È probabile che Giulio Ciccone cambi il prossimo anno casacca, nonostante abbia un contratto in essere che lo leghi alla Lidl-Trek fino alla fine del 2029, ma il cambio di dirigenza all’interno della squadra che un tempo era di matrice americana e adesso tedesca, ha indotto il 31enne corridore abruzzese a chiedere ai suoi agenti (Johnny e Alex Carera, ndr) di sondare il terreno, per cambiare aria.
Ciccone che solo domani raggiungerà la comitiva azzurra dopo un lungo periodo di lavoro in Vermont (a nord-est degli Stati Uniti, ndr) ha assolutamente voglia di cambiare squadra e tutto lascia pensare che il suo approdo possa essere alla Pinarello-Q36.5, la formazione capitanata da Tom Pidcock. Insomma, giorni caldi per Giulio che guiderà la nazionale domenica nella sfida iridata, ma anche per i suoi procuratori, che stanno cercando uno “spin-off” indolore per il loro assistito, che vanta 13 successi da professionista tra cui la vittoria 2025 nella Classica di San Sebastian, i podi a Lombardia (3° nel 2024) e Liegi (2° nel 2025), la maglia degli scalatori conquistata sia al Giro (2 volte) che al Tour, oltre ad aver vestito la maglia gialla alla Grande Boucle (due giorni nel 2019), e quella rosa al Giro (nel 2026).
Non si sa se il corridore dovrà pagare una clausola di rescissione, ma è quasi certo che per lui è già pronto un triennale con la Pinarello-Q36.5.