Dopo aver divertito grandi e piccoli negli anni '70 con le divertenti bici cross caratterizzate da sospensioni XXL, l'iconico brand Saltafoss ritorna sulle strade cittadine e sui percorsi sterrati con una nuova interpretazione che unisce tradizione e innovazione. Si chiama serietre la nuova proposta del ritrovato marchio e riprende in modo rigoroso l'atmosfera e la linea del passato, miscelando sapientemente miglioramenti al passo coi tempi. E per strizzare l'occhio a un pubblico più ampio possibile, serietre porta a bordo un motore da 250 watt proponendosi come una e-bike dalla forte personalità, interamente realizzata in Italia. Abbiamo approfondito il progetto assieme a chi ha riportato in vita Saltafoss, Marco Carlos Cordaro.
Le radici del progetto si affondano nel 2019, come ci racconta Cordaro: "La mia ragazza mi regalò la mia prima Saltafoss del 1975 e ne fui felicissimo: era bellissima, ma aveva un difetto. Era un cimelio, e proprio per questo avevo timore a usarla. Da lì è riemersa l’idea di rifarla in versione elettrica. Il marchio era finito in un vicolo cieco, e recuperarlo ha richiesto determinazione e molto lavoro. Però ho avuto fin dall’inizio la sensazione che fosse un marchio che voleva rinascere". Il percorso di rinascita è rimasto fortemente ancorato al passato: "Ho coinvolto professionisti e aziende che hanno contribuito a scrivere la storia originale del modello. Il telaio è stato progettato e sviluppato insieme al co-designer indipendente Carlogiovanni Carli, combinando lavorazioni meccaniche e interventi manuali che richiamano la tradizione artigianale". Tutti i componenti cruciali della due ruote passano dalle stesse aziende che già lavoravano a stretto contatto con Saltafoss negli anni '70. Gli ammortizzatori provengono dalla I.M.C.A. di Pianoro, la stessa realtà che realizzava le sospensioni della Saltafoss storica. La verniciatura viene eseguita nell'area di Cantù attraverso un processo che comprende sabbiatura, applicazione del colore e passaggio in forno.
L'assemblaggio finale è affidato a Speedcross, azienda che aveva già preso parte alla produzione delle versioni originali, mentre la sella viene costruita a Padova mantenendo le forme caratteristiche che hanno reso celebre il modello. "Non siamo partiti da industriali o da produttori di biciclette in senso tradizionale. Abbiamo cercato, piuttosto, di ricreare questa bicicletta rimettendola idealmente nelle mani di chi la faceva già, di chi la conosceva, di chi era stato parte di quella storia", sottolinea Cordero.
Dal punto di vista tecnico, la Saltafoss serietre integra un motore elettrico da 250 watt, sensore di coppia, cinque livelli di assistenza alla pedalata, impianto frenante idraulico con disco da 203 mm e forcelle a doppia piastra con steli rovesciati. Pensata per affrontare terreni sconnessi, si adatta con disinvoltura anche all'utilizzo urbano, non a caso Cordaro indica come target di riferimento: "Chi ha avuto una Saltafoss, perché risalirci oggi in versione elettrica è un’emozione difficile da descrivere. Ma la Saltafoss serietre è anche un mezzo di trasporto vero, capace di percorrere fino a cento chilometri di autonomia e di muoversi con leggerezza su sterrato, neve e sabbia".
Il prezzo della bici è di 3690 euro e si può ordinare direttamente sul sito ufficiale. Oppure si può acquistare direttamente in azienda a Bollate: "La vendita diretta è insieme una necessità e una virtù. La necessità è evitare di caricare sul prezzo finale i costi della distribuzione, che inciderebbero in modo significativo. La virtù è accorciare la distanza tra chi compra e chi costruisce la bici. Chi acquista una Saltafoss non incontra semplicemente un venditore: incontra le persone che l’hanno progettata, costruita e seguita in ogni dettaglio. Incontra la storia, i valori e la cultura del brand. Per un oggetto di questo tipo, credo sia un valore enorme".