L'azienda italiana Repente trova sempre un modo corretto e innovativo per distinguersi, esattamente come accade con la sella Nomad 3D. In questo caso la tecnologia di stampa tridimensionale viene ricoperta da una superficie omogenea e protettiva a bassissimo attrito, un dettaglio tecnico che protegge i pantaloncini da usura e dona alla sella, grazie ad un effetto trasparente, un design unico.
Comfort, resistenza e leggerezza
Nomad 3D è la sella con imbottitura tridimensionale che viene affiancata alla versione Nomad tradizionale, un prodotto originale lavorato con la solita maestria a cui Repente ci ha abituato. La scelta del noto brand italiano si distingue nettamente dalla concorrenza: anziché lasciare la struttura 3D in vista e direttamente esposta agli agenti esterni, Repente sceglie di “vestirla” con un rivestimento protettivo dedicato.
Tre zone a densità differenziata
Il cuore della sella è un reticolo realizzato in TPU (poliuretano termoplastico), un materiale elastico, indeformabile e dotato di un ritorno elastico costante. Queste proprietà meccaniche danno alla struttura ammortizzante notevoli vantaggi per resistere ai movimenti prolungati che si fanno sulla sella. La zona posteriore ha una densità maggiore per offrire più sostegno ed è facilmente identificabile anche per via della trama che si fa decisamente fitta. La parte centrale presenta uno schema alleggerito e gioca un ruolo chiave nei confronti dei tessuti molli. Infine, resta ancora più aperta la lavorazione posizionata nel canale di scarico centrale, una parte ben sagomata per favorire la circolazione sanguigna e alleviare le pressioni.
Un rivestimento resistente e nessun attrito
La vera particolarità tecnica della Nomad 3D risiede nell'involucro esterno di colore bianco perlato. Una soluzione che offre tre vantaggi chiave. In primo luogo viene eliminato lo sfregamento diretto tra i tessuti dei pantaloncini e il reticolo 3D, una scelta che prolunga la vita dell'abbigliamento tecnico. In seguito appare evidente che la stampa 3D così protetta impedisca a sporco, detriti e polvere di penetrare all'interno della struttura alveolare. Infine, a beneficiare di questa scelta è anche l’aspetto estetico, con un effetto "vedo-non-vedo" che lascia trasparire la trama 3D sottostante mantenendo in ogni caso un design pulito.
Scafo e rail, struttura modulare di alta classe
La base della Nomad 3D resta fedele sia a quella del modello tradizionale che agli standard di alta gamma proposti dal marchio. Scafo e rail sono realizzati in carbonio unidirezionale e conservano la caratteristica struttura indipendente proposta da Repente (RLS): i due elementi sono modulari e sostituibili separatamente in caso di danneggiamento, riducendo i costi di ripristino e dimostrando che pensare all’ambiente non è più un’opzione penalizzante in termini di prestazioni.
Ergonomia, dimensioni e peso
L’ergonomia della Nomad 3D sfrutta il profilo posteriore Close Fit per distribuire il carico ischiatico in maniera equilibrata, inoltre, lo scarico laterale con design Ergo Shape permette massima libertà al movimento della coscia rendendo la pedalata estremamente redditizia. Con dimensioni di 260 x 142 mm, la Nomad 3D ferma l'ago della bilancia a 180 grammi, con un incremento di soli 25 grammi rispetto alla versione tradizionale con imbottitura realizzata in schiuma.
Il verdetto della prova su strada
Il paragone con il modello Nomad tradizionale viene subito a galla, del resto, la prima versione è quella su cui ho macinato davvero molta strada. Nomad 3D garantisce una curva di affondamento davvero progressiva, una caratteristica che non conosce fatica. Le zone definite per differente tipo di densità riescono a garantire sempre un comfort elevato e ben identificabile in ogni porzione della seduta. A renderla ancora più interessante è senza dubbio la copertura superficiale, ottima per via del basso attrito che garantisce. Nella pratica lo stesso rivestimento la protegge dallo sporco e la rende gentile nei confronti del bib, un aspetto che non mi sento di poter celare visto il costo del vestiario. Cosa cambia rispetto al modello tradizionale? L’aspetto sicuramente, ma anche il contenuto. L’imbottitura così realizzata garantisce più dinamicità e una risposta più gentile in determinate zone. L’incremento di peso rispetto al modello dotato di imbottitura tradizionale lo reputo irrilevante, mentre resta bellissimo il lavoro fatto con la fibra UD sia per lo scafo che per il telaio. Infine, diamo spazio alla configurazione modulare introdotta da Repente, un vero vantaggio se parte dello scafo o dell’imbottitura si rovinano accidentalmente. Visto il valore della sella, poter sostituire i vari elementi è un autentico plus.
Scheda tecnica
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Tecnologia Imbottitura |
TPU stampato in 3D (3 zone a densità differenziata) |
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Copertura Superficiale |
Involucro elastico protettivo a basso attrito (bianco perlato) |
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Scafo e Rail |
Carbonio Unidirezionale UD (sistema modulare RLS) |
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Dimensioni |
260 mm x 142 mm |
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Peso Rilevato |
180 grammi (+25 g rispetto alla versione Nomad FC) |
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Caratteristica Chiave |
Protezione dall'usura per i bib shorts e facilità di pulizia |