In alto le biciclette, girino le ruote, scroscino gli applausi e si levi un grido: «Viva Elena, grazie!». E noi applaudiamo una campionessa come Elena Cecchini che ieri, sulle strade dell'Eneco Tour, ha chiuso la sua carriera. Proprio come ci aveva raccontato un anno fa...
La friulana, classe 1992 (è nata a Udine il 25 maggio) in carriera ha vinto cinque titoli nazionali su strada: tre in linea nel 2014, 2015 e 2016, e due a cronometro, nel 2018 e 2019[1]. Si è inoltre aggiudicata la medaglia d'oro a cronometro ai Giochi del Mediterraneo 2018 a Tarragona.
Elena è approdata alla categoria élite nel 2011 con la 2011 Forno d'Asolo, poi ha corso una stagione con la MCipollini, due con la Faren, una in maglia Lotto Ladies, cinque con la Canyon-SRAM e dal 2021 ha difeso i colori della SD Worx. Nella sua carriera ha visto letteralmente trasformarsi il mondo del ciclismo e ha avuto il merito di sapersi adattare e di trovare sempre il ruolo più congeniale alle sue caratteristiche, fino a trasformarsi in una perfetta “donna-squadra”, autenntica regista del team olandese nel quale ha militato nelle ultime stagioni.
In forza alle Fiamme Azzurre, Cecchini chiude la sua carriera con 12 vittorie all'attivo, con dieci maglie azzurre ai mondiali, con la partecipazione alle Olimpiadi di Rio 2016 e Parigi 2024.
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