I PIU' LETTI
CARTAGIRO. LA RASSEGNA STAMPA DELLA CORSA ROSA
di Aldo Peinetti | 09/05/2026 | 09:00

Se non si inizia da L’Equipe oggi, quando vuoi farlo mai? Oltralpe la maglia rosa a Magnier merita un bel richiamo in prima pagina e quindi le due pagine interne che consacrano l’ingresso di un altro Paul nel club dei grandi. Abbiamo notato una certa predilezione dell’inviato Julien Chesnais alla descrizione non didascalica dei posti teatro delle corse, ed è piaciuto quello spirito di osservazione con cui metteva in evidenza i ferri sporgenti delle putrelle. Parlava degli edifici fatiscenti, non di “piedini” delle transenne, pur diventati (Tornati d’attualità) nelle crona che odierne, non tutte ma evocate già nel titolo sia su Repubblica e su Il Giornale.

Sul Corriere, invece, alla maxicaduta viene riservata diversa lettura: «Chissà se i ragazzi di oggi si sfi­dano ancora a Shan­ghai, il gioco dove devi tirar su un baston­cino di legno da un castello di cento senza far crol­lare il castello. Ieri la prima volata del Giro 109 è stata un colos­sale Shan­ghai e il baston­cino fatale è stato il tubo­lare di un cor­ri­dore, impaz­zito a 600 metri dal tra­guardo. Sono cose che capi­tano a 60 all’ora».

L’EQUIPE
DANS LA COUR DES GRANDS
Paul Magnier, 22 anni, s’è fatto posto nel Gotha degli sprinter ieri a Bourgas(Bulgaria), vincendo la prima tappa del Giro e vestendo così la maglia rosa.

Da lontano, sul fronte opposto del lago salato Atanasovsko(Bulgaria), Bourgas si svelava nella sua lunghezza come una New York in minatura, con quella bruma acircondare i tetti degli hotel decrepiti dell’era comunista, immobili in fila dei quali non sappiamo se sono ruderi o sul punto di sorgere, con quei ferri a vista. In questa cornice scialba, Paul Magnier è uscito dal boulevard della Demokratsia per accendere la luce di un rosa potente, quello della maglia caduta sulle sue spalle dopo la prima vittoria nel grand tour. (Julien Chesnais)

GAZZETTA DELLO SPORT
GIRO, PAURA E SORPRESA (PAGG. 1-7)

È stato il giorno dell’altro Paul che fa sognare la Fran­cia cicli­stica: dun­que non Sei­xas, già capace di duel­lare (quasi) da vicino con Tadej Poga­car, ma Magnier, prima maglia rosa del Giro d’Ita­lia a 22 anni appena com­piuti. Lo vedi urlare con­tro il cielo di Bur­gas, Bul­ga­ria, tra­guardo d’aper­tura della 109a edi­zione della corsa della Gaz­zetta, al ter­mine di una volata tesa e cao­tica con il bri­vido in più di una maxi­ca­duta a 650 metri dalla linea bianca, inne­scata invo­lon­ta­ria­mente dal nor­ve­gese Bli­kra. Lo vedi incre­dulo essere som­merso dall’abbrac­cio dei com­pa­gni. Lo senti emo­zio­nato rac­con­tare «di un sogno diven­tato realtà», e capi­sci quanto sia potente la forza del Giro e del suo sim­bolo più ico­nico, che il fran­cese ha voluto tenere ben vicino al letto prima di indos­sarlo di nuovo sta­mat­tina: «È per vivere gior­nate così che pedalo». (Ciro Scognamiglio)

CORRIERE DELLA SERA (PAGG.50-51)
EMOZIONI IN VOLATA
Prima maglia rosa al fran­cese Magnier: «Potevo fare l’arrivo a occhi chiusi» Vin­ge­gaard si tiene lon­tano da guai, il rim­pianto dell’azzurro Johnny Milan

Chissà se i ragazzi di oggi si sfi­dano ancora a Shan­ghai, il gioco dove devi tirar su un baston­cino di legno da un castello di cento senza far crol­lare il castello. Ieri la prima volata del Giro 109 è stata un colos­sale Shan­ghai e il baston­cino fatale è stato il tubo­lare di un cor­ri­dore, impaz­zito a 600 metri dal tra­guardo. Sono cose che capi­tano a 60 all’ora. Lo sven­tu­rato sci­vo­la­tore dovrebbe essere uno dei nor­ve­gesi della Uno X, ma la nuvo­letta fan­toz­ziana ha oscu­rato le imma­gini dall’eli­cot­tero e reso dif­fi­cile l’iden­ti­fi­ca­zione. A terra sono finiti in trenta, chi rim­bal­zando sull’asfalto, chi con­tro le tran­senne, chi inca­stran­dosi in un col­lega o un telaio. Nes­suno si è fatto male ma il via­lone di Bur­gas è rima­sto bloc­cato come il Grande Rac­cordo Anu­lare di Roma nelle ore di punta: dieci davanti a gio­carsi il suc­cesso, il resto ad aspet­tare che mec­ca­nici e infer­mieri sbro­glias­sero la matassa. (Marco Bonarrigo)

REPUBBLICA
MAGNIER ROSA FRANCESE SUBITO CADUTE E POLEMICHE (PAG.39)
La volata in Bulgaria al giovane sprinter, Milan 4°, in tanti a terra per colpa delle transenne pericolose.

La prima maglia rosa del Giro è francese, non accadeva dal 1992, e se l’è presa di forza un giovane, formidabile velocista nato In Texas per il mestiere di papà, ingegnere in unamultinazionale americana. Paul Magnier vive in realtà a Grenoble, dove in genere nasono scalatori. Il suo idolo è stato Tom Boonen, è al terzo anno da pro, nel 2025 ha vinto 19 corse, solo una di meno di Pogacar. Tutte volate, tutte sulfilo dei 70 orari come ieri, a Burgas, su una strada che a un certo punto è diventata una strettoia piena di insidie…. (Cosimo Cito)

LA STAMPA
Giro, Magnier subito in maglia rosa Attacca ed evita la maxi caduta
L'Italia s'inchina alla Francia e a Paul Magnier, 22 anni, corridore della Soudal Quick-Step che, in Bulgaria, si prende la prima maglia rosa del Giro. In una volata di gruppo ristretta, ha avuto guizzo e prontezza. Ha sfruttato il lavoro del compagno di squadra, il belga Jasper Stuyven, 34 anni e una Milano-Sanremo nel 2021, poi si è messo in scia a Lund Andersen (Decathlon) e l'ha superato. Bravi a togliersi dal gruppo degli inseguitori, vittime di maxi caduta.(Daniela Cotto)

IL GIORNALE
ROSA FRANCESE
A Bur­gas maxi caduta finale. Colpa di tran­senne vin­tage ricom­parse in Bul­ga­ria (nes­suno con­trolla?). Milan si perde (4°), prima maglia al tran­sal­pino Magnier

È una frec­cia tri­co­lore, ma non è la nostra. È tran­sal­pina, di soli 22 anni: dopo Paul Sei­xas, nuovo pro­di­gio per le corse a tappe che di anni ne ha 19, ecco sbu­care sul tra­guardo di Bur­gas Paul Magnier, velo­ci­sta della Sou­dal-Quick Step, già con­si­de­rato l'erede del belga Tom Boo­nen. La prima maglia rosa è sua. La con­qui­sta di forza davanti ai nasi del danese Andre­sen (Deca­thlon) e del bri­tan­nico Ver­non (Nsn): Milan è quarto.
Da Paul a Paul, quando noi aspet­ta­vamo il volo del Gab­biano Jonny Milan. Il friu­lano ha la for­tuna di restare in piedi quando a 650 metri dal tra­guardo il gruppo si spezza per una maxi­ca­duta cau­sata dai pie­dini mali­gni di tran­senne ormai “vin­tage”, che non si usano più da anni, che non si sa bene come pos­sano essere ricom­parse in una corsa così impor­tante come il Giro d’Ita­lia. (Pier Augusto Stagi)

TUTTOSPORT
MAGNIER S’ARRAMPICA SUL GIRO

Tu chiamalo, se vuoi, scalatore. Massì: Paul Magnier, francese invero dalo sguardo empatico e dal largosorriso, ai tempi delle corse da Junior si sentiva tagliato per saltaresui pedali quando la pendenza sotto le ruote si faceva aspra. Al di là della notevole staza, vieppiù. Beh, il ragazzone transalpino, nato e cresciuto però in Texas, alla tenera età di 22 anni ha già collezionato 27 affermazioni tra i professionisti. (Daniele Galosso)

MA QUELL'ARRIVO, STRETTOIA E PATATRAC...

Poi il gruppo lanciato ha affrontato un tratto assai stretto, decisamente troppo pericoloso: a 600 metri dal traguardo Erlend Blirka è entrato in collisione col treno Decathlon. Ciò ha determinato la mega-caduta di corridori che occupavano la terza e quarta fila. (Alessandro Brambilla)

CORRIERE DELLO SPORT
MAGNIER CI CREDE
“Legato all’Italia vivo un sogno” Il deluso è Milan
E’ francese la prima maglia rosa del Giro d’Italia partito oero dalla Bulgaria. Un incrocio dibandiere e nazioni sulle rive del Mar Nero nella frazione inaugurale della centonovesima edizione che ha visto Paul Magnier tagliare il traguardo diBurgas a braccia alzate dopo una volata ristretta a causa di una maxi-caduta ai meno 500 metri. (Alberto Dolfin)

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Enric Mas del Movistar Team ha appena inciso il suo nome nella storia del ciclismo portando a casa la classifica generale de la Vuelta a España a bordo della sua...

Castelli amplia la popolare gamma Espresso con il nuovo pantaloncino Espresso Thermal Bibshort e la calzamaglia TRNSTN Bibtight,  capi a cui abbina un gilet Espresso 2 Vest e nuove opzioni...

Dieci giorni per parlare di bici, ma anche dieci giorni per vivere la bici nella sua totalità con i Doctorbike Days dal 18 al 27 settembre, un vero festival ciclistico...

Con 11, 1 kg nel montaggio migliore, la nuova Trek Domane+ SL si conferma la e-road più performante e leggera del brand americano, ma anche quella che vi porta più...

Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart glasses nel mondo del ciclismo. Uno degli accessori più semplici...

È la stessa su cui ho pedalato a lungo per l’ultimo test che vi abbiamo proposto (qui la nostra prova), ma questa volta l’abito è quello delle grandi occasioni visto...

In vista dei Campionati Mondiali su Strada UCI 2026, che si terranno a Montréal, Canada, dal 20 al 27 settembre, l'Union Cycliste Internationale (UCI) e il suo Partner Ufficiale, il...

È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato la nuova De Rosa Merak che sull'asfalto dell'autodromo di Misano...

Non ci sono dubbi, l’Equipe ThermoBooster è l’ultima evoluzione del “mid layer” elvetico, un capo in grado di offrire un equilibrio termico notevole grazie all’isolamento Hyperlight, al tessuto SENS AIR...

Rincorrere un primato è sempre importante, anche perché avere un obiettivo è fondamentale per ogni progetto, ma immagino che nei pensieri di Patrick Clark, proprietario e fondatore di Particle, la...

DMT fa un altro salto di qualità e punta sempre più in alto. Stavolta nel gravel. In occasione dell’International Bike Festival di Misano l’azienda veronese ha presentato il suo nuovo...

Santini svela la collezione FW26/27 con tecnologia Polartec, pensata per affrontare le diverse condizioni dell’inverno: dalla nuova Magic Plus Waterproof Jacket, progettata per affrontare le condizioni meteorologiche più difficili, con...

Una city e-bike in cui motore e batteria quasi scompaiono si è aggiudicata il primo Antonio Colombo Innovation & Design Award. La TENWAYS CGO009 è stata scelta all’unanimità venerdì 4...

Selle Italia, in occasione della fiera IBF – International Bike Festival, presenta UNICA, un innovativo progetto di customizzazione powered by idmatch che segna un nuovo capitolo nella personalizzazione delle selle....

Design, DNA racing e Smart Performance. La Cultura della Velocità non è una questione di numeri. È un modo di interpretare il ciclismo. Con Filante SL ID2, Wilier Triestina porta...

Miche presenta oggi le nuove Graff RD con cerchi e raggi in carbonio per dominare il gravel estremo. Il loro sviluppo è stato davvero tosto, infatti, le nuove Miche Graff...

Factor presenta oggi ELARA, una nuova bicicletta da gravel racing progettata con un obiettivo chiaro: offrire la guidabilità e la reattività di una bici da corsa su strada senza compromettere...

Dal 4 al 6 settembre, FSA e Pirelli saranno protagonisti all’International Bike Festival di Misano con un’iniziativa pensata direttamente per accompagnare ciclisti e appassionati durante il weekend dell’evento: un servizio...

L'Italian Bike Festival (IBF) si conferma come ogni anno l’evento di riferimento per il ciclismo in Italia, un appuntamento consigliato a tutti gli appassionati delle due ruote. Una tappa che...

Si è alzato il sipario, rosso ovviamente, sulle nuovissime bici Ducati. Sulla Terrazza Riviera del Misano World Circuit a Misano Adriatico due ruote a motore e non si sono incontrate...

Ducati presenta all’International Bike Festival la nuova gamma Cycling Model Year 2027, composta da modelli Road, gravel ed E-MTB. Una collezione che segna un nuovo capitolo per la Casa di...

Pinarello svela oggi la nuova X SERIES, una gamma di bici stradali ottimizzate per l’endurance, ideate per i ciclisti che desiderano vivere lunghe ed epiche giornate in sella. Questa gamma...

Ci sono voluti ben tre anni di ricerca e analisi CFD sul binomio bici-atleta per realizzare la nuova Nitrogen PRO, l’ammiraglia canadese di Argon 18 nata per correre veloce. Caratteristica...

Pensata per i rider che vogliono superare i confini del gravel tradizionale, la nuova Ravix di SIDI combina la precisione delle scarpe da strada, la stabilità delle mountain bike e una costruzione...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy