Ha riscosso grande successo l’edizione del 2026 di “Venezia in Bici” che si è conclusa con la partecipazione di 1.125 partecipanti e circa 40mila chilometri percorsi. E’ stata una bella e grande manifestazione che ha coinvolto adulti, famiglie e bambini in un fine settimana dedicato alla mobilità sostenibile.
Sono stati dodici gli itinerari proposti, dal centro alle isole, passando per la terraferma veneziana, tra le ville storiche, gli scorci naturalistici e i luoghi interessati da importanti progetti di trasformazione urbana, come l'area del nuovo stadio.
Al termine della manifestazione, in rappresentanza dell'Amministrazione Comunale, sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della Seconda Commissione Consiliare, Samantha Savoldi, gli Assessori ai Lavori Pubblici, Riccardo Brunello, e alle Strategie della Mobilità, Maika Canton. Presenti anche i Consiglieri Comunali e delle Municipalità. E’ stato un fine settimana che ha mostrato le diverse possibilità di vivere il territorio attraverso la bicicletta, coniugando sport, scoperta e attenzione all'ambiente.
Sempre domenica 20 settembre al Parco Bissuola di Mestre, nell’ambito di Venezia in Bici, sono stati accolti Maurizio e Giovanna, marito e moglie che hanno scelto di attraversare l’Italia in tandem per sensibilizzare l’opinione pubblica alla disponibilità di donare organi e tessuti e raccogliere fondi per UO Centro Grandi Ustionati Banca della Cute Ospedale Bufalini di Cesena, di cui peraltro hanno beneficiato gli sfortunati ragazzi del rogo di Crans Montana, in Svizzera.
I due partiti dal Friuli Venezia Giulia e diretti verso la Lombardia, stanno facendo tappa nelle città che ospitano centri di trapianto, incontrando associazioni, volontari e cittadini.
“Il loro tandem è molto più di una bicicletta: è il simbolo del loro percorso insieme - ha tenuto a precisare l’Assessore alla Coesione e Politiche Sociali, Ermelinda Damiano - . È nato prima del trapianto di Maurizio, avvenuto quattro anni fa, con un pensiero semplice e potente: dove non arriva uno, arriva l’altro. Ed è proprio Giovanna che ha donato un rene al marito restituendogli la vita”.
“Una storia che oggi abbiamo avuto il piacere di condividere anche a Mestre, insieme ai volontari di AIDO di Mestre e del Veneto, per parlare di donazione, del prezioso lavoro del Centro Rama e della Fondazione Banca degli Occhi e, soprattutto, per sensibilizzare le persone sull’importanza di esprimere la propria volontà - ha concluso - . Anch’io ho scelto di dire sì alla donazione degli organi, al momento del rinnovo della carta d’identità. Perché credo che, anche attraverso una scelta personale, possiamo contribuire concretamente a dare speranza e una nuova possibilità a chi ne ha bisogno. Grazie a Maurizio e a Giovanna per questa bellissima staffetta di solidarietà. E grazie all’Aido e a tutti i suoi volontari per il lavoro quotidiano di informazione e sensibilizzazione”.