I PIU' LETTI
LE STORIE DEL FIGIO. VITTORIO MARCELLI, LA METEORA D'ABRUZZO
di Giuseppe Figini | 09/11/2020 | 07:55

E’ una delle molte maglie conquistate dai corridori italiani nella prova mondiale su strada dilettanti quella vinta dall’abruzzese Vittorio Marcelli, nel lontano 1968 a Montevideo, in Uruguay.

Su questo sito, all’inizio del 2017, Marco Pastonesi, da par suo, alla ”façon du chef”, ha tratteggiato con maestria, nella sua rubrica “L’Ora del Pasto”, Vittorio Marcelli e la sua rivalità, nelle categorie giovanili, costellata da episodi singolari, fra lui marsicano, e Peppino Scurti, pescarese. Il primo è un passista possente con fisico imponente, il secondo, fisico raccolto, rapido velocista, sempre in lotta per la supremazia in ambito regionale.

Il biondo Vittorio Marcelli è nato a Magliano de’ Marsi, provincia dell’Aquila, il 3 giugno 1944, nel cuore della Marsica, caratteristico paese su un altopiano a 700 metri, sotto il Monte Velino. La scuola termina subito dopo la quinta elementare e il giovane Vittorio s’industria in varie attività lavorative nei mercati e in un emporio. Anche altri due fratelli praticano l’ambiente ciclistico: uno come d.s. nel Corpo Forestale e l’altro quale meccanico.

Segue l’incontro con la bicicletta, pronubo Enrico “Richetto” Eboli, una sorta di “talent scout” di giovani della zona e che aveva già collaborato con Vito Taccone nelle prime fasi di carriera di chi, diventato “camoscio d’Abruzzo”, si rivelò eccellente professionista e vulcanico personaggio sia in corsa, sia fuori gara, sempre popolare, sempre competitivo anche con i suoi colleghi e conterranei, come dapprima Vincenzo Meco e, in seguito, con toni più sfumati, ricambiato, pure con Vittorio Marcelli.

Questi inizia a gareggiare nella categoria “allievi” vestendo la maglia del G.S. Serafini di Avezzano con 13 vittorie e poi passa al Velo Club Pescara nel 1964 mettendo in mostra notevolissime doti di passista, un “passistone” come si suole definire la sua tipologia di corridore, al contrario dei due suoi colleghi marsicani forti in special modo in salita e sullo scatto, soprattutto Taccone.

Lo sviluppo di carriera lo porta a emigrare fuori regione dapprima nel G.S. Ferrarelle di Roma, dove ha compiuto il servizio militare nella Compagnia Atleti, poi nella Sammontana di Empoli, squadra toscana che nei primi anni 1970 entrò, diretta da Alfredo Martini, nel professionismo e, dopo una sosta, nel 1981, ci fu il ritorno nella categoria maggiore con la guida di Waldemaro Bartolozzi.

Torniamo a Vittorio Marcelli che, dopo l’esperienza toscana, approda al Pedale Ravennate, storica società presieduta da Celso Minardi che, come la concittadina Rinascita Ravenna, guardavano con occhio speciale, interessato, agli specialisti del lungo rapporto, in supporto e di concerto con i vari Commissari Tecnici azzurri che trovavano nel piatto territorio circostante ambiente ideale per gli allenamenti specialistici. All’epoca di Marcelli il C.T. era il romano Elio Rimedio. Fra i dilettanti mette insieme un bottino di una novantina di vittorie varie nella categoria assommando le corse in linea, le cronometro e le gare a tappe.

Il momento più alto della carriera è il 1968, anno ricco di storia e di valenze evocative e non solamente nello sport, quando Marcelli, in maglia azzurra, prevale con volata lunga sui tre corridori di testa, sulla notevole, inusuale, distanza di 200 km. e più, di un circuito a Montevideo, di 10 km., ai bordi del Rio de la Plata, in una giornata molto ventosa. Era il 10 novembre. “Stacca” in volata gli altri tre compagni di una fuga durata 160 km. e giunge a braccia levate sul traguardo anticipandoli di una ventina di metri. Sul podio salgono pure il brasiliano Luiz Carlos Flores e lo svedese Erik Pettersson, uno dei famosi quattro fratelli. L’altro componente la fuga era il colombiano Martin Emilio Rodriguez, il popolare “Cochise”, titolato corridore e poi affermato professionista in Italia, primo colombiano a vincere una tappa del Giro d’Italia unitamente a varie altre gare. Un paio di mesi prima, era il 1^ settembre precisamente, Vittorio Adorni aveva trionfato nell’omologa gara, riservata ai professionisti, a Imola, conquistando l’iride con una grandissima impresa solitaria.

E’ da ricordare che il 15 ottobre 1968, nella cronometro a squadre delle Olimpiadi di Città del Messico, Vittorio Marcelli, con i compagni Giovanni Bramucci, Mauro Simonetti e Pierfranco Vianelli, ottenne il podio conquistando il bronzo alle spalle dei vincitori del quartetto olandese e di quello svedese dei quattro straordinari fratelli Pettersson.

Il 23 ottobre, nella prova su strada a Città del Messico, il bresciano Pierfranco Vianelli vinse l’oro. Nel “palmarès” di Marcelli compaiono altri due bronzi mondiali, sempre nella cronosquadre, a Herleen nel 1967 e l’anno seguente a Montevideo. E c’è un altro oro nella cronosquadre ai giochi del Mediterraneo di Tunisi nel 1967. Altri tempi e altro ciclismo rispetto all’attuale.

Al suo ritorno a Magliano dei Marsi è al centro di grandi festeggiamenti dopo molteplici manifestazioni di gioia e complimenti nelle soste del corteo di Marcelli in vari paesi attraversati dell’Abruzzo dopo il suo sbarco a Fiumicino.

Vittorio Marcelli esprime un certo velato dispiacere nel ricordare che, in occasione del cinquantenario della sua storica maglia iridata, la ricorrenza sia passata sotto silenzio nel suo Abruzzo, sia da parte delle istituzioni sportive, sia amministrative. Non se ne fa eccessivo cruccio comunque. Gli attestati e le onorificenze che conserva con cura testimoniano per lui e per il suo legittimo orgoglio personale.

Purtroppo anche per lui, così come per molti altri – italiani e no – l’iride dei puri non è stata foriera di una carriera di successo nella categoria maggiore.

Il nostro passa fra i professionisti nel 1969 con la Sanson e nel 1970 milita con la Salvarani. L’impatto è difficile per vari motivi e anche per un ginocchio che non gli consentiva di esprimersi al meglio. Era abituato a vincere e la prospettiva di un futuro da gregario gli andava stretta, molto stretta.

E così, a soli 25 anni, appende la bici al chiodo e lascia il ciclismo trovando subito impiego in un Autogrill della rete autostradale e forma la sua famiglia. Ha una figlia e la bicicletta la abbandona senza soverchi rimpianti e dichiara ora che forse il distacco è stato troppo brusco, senza mediazioni se non l’attività di un fratello, Fernando che conduce un negozio di cicli ad Avezzano. E, forse, un po’ se ne rammarica ora.

Opera nell’ambito dell’AMOVA, associazione CONI che raggruppa le medaglie d’oro al valore atletico, e il ciclismo lo segue in tv, fra i suoi ricordi che comunque custodisce con legittimo orgoglio, senza molti rimpianti o accuse “al destino ciclistico cinico e baro” per quello che poteva essere e non è stato.

 

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
È possibile provare la qualità del “fatto a mano” nelle uscite quotidiane senza spendere cifre astronomiche? Con i Challenge ELITE Pro tutto questo è assolutamente realizzabile: è proprio  questo il...

Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta definitiva alla calura estiva. Leggerezza, raffreddamento da primato e aerodinamica...

Chi pratica attività sportiva oltre il tramonto sa bene quanto sia importante essere ben visibili su strada, una sicurezza che possiamo ottenere scegliendo la luce adatta alle nostre esigenze. Passando...

Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere conquistando fama e stima da una popolazione vastissima di pedalatori....

In occasione del Tour de France Femmes avec Zwift (1–9 agosto 2026), Alé ha realizzato una nuova livrea per il team Fenix-Premier Tech, che le atlete indosseranno lungo le nove...

Columbus, lo storico produttore milanese di tubazioni per telai e componenti, ha annunciato l'ampliamento della sua collezione di manubri e forcelle in carbonio con una serie di componenti dedicati al...

Garmin Ltd. (NYSE: GRMN) ha annunciato di aver acquisito le piattaforme di allenamento TrainingPeaks e TrainHeroic, destinate ad atleti e allenatori. L'acquisizione rafforza l'ecosistema fitness di Garmin, offrendo esperienze...

La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello che vi serve davvero sottomano e direttamente sul tubo orizzontale,...

Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30 minuti, operazione piuttosto semplice) sia sulle sue dimensioni mastodontiche. Sarà...

Tadej Pogačar ha vinto il suo quinto Tour de France, entrando nella leggenda del ciclismo. Lo ha fatto ancora una volta indossando gli occhiali Scicon Sports. Per celebrare questo traguardo...

SIDI, brand specializzato nella produzione di calzature da bici ad alte prestazioni, prosegue il proprio percorso nel campo dell’innovazione presentando la Wire 3, nuova scarpa da strada che unisce traspirabilità,...

Dal modello Bikone Aero di 77 grammi, sviluppato in collaborazione con UAE Team Emirates, nasce una edizione speciale di soli 500 esemplari che abbina un esclusivo design celebrativo a prestazioni...

Il marchio Chamois Butt’r, distribuito in esclusiva in Italia da Ciclo Promo Components, si distingue per la produzione di creme di altissima qualità destinate a migliorare il vostro comfort in...

C'è un colore che, nel ciclismo, conta più di ogni altro. Il giallo. Il colore della maglia del leader del Tour de France, e di una delle maglie più riconoscibili...

È lei la regina di casa SIDI, quella con cui il marchio ha rilanciato il nuovo logo proprio sul finire della scorsa stagione, la stessa Shot 3 on cui Isaac...

La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum Series è a mio avviso il capo che la rappresenta...

Le nuove calze AEROTECH V2 di SIXS nascono esclusivamente per il ciclismo e offrono prestazioni su misura per soddisfare anche l’atleta più esigente. La struttura prevede una costruzione multi-zona...

Nel 2026 il marchio Nalini ha alzato di molto l’asticella investendo in ricerca e sviluppo, un percorso che ha generato diverse novità tra cui il primo sistema di airbag integrato...

Arriva una novità strategica in casa Bryton, infatti, debutta oggi Pace Pilot, l'innovativa funzione pensata per aiutare i ciclisti a gestire il proprio ritmo e dosare le energie in sella,...

Sono passati diversi mesi dalla presentazione delle Fizik Ferox 2 Carbon, una versione completamente rivista dell’iconico modello che ha conquistato gli amanti dell’off road diverse stagioni fa. Come spesso accade,...

Garmin annuncia oggi CIRQA™ Smart Band, il suo primo tracker con funzionalità avanzate dedicate al fitness e alla salute, senza schermo e senza abbonamento. Progettata per aiutare le persone ad...

I suoi terreni d’elezione sono le rocce, anche quelle spigolose e taglienti, ma soprattutto i fondi compatti e veloci, terrosi o sabbiosi che siano, motivo per cui, il nuovo Tuareg...

Enervit ha collaborato con il Professor George A. Brooks e Dr. Iñigo San Millan allo sviluppo di un innovativo prodotto nutrizionale rivelato ufficialmente al Tour de France 2026. Sviluppato in due...

La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni di gara. Per farvi raggiungere il traguardo, Poc inserisce in...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy