I PIU' LETTI
MORLIN, L'ANGELO DEL GIRO
di Giorgio Viberti | 29/05/2021 | 07:55

E’ il decano della carovana rosa. Angelo Morlin, trevigiano di Vedelago, è nato il 2 agosto 1947 e sta seguendo il suo 44° Giro d’Italia: un record. Da qualche anno si occupa degli impianti elettrici della sala stampa, e non solo, ma nella sua lunghissima militanza come collaboratore della Rcs Sport - che organizza le principali corse ciclistiche italiana, fra cui il Giro - Morlin ha fatto un po’ di tutto. «Anche l’autista dello storico patron Vincenzo Torriani - ricorda -, un personaggio unico, gentile, una bravissima persona che aveva un carisma senza uguali. "Il Giro non parte senza Morlin", diceva spesso». La passione di Morlin per il ciclismo gli deriva dalla mamma, signora Assunta, che faceva la contadina insieme al marito e andava velocissima con la sua bici sulle strade di campagna.

«Ancora quando aveva 70 anni mia madre non la superava nessuno, spesso nemmeno gli uomini. Lavorava nei campi con papà, frumento, mais, fieno per gli animali. A Vedelago avevamo 15 vacche da latte, un cavallo, due trattori...». Sulla scia della mamma il giovane Angelo si diede al ciclismo agonistico, allievo con la Giorgione Coppo di Castelfranco Veneto, e corse fino al primo anno da dilettante. «Ma andavo piano e avevo un po’ paura, mi piacevano solo le cronometro, che erano meno pericolose». Finita la carriera di corridore continuò però come amatore con l’Udace fino a 32 anni.

«Dopo essere andato a scuola fino alla terza avviamento professionale, avevo frequentato i corsi serali di elettrotecnica e già a 16 anni andai a lavorare», in una ditta, le officine Sartor di Istrana, provincia di Treviso, dove Morlin faceva un po’ di tutto, meccanica, elettricità, trasporti. A 23 anni il matrimonio con Milena, che faceva la bidella: «Ci eravamo conosciuti grazie al ciclismo, a una corsa vicino a Breganze, lei abitava lì vicino». Poi è nato Luca, il loro figliolo. «Ma non era portato per la bici. Qualche volta uscivamo a pedalare insieme, ma lo staccavo sempre. Non faceva per lui».

Adesso Morlin abita a Limito di Pioltello, vicino a Linate, e risponde sempre "presente!" alle chiamate della Rcs Sport, per la quale lavora dal 1978. «Il tramite fu un autista del Comune di Milano che seguiva il Giro d’Italia - ricorda Angelo -. Io lavoravo in Ferrovia dal 1970, mi occupavo sempre di impianti elettrici, e facevo anche lavoretti qua e là sempre come elettricista. Così conobbi quell’autista. "Mi piacerebbe fare il Giro come te" gli dissi. Lui lo chiese a Torriani. Pochi giorni prima del Giro, quando un collaboratore si ammalò, mi chiesero di sostituirlo».

Era il 62° Giro d’Italia, partenza da Firenze e vittoria finale del belga Johan De Muynck. L’avventura rosa di Morlin era cominciata. «Gestivo la segreteria del Giro, ero già sposato ma mia moglie non protestò. Da quel giorno li ho fatti tutti, ma proprio tutti, i Giri d’Italia, più nove Mondiali, più tutte le corse della Gazzetta, dalla Sanremo al Lombardia, dalla Tirreno allE classiche minori». Allora non c’erano i computer portatili, il wifi, internet o altre diavoleria elettroniche. «I giornalisti usavano la "lettera 32" e noi usavamo i ciclostili. Facevo un po’ di tutto, dall’autista al fattorino. Poi con le nuove tecnologie mi specializzai degli impianti elettrici in sala stampa, dei fax, delle fotocopiatrici, delle tv, dei collegamenti...».

Tanti gli episodi, a volte anche drammatici, nella sua carriera al Giro. «Mi ricordo un traguardo a Matera, che quasi fu spazzato via da un nubifragio. Il rettilineo d’arrivo era diventato un torrente in piena. Pauroso!». Indimenticabili anche certi personaggi. «Mi piaceva molto Bernard Hinault - il fuoriclasse francese vincitore di 5 Tour de France e dei Giri d’Italia 1980, 1982 e 1985 -. Era cattivo in corsa, ma buonissimo fuori, spesso si sedeva con noi a parlare, ci trattava benissimo, un signore».

Come Miguel Indurain. «Un giorno osai chiedergli il favore di tenere il mio nipotino sulla bici. Aveva solo tre anni e lui dopo l’arrivo a Palazzolo sull’Oglio, era il 1992, lo tenne sul tubo della bici per mezz’ora. Ancora oggi mio nipote ha quella foto appesa in camera». Morlin era molto amico di Giovanni Battaglin, veneto come lui. «Un po’ introverso, sempre molto concentrato sulla corsa, ma con me parlava volentieri, anche a fine carriera». Nitido anche il ricordo di Marco Pantani. «Un campione taciturno, sembrava quasi timido, anche con noi».

Ma soprattutto Morlin è sempre stato un punto di riferimento imprescindibile per la sala stampa e per i giornalisti. «Ricordo Rino Negri, un grande. E poi due fratelli giornalisti di Torino, i più simpatici della carovana rosa, che un giorno in Piemonte mi fecero anche un regalo in sala stampa per ringraziarmi del mio lavoro: una maglia rosa personalizzata con il mio nome».

Ancora adesso Angelo Morlin, a quasi 74 anni, è sempre il primo ad arrivare al quartier generale di arrivo del Giro, la mattina presto, e l’ultimo ad andarsene, ormai a sera inoltrata, spesso viaggiando nella notte per raggiungere l’hotel dove dorme sempre pochissimo. Un lavoro oscuro, duro ma preziosissimo, per il quale 20 anni fa esatti - alla Grande Partenza del Giro da Montesilvano, vicino a Pescara - l’allora patron Carmine Castellano lo insignì di una medaglia d’oro al merito sportivo.

«Temo che questo sia il mio ultimo Giro d’Italia, perché sono vecchio e il prossimo anno potrebbero lasciarmi a casa. Io però vorrei continuare e se mi chiameranno anche nel 2022...». Morlin, l’Angelo del Giro d’Italia, Maglia Rosa dietro le quinte, non vuole ancora togliersi il numero dalla schiena. E la sala stampa del Giro d’Italia non sarebbe la stessa senza di lui... 

da La Stampa

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Continental svela oggi la Collector’s Edition del Grand Prix 5000 S TR, realizzata in stretta collaborazione con il pluricampione del mondo e vincitore del Tour de France Tadej Pogačar. Continental...

Quella di Magicshine è la soluzione che risolve due problemi con un colpo solo, infatti, il nuovo Ray 3000 possiede una potentissima illuminazione e con una batteria da 10.000 mAh...

Se le temperature scendono ma non cala il vostro desiderio di pedalare in libertà, vi servirà un capo che sappia fare la differenza per voi. Q36.5 ha appena presentato la...

Pinarello ha appena ampliato la gamma di colorazioni per la Grevil F e lo fa in grande stile con  cinque nuovi design di fortissimo impatto. Il modello F9 è ora...

Con i modelli 859 e 860, Salice propone allo sportivo occhiali da indossare tutti i giorni, sia durante le attività sportive meno tecniche che nei momenti di libertà, ma sempre...

MVC Group (“MVC”), gruppo attivo nell'abbigliamento e accessori per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia che il brand Castelli sarà Partner Ufficiale per l’abbigliamento tecnico di tutte le 27...

Probabilmente sono tra le scarpe che regalano la migliore ventilazione, ma i vantaggi non si fermano qui, infatti, le GIRO Imperial II riescono a garantire un trasferimento di potenza superiore...

Forse questa sarà stata l’estate più lunga di sempre, ma dobbiamo arrenderci, l’autunno cambierà le cose e le temperature rigide non tarderanno certo ad arrivare. Se fate parte di quella...

Oggi 10 ottobre all’IRONMAN World Championship di Kona sarà certamente spettacolo e a rendere le cose ancora più interessanti saranno le novità tecniche che si potranno scorgere sulle bici e...

KMC, leader mondiale nella produzione di catene per biciclette, ha scelto Ciclo Promo Components S.p.A. come nuovo distributore ufficiale per l’Italia, una certezza assoluta per presenziare in modo capillare in...

Nel 2026 una bici gravel deve necessariamente offrire tutto quello che serve per competere ad alti livelli e, detto in tutta franchezza, non può prendere in prestito specifiche tecniche e...

LOOK Cycle svela oggi la G85 CezalRS , la bici gravel definitiva progettata specificamente per i ciclisti che desiderano un mezzo preciso, veloce e reattivo per dominare su medie e...

Partiamo dal peso, anche perché è un dato strepitoso: 995 grammi per coppia. Con questi numeri si presentano le GCX 52 Hyperlight di Particle, le ruote di altissima gamma più...

SIDI presenta Ergo 6S, il nuovo modello road progettato per il ciclismo performance-oriented, che combina leggerezza, supporto e reattività in una struttura studiata per offrire efficienza e comfort duraturo. Per...

Guerciotti presenta Brera 2027, la nuova evoluzione della propria piattaforma gravel, una bicicletta progettata per chi interpreta il gravel in modo tecnico e sportivo, senza rinunciare alla versatilità necessaria per...

Continental Terra Adventure, trazione e comfort con sezioni disponibili fino a 55 mm. Si tratta a tutti gli effetti del copertone tubeless per il gravel più versatile realizzato da Continental, un...

In occasione degli imminenti Campionati Europei di ciclismo, che si stanno svolgendo in terra slovena fino al 7 ottobre, con partenza da Lubiana, la Federazione Slovena si presenterà domani al...

Colnago ha deciso di svelare oggi la speciale livrea World Champion realizzata per Brandon McNulty, dopo la sua vittoria ai Campionati del Mondo su strada UCI di Montréal. La Y1Rs è...

Si comincia sempre con un rumorino, oppure con una frenata che non si dimostra pronta e spesso il problema può riguardare la pulizia dell’impianto frenante. Prima di sostituire le pastiglie...

Con la vittoria del bando nazionale “Bici in Comune” (promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani in collaborazione con Sport e Salute S.P.A e l’Associazione Nazionale dei Comuni...

Probabilmente il radar è uno dei dispositivi a cui i ciclisti che escono in strada si sono più legati negli ultimi anni ed il motivo è semplice, garantirsi più sicurezza...

Con il lancio della nuova Dominator X, SIDI rafforza la propria presenza nel segmento gravel e XC con una scarpa progettata per offrire comfort duraturo, sostegno strutturato e trasferimento di...

La Look G85 Cezal è la novità di casa Look per quanto riguarda il gravel e si tratta di una bici che fa della versatilità la propria arma. Detto questo,...

Si rinnova anche per l’edizione 2026 il legame tra SIDI e L’Eroica: il brand sarà infatti tra i protagonisti e nuovamente partner dell'importante evento che celebra il ciclismo tra turismo,...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Partiamo dal peso, anche perché è un dato strepitoso: 995 grammi per coppia. Con questi numeri si presentano le GCX...
Continental Terra Adventure, trazione e comfort con sezioni disponibili fino a 55 mm. Si tratta a tutti gli effetti del copertone...
Probabilmente il radar è uno dei dispositivi a cui i ciclisti che escono in strada si sono più legati negli...
di Giulia De Maio
Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia...
di Giulia De Maio
Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
di Giulia De Maio
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy