Come da pronostico, l’ultima parola della stagione ciclistica internazionale è spettata a Remco Evenepoel. Il campione del mondo a cronometro ha vinto la Chrono des Nations a Les Herbiers, in Vandea, imponendosi su un percorso di 45,43 km coperto in 49:54, con una velocità media di 54,63 km/h.
Al via si era presentato un parterre di alto livello, con nomi come Stefan Küng, Jay Vine e l'altro belga Alec Segaert. Evenepoel, ultimo a partire, è scattato come una cometa: già al primo rilevamento, dopo 10,5 km, vantava oltre 26 secondi su Küng. Lungo il tracciato ha raggiunto Jay Vine, partito poco prima, e ha proseguito aumentando il ritmo fino a staccare nettamente tutti gli avversari. La prova del belga è stata netta e autoritaria: Jay Vine ha chiuso al secondo posto con un ritardo di 2’11”, mentre Stefan Küng ha accusato un gap di 2’27”. La velocità sostenuta e la gestione della potenza hanno trasformato questa edizione nella più veloce di sempre, consacrando Evenepoel come il punto di riferimento assoluto nelle prove contro il tempo.
«Sono molto felice di questa vittoria — ha detto Evenepoel —. Il percorso è davvero bellissimo ed eravamo particolarmente motivati a dare il massimo per un’ultima volta. Sono felice di essere finalmente riuscito a vincere su questo tracciato. La bici rispondeva alla perfezione: la maneggevolezza, la velocità… mi sono sentito davvero un tutt’uno con il mezzo. Credo che abbiamo fatto un altro importante passo avanti, il che è molto promettente in vista del prossimo anno. Stavo andando decisamente forte; me ne rendevo conto dai watt espressi e dalla velocità. Cercavo semplicemente di pedalare il più velocemente possibile».
Si tratta della terza partecipazione di Evenepoel alla Chrono des Nations — dopo le presenze del 2021 e del 2023 — e della prima affermazione sulla storica strada della Vandea. Un sigillo che chiude una stagione già ricca di successi e alza ulteriormente le aspettative per il 2027. La stagione per il belga si è conclusa in modo positivo e quest’ultima giornata di gare ha messo il punto sul 2026, primo anno per lui alla Red Bull-Bora hansgrohe. «Se è stato un buon banco di prova per il mio materiale? Direi proprio di sì: le premesse sono ottime. Penso che adesso abbiamo dei dati importanti sui quali poter lavorare e migliorare ulteriormente».
Evenepoel ha chiuso l’anno con ottimi risultati e 14 vittorie, dove spicca il quarto titolo mondiale a cronometro, il titolo europeo su strada, l’Amstel Gold Race, due tappe al Tour de France e il secondo posto nella classifica generale alle spalle di Tadej Pogacar.