I PIU' LETTI
KELDERMAN. «ORGOGLIOSO DEL MIO PODIO AL GIRO»
di Carlo Malvestio | 26/11/2020 | 07:50

Per lunghi tratti del Giro d’Italia sono apparsi come la squadra più forte, poi, sullo Stelvio, si sono accorti che la Ineos Grenadiers ave­­va un Rohan Dennis in più e sono andati in crisi. Il Team Sun­web si ricorderà a lungo di questa Cor­sa Rosa, in cui ha piazzato due corridori sul podio, anche se non sul gradino più alto, ma è stato comunque bersaglio di critiche su svariati fronti. Siamo sicuri che se ad Agrigento avessero detto ai vertici della formazione tedesca che a Milano avrebbero fatto se­con­do e terzo, ci avrebbero messo la fir­ma senza tante riflessioni. Non sia­mo però sicuri che avrebbero fatto al­trettanto se avessero detto loro che alla diciannovesima tappa erano virtualmente primo e secondo, e che il giorno prima Tao Geoghegan Hart, che ha poi vinto il Giro, era lontano 2’42” dal capitano Wilco Kelderman.

La Sunweb si è ritrovata nell’ultima settimana di Giro in quella situazione che tutte le squadre vorrebbero evitare, ovvero quella in cui il capitano designato, Kelderman appunto, che fino a quel momento aveva guadagnato un vantaggio considerevole, andava più piano del suo luogotenente, Jai Hind­ley. A Pian­ca­vallo erano arrivate le prime avvisaglie, con l’olandese che, do­po un lavoro straordinario di Hind­ley, non era riuscito a vincere la tappa nel testa a testa con Geoghegan Hart.

Ma il crocevia del Giro d’Italia è arrivato sullo Stelvio, quando improvvisamente la Sunweb si è trovata costretta a fare i con­ti con una macchina da guer­ra di nome Rohan Dennis, mai così forte in salita nella sua carriera.

L’inaspettato forcing dell’australiano in salita ha mandato in difficoltà Kel­der­man, ma non Hindley, e l’ammiraglia Sunweb si è trovata co­stretta a prendere una rapida decisione che sperava di non dover assumere: fermare Hindley per aspettare Kelderman (che aveva quasi tre minuti da gestire su Geo­ghe­gan Hart) o lasciarlo davanti insieme a Dennis e Geoghegan Hart, visto che comunque anche lui era in classifica (un secondo davanti all’inglese della Ineos)? La squadra tedesca ha deciso che Hindley rimanesse attaccato a Geoghegan Hart e Kelderman si ar­rangiasse in difesa. Risultato: Hindley ha vinto la tappa e Kelderman si è ve­stito di rosa dopo le difficoltà di Al­meida, scialacquando però quasi tut­to il vantaggio che aveva su Geoghegan Hart. Il resto è cosa nota: Kelderman ha per­so il simbolo del primato nella tripla scalata al Sestriere sotto il nuovo forcing di Dennis, mentre Hindley, pur riuscendo a sostituire il compagno di squadra in maglia rosa, non è riuscito a staccare Tao e prendersi un vantaggio sufficiente in vista della crono finale di Milano, in cui ha puntualmente dovuto dire addio ai sogni di gloria.

A quel punto - ma anche prima - sono cominciati i processi alla Sunweb su come ha gestito i due capitani: se Hind­­ley si fosse fermato sullo Stelvio per dare una mano a Kelderman, l’olandese avrebbe vinto il Giro? Difficile dirlo, perché Kelderman ha perso in totale 3’53” da Geoghegan Hart nelle ultime due tappe di salita. Con Hindley a spalleggiarlo forse avrebbe perso un po’ meno, ma probabilmente Dennis e Tao avrebbero spinto ancora più a fon­do per guadagnare terreno. E soprattutto la crono finale ha dimostrato che Kel­derman - anche se a quel punto pri­vo di motivazioni particolari - non an­dava molto più forte di Geoghegan Hart nella specialità, recuperandogli so­lamente tre secondi. Insomma, non sacrificando Hindley la Sunweb si è trovata quantomeno con una carta da giocare a Milano, mentre se lo avesse fermato avrebbe rischiato seriamente di arrivare all’ultima tappa già con la certezza di non poter vincere il Giro. In tutto ciò, c’è un dettaglio che non si può trascurare, ovvero che Wilco Kel­derman da qualche settimana aveva già firmato un contratto con la Bora Hans­grohe a partire dal 2021, e in questi casi, si sa, le squadre cercano di appoggiare maggiormente i corridori che faranno parte del roster anche negli anni se­guenti, come Hindley appunto.

KELDERMAN CONTRO TUTTI
Forse è anche per questo che Kelder­man, 29 anni, dopo essere andato così vicino a vincere il Giro, è apparso co­mun­que piuttosto raggiante del suo terzo posto finale. D’altronde, ormai da qualche anno si portava dietro la nomea del classico talento mai sbocciato: invece questo suo primo podio in un Grande Giro in un certo senso gli ha tolto un bel macigno dalle spalle. Era passato professionista nel 2012 con la Rabobank, dimostrando subito una buona tenuta in salita e doti da cronoman importanti, salvo poi non riuscire mai a migliorarsi e rimanere nel limbo dell’eterno piazzato. Solo quattro vittorie in carriera, di cui una nel 2011 quando ancora doveva ufficialmente passare professionista, poi una vittoria di tappa e la classifica generale al Giro di Danimarca 2013 e il campionato nazionale a cronometro nel 2015. Ciò significa che Kelderman non vince da più di cinque anni, anche se nel mezzo ha ottenuto una miriade di piazzamenti nei 10 nelle corse a tap­pe, tra cui il settimo posto finale al Gi­ro 2014 e il quarto alla Vuelta a España 2017. Quest’anno sembrava sul pezzo già prima del lockdown: 5° al Tour de la Provence, 6° all’UAE Tour, 7° al Giro di Polonia e 4° alla Tirreno-Adriatico, prima del podio al Giro che è senz’altro il punto più alto della sua carriera fino ad ora.

Proprio per questa sua soggezione alla vittoria, Wilco è stato subito additato come non degno di essere inserito nell’albo d’oro del Giro d’Italia, attirandosi molte antipatie, soprattutto dei tifosi italiani. I suoi commenti dopo le controverse vicende di Morbegno («Rin­gra­ziamo RCS per averci ascoltato, è stata la cosa giusta da fare») non hanno fatto altro che spingere gli ap­passionati a sperare che lasciasse la ma­glia rosa il prima possibile. C’è an­che da dire che Wilco si è trovato catapultato in una situazione più grande di lui, dovendo all’improvviso fare da portavoce del gruppo dopo che per anni ne era rimasto all’ombra.

Kelderman è un ragazzo piuttosto timido, che non ha certamente il carisma del coetaneo Tom Dumoulin, sembra sempre muoversi in punta di piedi ed essere indifferente al fatto che i tifosi lo supportino o meno: «Sono molto contento di essere arrivato sul podio, anche se dall’altra parte dispiace perché abbiamo perso all’ultima giornata -ha spiegato a Milano Wilco, che non ha mai voluto fare polemica sulla decisione della squadra di abbandonarlo al suo destino -. Se alla vigilia della corsa mi avessero detto che sarei salito sul podio finale, però, ci avrei messo la fir­ma. Ora come ora è una sensazione strana, ma tra una settimana guarderò sicuramente con orgoglio a quello che ho fatto, così come potrà fare Hindley, che ha corso alla grande».

Modo migliore per terminare la sua av­ventura con la Sunweb non c’era: «Ci siamo meritati un po’ di relax ora. La squadra è stata fantastica e ora festeggeremo un po’ insieme. Non vedo l’ora di bermi qualche birra».

Se questo Giro d’Italia ri­marrà il momento più al­to della carriera di Kel­derman, oppure se gli sarà servito per cambiare marcia, potremo scoprirlo già il prossimo anno. Intanto si gode il suo podio, disinteressandosi delle critiche e delle tattiche della sua squadra.

da tuttoBICI di novembre

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Il produttore olandese di biciclette Accell, proprietario di marchi come Batavus, Sparta, Babboe e Koga, è stato dichiarato fallito martedì da un tribunale di Amsterdam, secondo quanto comunicato dai curatori...

Un importante riconoscimento arriva a premiare il lavoro della MBM Cicli e rappresenta un’opportunità per rafforzare ulteriormente il dialogo con tutti gli operatori della filiera della bicicletta. Scrive infatti l'azienda:...

Che tipo di ciclisti siete? Come è maturata la vostra passione? Siete quelli che salgono in bici e vanno senza farsi troppe domande, o vi andrebbe di capire meglio cosa...

Polini Motori festeggia un altro straordinario traguardo internazionale nella FIM E-Bike Enduro World Cup. A Breuil-Cervinia, teatro dell’ultimo appuntamento della stagione iridata, il motore Polini E-P3+ MX Limited Series ha...

Dalla Borgogna arriva la nuova regina delle vette: leggerezza estrema, DNA racing e una guidabilità totale per domare le grandi salite e disegnare le traiettorie migliori. A chi è destinata?...

Grandi novià in arrivo in casa Nalini e primo grande appuntamento fissato tra poche settimane: on occasione dell’International Bike Festival di Misano 2026, lo staff Nalini ha organizzato un ricco...

È la quinta volta che DMT ha il privilegio di accompagnare Tadej Pogacar sul gradino più alto del podio più ambito da ogni corridore. Ogni volta è un’emozione diversa, nuova,...

La Borsa al manubrio Coursier Jager di Uläc da 3 litri è l’ennesimo pezzo realizzato ad arte dall’azienda taiwanese distribuita in Italia da Ciclo Promo Components. Solida, capiente e smart,...

L’innovazione nel design funzionale nel ciclismo, elevato quasi a forma d’arte. Sotto le insegne di Columbus e Cinelli, il coraggio di Antonio Colombo ha segnato un’epoca nell’industria italiana e globale...

L’Air Alarm di Uläc è perfetto per una sosta veloce con la vostra e-bike o con la gravel se state viaggiando in bikepacking (pesa solo 156 g), esattamente come capita...

Il sistema è uno dei migliori sul mercato: prevede la connessione diretta alla batteria dell’e-bike tramite un cavo D-type da 3, 5 mm, ora scollegabile e sostituibile indipendentemente per semplificare...

È possibile provare la qualità del “fatto a mano” nelle uscite quotidiane senza spendere cifre astronomiche? Con i Challenge ELITE Pro tutto questo è assolutamente realizzabile: è proprio  questo il...

Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta definitiva alla calura estiva. Leggerezza, raffreddamento da primato e aerodinamica...

Chi pratica attività sportiva oltre il tramonto sa bene quanto sia importante essere ben visibili su strada, una sicurezza che possiamo ottenere scegliendo la luce adatta alle nostre esigenze. Passando...

Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere conquistando fama e stima da una popolazione vastissima di pedalatori....

In occasione del Tour de France Femmes avec Zwift (1–9 agosto 2026), Alé ha realizzato una nuova livrea per il team Fenix-Premier Tech, che le atlete indosseranno lungo le nove...

Columbus, lo storico produttore milanese di tubazioni per telai e componenti, ha annunciato l'ampliamento della sua collezione di manubri e forcelle in carbonio con una serie di componenti dedicati al...

Garmin Ltd. (NYSE: GRMN) ha annunciato di aver acquisito le piattaforme di allenamento TrainingPeaks e TrainHeroic, destinate ad atleti e allenatori. L'acquisizione rafforza l'ecosistema fitness di Garmin, offrendo esperienze...

La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello che vi serve davvero sottomano e direttamente sul tubo orizzontale,...

Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30 minuti, operazione piuttosto semplice) sia sulle sue dimensioni mastodontiche. Sarà...

Tadej Pogačar ha vinto il suo quinto Tour de France, entrando nella leggenda del ciclismo. Lo ha fatto ancora una volta indossando gli occhiali Scicon Sports. Per celebrare questo traguardo...

SIDI, brand specializzato nella produzione di calzature da bici ad alte prestazioni, prosegue il proprio percorso nel campo dell’innovazione presentando la Wire 3, nuova scarpa da strada che unisce traspirabilità,...

Dal modello Bikone Aero di 77 grammi, sviluppato in collaborazione con UAE Team Emirates, nasce una edizione speciale di soli 500 esemplari che abbina un esclusivo design celebrativo a prestazioni...

Il marchio Chamois Butt’r, distribuito in esclusiva in Italia da Ciclo Promo Components, si distingue per la produzione di creme di altissima qualità destinate a migliorare il vostro comfort in...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy