Felix Gall ha chiuso la sua avventura alla Vuelta di Spagna con un terzo posto finale che, sebbene prestigioso, ha lasciato un sapore amaro. Il ciclista austriaco della Decathlon, che ambiva a superare la leggenda slovena Primoz Roglic nella classifica generale, ha visto le sue speranze sfumare nella ventesima tappa con arrivo a Collado del Alguacil: ha attaccato ma Roglic ha retto. In generale Gall è così terzo con un ritardo di 2’44” da Enric Mas e a 29” da Roglic, secondo. Con un piccolo record però: è l’unico corridore a essere salito sul podio nel 2026 in due grandi corse a tappe.
La giornata si era presentata subito in salita per la squadra di Gall. La perdita di Matthew Riccitello, caduto nelle prime fasi della tappa, ha complicato notevolmente le strategie. Gall ha commentato così: «È stato uno schiaffo, una sveglia. Abbiamo dovuto adattarci rapidamente alla situazione, e la mancanza di Riccitello si è fatta sentire». Con appena cinque corridori rimasti, la squadra ha dovuto rivedere i propri piani. La Movistar, approfittando della situazione, ha rallentato il ritmo. Gall, inizialmente scettico sulla possibilità di puntare alla vittoria di tappa, è rimasto concentrato: «Ci siamo messi a ruota e abbiamo osservato». Nonostante le difficoltà, Gall ha mostrato una determinazione notevole. Sull'ultima salita ha attaccato, ha staccato Roglic di 55” ma non è bastato per scavalcarlo in classifica: «Volevo solo finire in bellezza. Alla fine, sono soddisfatto della mia prestazione».
Il podio alla Vuelta, dopo il secondo posto al Giro d'Italia, rappresenta un traguardo importante per Gall. «Il grande obiettivo per quest'anno era lottare per un podio nei Grandi Giri. Sono riuscito a farlo al Giro, e ora qui. È stata una stagione super buona finora», ha affermato con entusiasmo.
Felix Gall a 28 anni ha dimostrato di avere la stoffa del campione, ma sa anche che il percorso è solo all'inizio. «Dobbiamo ancora finire la tappa di oggi». In ogni caso dopo questi risultati ha la consapevolezza che la strada verso il successo è lunga e tortuosa, ma piena di opportunità da cogliere.