Se la S-Works Tarmac SL9 è la bici più veloce mai realizzata da Specialized, la seconda è senza dubbio la nuova Tarmac SL9 S-Level, una bici che grazie alla stessa filosofia progettuale che ha reso unica la capostipite, sfrutta soluzioni comuni e la stessa filosofia “Time to Finish” per arrivare a un pubblico ancora maggiore. Leggerezza, aerodinamicità e carattere sono caratteristiche che renderanno questo modello leggendario.
Specialized porta le prestazioni della S-Works Tarmac SL9 a un numero ancora maggiore di ciclisti
Dopo aver ridefinito gli standard delle bici da corsa con la S-Works Tarmac SL9, arriva oggi il turno della nuova Tarmac SL9 S-Level, una bici che ricalca quanto fatto con il modello S-Works con dettagli e soluzioni che ne garantiscono la stessa resa aerodinamica e la fame di velocità che è da sempre garanzia per i modelli Tarmac. L’esperienza in sella sarà quella più vicina alla S-Works mai proposta da Specialized e sia chiaro, anche la nuova Tarmac SL9 S-Level risponde alla filosofia “Time To Finish” che ha generato la S-Works Tarmac SL9 che abbiamo visto al Tour de France con Remco e compagni. Resta da riferimento l’equilibrio tra leggerezza, aerodinamica e qualità di guida, un insieme di dettagli che rende questa bici una delle più veloci e performanti su ogni percorso.
Prestazioni senza compromessi
Il telaio della Tarmac SL9 S-Level viene realizzato in carbonio FACT 10r con una laminazione che è stata sviluppata per garantire livelli di efficienza e performance ai vertici della categoria. Nel dettaglio, il peso del telaio si assesta a 882 grammi, un dato che pone la Tarmac SL9 S-Level tra le più leggere della maggior parte dei prodotti aero presenti sul mercato. Specialized inserisce in questo modello la stessa forcella realizzata in carbonio FACT 12r della S-Works Tarmac SL9, caratteristica con i suoi steli profondi e aerodinamici. Tutto questo trova certezza nel peso finale della bici che è di 7,13 kg nella sua configurazione più leggera, inferiore a quello di molte bici da competizione concorrenti. Al colpo d’occhio le differenze con la S-Works sono nulle, ma sono i materiali a garantire prezzi più accessibili a questo modello che in breve diventerà l’oggetto del desiderio di moltissimi ciclisti.
Lo stesso ecosistema dei professionisti
Ritroviamo in questo modello elementi che rendono velocissimo l’intero ecosistema della S-Works, quindi le nuove ruote Roval CL III, pazzesche per la loro elevata rigidità, ma anche per l’efficienza garantita in ogni situazione di gara. Il cockpit integrato Roval Rapide Cockpit ottimizza la posizione del ciclista in sella migliorando l’aerodinamica complessiva della bicicletta e riducendo al tempo stesso il peso del sistema. Infine, resta protagonista l’innovativa sella Body Geometry Power Pro Mirror, comodissima anche nelle posizioni più aggressive.
L’eredità della Tarmac SL9
La genesi della Tarmac SL9 ha ridefinito per molti il concetto di bici da corsa moderna. Del resto, questo modello combina come nessun altro vantaggi aerodinamici misurabili, leggerezza e un comportamento dinamico unico. Il compito della nuova S-Level è quindi quello di trasferire le stesse prestazioni a una fascia più ampia di appassionati e agonisti. Specialized ha ottimizzato ogni taglia rendendo le prestazioni assolutamente paragonabili. Inoltre, ha portato avanti una filosofia vincente, ovvero quella in cui la bici sembra letteralmente scomparire garantendosi prestazioni aerodinamiche eccellenti nelle condizioni reali. Quella che vedete in foto è senza dubbio l’allestimento che farà più gola agli agonisti e agli appassionati del marchio. Sontuosa.