nutrizionale, ma dovrebbe anche offrire un gusto e una consistenza invitanti, dettagli che spesso vengono messi in secondo piano. Gli specialisti di...

Recupero Extreme™ di EthicSport è l’integratore alimentare pensato per migliorare il recupero post workout e diviene essenziale per chi ha affrontato allenamenti intensi o ha in calendario più attività in...

Garmin continua ad ampliare la propria offerta dedicata al mondo del ciclismo, con tre novità che coprono l’intera esperienza del ciclista, dall’allenamento indoor alla navigazione e alle prestazioni su strada....

È arrivato il momento di acquistare un nuovo paio di scarpe per le tue imprese off road e non sai quale scegliere? Partendo dal presupposto che una gamma pensata per...

Continental svela oggi la Collector’s Edition del Grand Prix 5000 S TR, realizzata in stretta collaborazione con il pluricampione del mondo e vincitore del Tour de France Tadej Pogačar. Continental...

Quella di Magicshine è la soluzione che risolve due problemi con un colpo solo, infatti, il nuovo Ray 3000 possiede una potentissima illuminazione e con una batteria da 10.000 mAh...

Se le temperature scendono ma non cala il vostro desiderio di pedalare in libertà, vi servirà un capo che sappia fare la differenza per voi. Q36.5 ha appena presentato la...

Pinarello ha appena ampliato la gamma di colorazioni per la Grevil F e lo fa in grande stile con  cinque nuovi design di fortissimo impatto. Il modello F9 è ora...

Con i modelli 859 e 860, Salice propone allo sportivo occhiali da indossare tutti i giorni, sia durante le attività sportive meno tecniche che nei momenti di libertà, ma sempre...

MVC Group (“MVC”), gruppo attivo nell'abbigliamento e accessori per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia che il brand Castelli sarà Partner Ufficiale per l’abbigliamento tecnico di tutte le 27...

Probabilmente sono tra le scarpe che regalano la migliore ventilazione, ma i vantaggi non si fermano qui, infatti, le GIRO Imperial II riescono a garantire un trasferimento di potenza superiore...

Forse questa sarà stata l’estate più lunga di sempre, ma dobbiamo arrenderci, l’autunno cambierà le cose e le temperature rigide non tarderanno certo ad arrivare. Se fate parte di quella...

Oggi 10 ottobre all’IRONMAN World Championship di Kona sarà certamente spettacolo e a rendere le cose ancora più interessanti saranno le novità tecniche che si potranno scorgere sulle bici e...

KMC, leader mondiale nella produzione di catene per biciclette, ha scelto Ciclo Promo Components S.p.A. come nuovo distributore ufficiale per l’Italia, una certezza assoluta per presenziare in modo capillare in...

Nel 2026 una bici gravel deve necessariamente offrire tutto quello che serve per competere ad alti livelli e, detto in tutta franchezza, non può prendere in prestito specifiche tecniche e...

LOOK Cycle svela oggi la G85 CezalRS , la bici gravel definitiva progettata specificamente per i ciclisti che desiderano un mezzo preciso, veloce e reattivo per dominare su medie e...

Partiamo dal peso, anche perché è un dato strepitoso: 995 grammi per coppia. Con questi numeri si presentano le GCX 52 Hyperlight di Particle, le ruote di altissima gamma più...

SIDI presenta Ergo 6S, il nuovo modello road progettato per il ciclismo performance-oriented, che combina leggerezza, supporto e reattività in una struttura studiata per offrire efficienza e comfort duraturo. Per...

Guerciotti presenta Brera 2027, la nuova evoluzione della propria piattaforma gravel, una bicicletta progettata per chi interpreta il gravel in modo tecnico e sportivo, senza rinunciare alla versatilità necessaria per...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Partiamo dal peso, anche perché è un dato strepitoso: 995 grammi per coppia. Con questi numeri si presentano le GCX...
di Giorgio Perugini
Continental Terra Adventure, trazione e comfort con sezioni disponibili fino a 55 mm. Si tratta a tutti gli effetti del copertone...
di Giorgio Perugini
Probabilmente il radar è uno dei dispositivi a cui i ciclisti che escono in strada si sono più legati negli...
di Giulia De Maio
Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia...
di Giulia De Maio
Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
di Giulia De Maio
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy