Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre presso la Chiesetta-Auditorium di San Salvatore, a Martellago, in provincia di Venezia, è stata preparata una importante mostra sulla storia del ciclismo. Il collezionista Riccardo Pellizzato in collaborazione con Fiorenzo Andreatta e sotto l’occhio attento del mitico ed irriducibile Bruno Carraro, esporranno una ventina di biciclette: 5 cinque delle quali appartenute al mitico corridore veneziano, Antonio Bevilacqua, morto proprio davanti alla chiesetta espositiva e 15 biciclette uniche, alcune delle quali dedicate ai ciclisti di Scorzè e altre legate alla storia della bicicletta e tutte restaurate con la tecnica orafa.
Bevilacqua, nato a Santa Maria di Sala, fu professionista dal 1940 al 1955 e fu anche campione del mondo su pista nell'inseguimento individuale nel 1950 e nel 1951, vincendo inoltre undici tappe al Giro d'Italia e la Parigi-Roubaix 1951. Era soprannominato "Labrón". L’orario dell’esposizione sarà dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 19.
“Saranno due giornate dove poter ammirare pezzi unici della storia del ciclismo - hanno precisato gli organizzatori - dove rivedere il nostro passato per vivere meglio il nostro futuro”.