Argon 18 con la nuova Anti Matter ha solo un’ambizione: rivoluzionare il fast gravel e dominare le competizioni sterrate più veloci al mondo. Dopo averla vista da vicino, quella che sembra una scommessa per molte aziende, appare essere ampiamente alla portata del brand canadese. La nuova Anti Matter combina un telaio aero da soli 1050 grammi a un’aerodinamica che definire avanzata è riduttivo. Il risparmio rispetto al precedente modello è di 14,5 Watt, ma a colpire positivamente è l’armonia che si trova in sella rendendo il ciclista parte di un unico sistema votato al controllo e alla velocità.
Ogni dettaglio è stato studiato per garantire più velocità
L’Anti Matter è stata progettata fin dal primo schizzo come un unico sistema integrato tra telaio, ciclista e accessori, una fast gravel nativa in cui la velocità diventa una logica conseguenza della spinta applicata ai pedali. I numeri parlano chiaro: 14,5 Watt risparmiati rispetto alla Dark Matter (rilevati a 45 km/h con angolo di imbardata di +/–15°) e parliamo comunque di una gravel che spiccava per una resa aero notevole. Detto questo, nulla accade per caso e Anti Matter è il frutto di un lavoro maniacale in cui tutto conta: oltre 800 ore di simulazioni CFD, 45 ore in galleria del vento e più di 130 revisioni dei profili dei tubi. Vi basta?
DNA da corsa e sensazioni di pura velocità
L’occhio non mente e la parentela con la velocissima Nitrogen Pro è impressionante, così come sono evidenti le somiglianze con i telai da crono e pista E-119 e Electron Pro. Trovare in questa Anti Matter la stessa velocità e la facilità di guida che sto provando di persona sulla Nitrogen Pro nei miei percorsi collinari non ha prezzo. L’elemento caratteristico in questo telaio è senza dubbio il tubo sterzo voluminoso (1-1/8”) e inclinato per abbattere la resistenza frontale all’aria. Questa zona del telaio gioca un ruolo principe nell’indirizzare l’aria verso la parte posteriore del telaio e lo fa con una sezione alta stretta e una inferiore affusolata verso la forcella mentre quella centrale serve per incanalare i flussi d’aria attorno alle borracce e alle borse da telaio.
Leggerezza e rigidità da WorldTour
Aero non significa più pesante ed è qui che l’Anti Matter rompe gli schemi con le vecchie bici aero. Il telaio in carbonio con un Layup appositamente studiato ferma l’ago della bilancia a soli 1050 grammi per un peso complessivo di 8,1 kg nella bici completa (taglia M, allestimento SRAM Red AXS pronto gara con liquidi, portaborraccia e borsa integrata).
Ad essere molto aerodinamica è anche la zona del movimento centrale (T47), un dettaglio strutturale praticamente identico a quello della gemella stradale Nitrogen Pro da strada, ma soprattutto la via migliore per non disperdere nemmeno un Watt. I foderi posteriori orizzontali e ribassati abbinati al nuovo reggisella a “D” flessibile fanno miracoli assorbendo le vibrazioni nei tratti più sconnessi. La clearance è particolarmente abbondante e vi permette di montare pneumatici da 55mm con estrema facilità. In questo senso diviene particolarmente redditizia la nuova forcella, aerodinamica e dotata di foderi particolarmente distanziati tra loro. Il Cockpit Integrato ATTEN CHB-01 sviluppato dal lab tecnologico ATTEN di Argon 18 aggiunge aerodinamica al reparto frontale e viene studiato anche per migliorare la guida e neutralizzare le vibrazioni senza alcuna penalizzazione in termini di peso e guidabilità. I portaborraccia custom e le borse da telaio co-sviluppate con Apidura sono stati inclusi nelle simulazioni CFD per azzerare qualsiasi penalità aerodinamica, una garanzia per chi ha in mente di utilizzare l’Anti Matter su distanze elevate.
Gravel race geometry
La geometria ideata da Argon 18 favorisce i ciclisti che danno la priorità alle reazioni rapide e al trasferimento di potenza, merito di stack e reach più aggressivi rispetto a quanto succede con la Dark Matter. Attraverso le 5 taglie disponibili dalla XS alla XL, Argon 18 riesce a coprire ogni esigenza fornendo telai in cui i punti salienti di Anti Matter vengono ampiamente rispettati.