Wout van Aert non ha ancora definito il calendario invernale e vuole prima capire la propria condizione, ma la rassegna iridata in casa, dal 29 al 31 gennaio 2027, è già nei suoi pensieri.
La stagione del ciclocross è già partita e, come ogni anno, cresce l’attesa per conoscere i programmi dei grandi campioni. Tra questi c’è Wout van Aert, che non ha ancora fissato le date del suo ritorno, ma ha lasciato intendere che il Mondiale di Ostenda è una prospettiva concreta.
«Non c’è ancora nulla di definito, ma i Campionati del Mondo in casa mi attirano molto», ha detto il belga alla stampa. La rassegna iridata si svolgerà a Ostenda dal 29 al 31 gennaio 2027.
Per Van Aert, la città fiamminga ha un significato particolare. Nel 2021, in un Mondiale disputato senza pubblico durante la pandemia, arrivò secondo alle spalle di Mathieu van der Poel, dopo un duello appassionante che il rivale olandese riuscì a risolvere con la sua supremazia. Tornare a Ostenda, questa volta davanti agli spettatori, avrebbe un sapore diverso: «Mi piacerebbe molto viverlo con una grande cornice di pubblico».
Prima, però, c’è da capire quando e come ripartire. «Comincio a sentire il desiderio di tornare, ma è importante attendere il momento giusto e fare una scelta ponderata», ha spiegato Van Aert.
La priorità è arrivare in condizione senza compromettere la stagione su strada, per la quale nutre grandi ambizioni. Il corridore della Visma-Lease a Bike ha raccontato di essere tornato ad allenarsi da poco e di lavorare ancora sulle basi. «Datemi altre tre settimane per capire a che punto è la mia condizione fisica e quanto altro allenamento mi servirà prima di essere pronto per le gare».
Nelle prossime settimane resterà in Belgio, poi raggiungerà la squadra in Spagna per il ritiro previsto dall’8 dicembre. Un precedente c’è: lo scorso inverno Van Aert aveva ripreso a correre dopo il ritiro, scegliendo lo Scheldecross di Anversa. La gara è in programma il 19 dicembre, ma al momento non è confermata la sua presenza. Anche il numero complessivo degli appuntamenti resta da stabilire: l’anno scorso il piano iniziale prevedeva otto gare, poi ridotte a sei dopo la caduta di Mol e la frattura della caviglia.
Il Mondiale, intanto, resta il richiamo più forte. Ostenda offre il mare del Nord, la spiaggia e un percorso che appartiene alla storia del ciclocross. Per Van Aert sarebbe l’occasione di tornare su un tracciato già vissuto nel momento più difficile della pandemia, ma in un’atmosfera completamente diversa.
La stagione su strada che si è appena conclusa aggiunge interesse all’eventuale rientro: nel 2026 Van Aert ha conquistato la Parigi-Roubaix e la maglia verde alla Vuelta. Il calendario invernale è ancora da scrivere; la voglia di un Mondiale in casa, invece, è già evidente.