La Etxeondo torna a vestire la Movistar e il passato del ciclismo spagnolo tornerà a vivere sulle maglie del 2027, per riprendere un rapporto che si era interrotto alla fine del 1992.
Dopo oltre tre decenni, la storica azienda basca riprende una collaborazione nata negli anni di Reynolds e Banesto. Il nuovo design non è ancora stato svelato, ma l’ispirazione guarda già alle imprese di Delgado e Induráin
Ci sono maglie che raccontano più di una squadra: custodiscono un’epoca, le sue attese e i pomeriggi passati davanti alla televisione. Dal 2027, Etxeondo tornerà a vestire il Movistar Team, erede della struttura che fu Reynolds e poi Banesto. La grafica delle nuove divise resta ancora da scoprire; l’intenzione, però, è già chiara: intrecciare memoria e tecnologia per una nuova generazione di corridori. La collaborazione riguarderà le squadre maschile e femminile.
Il filo riporta a Pedro «Perico» Delgado e Miguel Induráin, protagonisti di una stagione irripetibile. Delgado vinse il Tour de France nel 1988 con la Reynolds e la Vuelta nel 1989; il suo primo successo alla corsa spagnola, nel 1985, arrivò invece con la Seat-Orbea, una parentesi da non confondere con la storia della squadra. Induráin, con la Banesto, conquistò il primo dei suoi cinque Tour consecutivi nel 1991 e il Giro d’Italia con il Tour nel 1992.
Erano anni di attacchi lontani, senza auricolari, quando la Spagna seguiva i suoi campioni alla radio e davanti allo schermo. Il ciclismo entrava nelle case attraverso le salite, le fughe e le lunghe attese: immagini che oggi sopravvivono negli archivi dell’azienda e nel ricordo di chi ha visto quei campioni pedalare in maglia Reynolds e Banesto.
La storia di Etxeondo comincia lontano dal gruppo. Nel 1976 Francisco Paco Rodrigo e María Jesús Uranga avviarono la propria attività in un casolare di Amasa-Villabona, nella Gipuzkoa. Si erano formati alla fabbrica tessile Subijana, dove avevano imparato tecniche di colore, incisione e stampa legate anche all’alta moda parigina. Il nome dell’azienda venne proprio dal casolare che ospitò il primo laboratorio.
Anni dopo, il ritorno alla Movistar, annunciato il 26 ottobre 2026, ha il sapore di un anniversario celebrato tornando alle origini. La collaborazione con la struttura professionistica era cominciata nel 1983 e si era interrotta nel 1992: il nuovo accordo riannoda quel legame, ma non propone una semplice replica delle divise d’archivio. Tra le maglie larghe e confortevoli degli anni Ottanta e Novanta e i capi odierni c’è un abisso tecnico. Materiali, aerodinamica, vestibilità e protezione dalle condizioni atmosferiche sono oggi al centro di un lavoro di sviluppo condiviso con i corridori. Il passato offrirà i suoi colori e la sua memoria; la competizione, le sue esigenze. La nuova grafica non è stata ancora presentata. Ma il racconto è già cominciato: un casolare basco, una squadra nata come Reynolds e diventata Banesto, due campioni entrati nella storia e una marca che, nel festeggiare mezzo secolo di vita, torna a cucire insieme epoche diverse. Sulle maglie del 2027, la nostalgia dovrà convivere con la velocità.