Il percorso è stato svelato giovedì scorso: per il Tour 2027, parlando di vincitori e favoriti e lanciando uno sguardo alla prossima Grande Boucle, il percorso non sembrerebbe un ostacolo per Tadej Pogacar e questo lo porterebbe già ad essere il possibile numero uno per la corsa gialla. Il dubbio, per Christian Prudhomme, è un altro: capire con quale condizione fisica e mentale lo sloveno arriverà al Tour de France 2027, dopo la grave caduta alla Vuelta a España che ha chiuso in anticipo la sua stagione.
A quattro giorni dalla presentazione del percorso, il direttore della corsa ha indicato in Pogacar il favorito principale. «Ha dominato così tanto negli ultimi anni e possiede un talento talmente immenso che, per lui, il tracciato conta ben poco». Il campione sloveno, vincitore di cinque Tour, punterà alla sesta maglia gialla: un traguardo che lo porterebbe a eguagliare il record assoluto.
Ma la caduta alla Vuelta cambia i termini della previsione. «La vera domanda è: come riuscirà a riprendersi», ha osservato Prudhomme, interrogandosi non solo sul recupero fisico, ma anche sulla disponibilità di Pogacar a correre gli stessi rischi di prima. «Si può rimanere la stessa persona dopo una caduta del genere?».
Per spiegare il peso possibile di un incidente grave, Prudhomme ha ricordato Eddy Merckx e il suo incidente di Blois: il campione belga disse di non essere più stato lo stesso, soprattutto sul piano mentale. «Eppure - ha aggiunto il direttore del Tour - vinse ancora quattro volte la corsa».
Il percorso del 2027 presenta due prove a cronometro per un totale di 71 chilometri, il dato più alto dal 2012, e tre arrivi in salita. Una combinazione che potrebbe offrire spazio agli specialisti contro il tempo, ma Prudhomme ha respinto l’idea che il tracciato sia stato disegnato contro Pogacar: «Ama le sfide. Potrebbe persino vincere entrambe le cronometro». Per il momento si parla di ipotesi e di idde e bisognerà aspettare il prossimo 2 luglio per sapere cosa accadrà, quando il Tour partirà da Edimburgo e si concluderà a Parigi il 25 luglio.