I PIU' LETTI
FABIO JAKOBSEN, L'ASTRO NASCENTE DELLE VOLATE
di Giulia De Maio | 23/11/2018 | 07:54

La stagione perfetta della Quick Step Floors è stata sugellata dalla rivelazione del 2018: Fabio Jakobsen. Il ventiduenne olandese ha de­buttato tra i professionisti conquistando sette successi: la Nokere Koerse, la Scheldeprijs, una tappa al Tour des Fjords, una al Binck Bank Tour, una al Tour of Slovakia per finire con i due successi di tappa al Tour of Guangxi che hanno portato la formazione belga di Patrick Lefevere ad essere la squadra più vincente di sempre, battendo il record detenuto dalla Mapei Quick Step di 71 successi (conquistato nell’anno 2000). Un filotto di 73 vittorie spalmate in tutta la stagione e suddivise in modo eterogeneo per varietà di corse e di protagonisti, con il campione d’Italia Elia Viviani a farla da padrone, Julian Alaphilippe a firmare il salto di qualità e alla loro ruota questo giovane sprinter che cresce bruciando le tappe.

«Sono davvero felicissimo, non potevo chiedere di più a questa mia prima stagione tra i grandi: si conclude per me e il mio team è un’annata che resterà nei libri di storia del ciclismo. Far parte di una squadra come la Quick Step Floors è davvero fantastico: vincere le corse ha creato come dire... un effetto valanga, perché ogni successo ha favorito le vittorie successive» racconta al termine dell’ultima tappa della corsa cinese che ha chiuso il calendario World Tour.

«Vincere sette corse da neopro, e tutt’altro che di secondo piano, è fantastico. Ho imparato un sacco, soprattutto da Niki Terpstra con cui ho condiviso spesso la camera, e dai compagni più esperti come Philippe Gilbert, Bob Jungels e Julian Alaphilippe. Corsa dopo corsa ho capito come si svolge una gara professionistica, che è molto differente rispetto a quelle degli Under 23, come preparare gli appuntamenti, come correre da squadra. I direttori sportivi mi hanno insegnato come aiutare e farmi aiutare dai com­pagni. Ab­bia­mo lavorato molto sul treno, che non avevo mai avuto prima o almeno non così strutturato. Mi han­no lanciato le volate Michael Morkov, Florian Se­ne­chal, Davide Martinelli, Max Richeze... Loro sono dei maestri e io imparo già solo guardando come si muovono. Con Elia Viviani ho corso a Dubai, lavorare per lui è stato importantissimo. Ascoltare le sue parole, quelle di Sabatini e dei nostri tecnici mi ha permesso di crescere e di imparare come svolgere questo mestiere. Per quanto riguarda l’alimentazione e l’allenamento non ho cambiato molto rispetto a prima, sto semplicemente più attento».

Ragazzo spigliato e sorridente, ama da­re spettacolo in bici e non solo, in­fatti si concede super volentieri ai tifosi e si racconta a cuore aperto. Nella nostra prima chiacchierata, sapendo di avere a che fare con una testata italiana, ci ha subito rivelato l’origine del suo no­me.

«Mi chiamo Fabio per Fa­bio Ca­sar­­telli. Lo sfortunato corridore italiano è manca­to nel 1995, io sono nato il 31 agosto 1996 e i miei genitori, molto appassionati di ciclismo, hanno voluto onorarlo dandomi il suo nome. L’idea è venuta a mia mamma e ne sono felice. Quest’an­no sono stato al Tour ospite della tv olandese proprio il giorno in cui la corsa è passata dalla discesa del Portet d’Aspet e il mio compagno Philippe Gilbert è caduto, la curva appena prima di quella di Casartelli, una coincidenza da brividi. C’erano i genitori di Fabio in Francia e ho avuto modo di conoscerli. È stato campione olimpico, aveva davvero una gran classe, sono onorato di chiamarmi come lui».

E come lui ha talento da vendere.
«Ho iniziato con il calcio, come qualunque bambino in Olanda, ma non ac­cettavo la sconfitta, mi arrabbiavo molto così i miei genitori hanno pensato che uno sport più individuale avrebbe potuto fare di più al caso mio. Allora ho iniziato pattinaggio su ghiaccio, sport che ha praticato da ra­gazzo mio papà, e poi verso i 10-11 anni è arrivato il ciclismo nella mia vita. Dalle mie parti c’erano tante corse per i ragazzini e ben presto mi sono appassionato. La prima l’ho di­sputata a 8 anni con una bici “normale”. Era una Dikke Banden Race, in Olanda chiamiamo così le gare scolastiche a cui i bambini partecipano con bici da passeggio o bmx. Arrivai se­condo e chiaramente mi arrabbiai. Da quel muso, che tenni per qualche ora, è scattata la scintilla. E adesso sono qui con la Quick Step Floors a festeggiare una stagione record».

Il momento più bello?
«Non dimenticherò mai la mia prima vittoria tra i professionisti, la Nokere Koerse in Belgio, da lì in poi è andata sempre meglio. Sono stato fortunato a non ammalarmi né ad incappare in infortuni, ho forse accumulato qualche secondo posto di troppo ma non pos­so assolutamente lamentarmi. La cor­sa in cui ho fatto più fatica è stato il Cri­terium du Dauphiné, dove sono stato co­stretto al ritiro. Voglio diventare più ve­loce e più forte per resistere meglio alle salite, soprattutto in vista dei gran­di giri. L’anno prossimo non pen­so ne disputerò ancora, ma dalla stagione successiva sì, quindi devo essere in grado di scollinare senza morire di fatica. Sarà una sfida. Per il 2019 punto a vincere ancora di più sia personalmente che con la squadra. Lavorare al fianco di Elia Viviani e Fernando Gaviria mi farebbe piacere, far parte del loro treno mi aiuterebbe senz’altro a migliorarmi».

Cresciuto ammirando Tom Boonen e Niki Terpstra sogna di vincere un giorno sugli Champs Elysées. Il traguardo più famoso al mondo.
«Probabilmete ripartirò da Dubai e Abu Dhabi, ma la squadra non ha an­cora deciso il mio programma. Il prossimo anno vorrei disputare la Kuurne-Bruxelles-Kuurne, mi piacciono le classiche di primavera, quella potrebbe essere la più adatta per le mie caratteristiche, sarebbe bello allenarsi in inverno pensando già ad una corsa così importante».

Dopo il team mee­ting in Bel­gio di fine ottobre, è stato in Florida in vacanza con la fidanzata Delore, che ogni tan­to si allena con lui, e disputa qualche gara, ma non a livello professionistico.
«Il tempo libero lo trascorro con la famiglia e gli amici. Ho una sorella, Marloes, di 17 anni, che spesso è una rompiscatole (a quell’età chi non lo è? dice ridendo, ndr), alla quale voglio un mondo di bene. I miei genitori, lavoro permettendo, mi seguono quando corro vicino all’Olanda, in Belgio, Francia o Germania. Papà Thijs lavora in un’azienda che produce vetro, mentre mamma Sandra è dipendente di una grande società che realizza roulotte e camper. Sono mol­to legato anche ai miei nonni. Ogni volta che sono lontano da casa mi rendo conto di quanto mi manchino i miei cari, così quando torno cerco di stare il più possibile in loro compagnia».

Il 10 dicembre lo attende il primo training camp.
«Ricordo il primo ritiro, un anno fa, quando mi sono ritrovato al tavolo con Gilbert e Terpstra, gente che ho sempre e solo ammirato in tv. Che figata! Al debutto a Dubai è stato bello condividere il gruppo con campioni come Filippo Pozzato, un’icona del ciclismo, uno che ha vinto la San­remo in grande stile, e Vincenzo Ni­bali, un fuoriclasse in grado di aggiudicarsi tutti e tre i grandi giri. Nei ventagli mi ricordo il momento in cui Alexandre Kristoff mi ha passato e io ho superato John Degen­kolb, mi sembrava incredibile di essere finalmente arrivato dove volevo. Ammiro in m odo particolare Niki Terpstra perché è olandese come me ed è uno dei più grandi corridori per le classiche. Stimo anche Dylan Groe­ne­we­gen, un altro connazionale giovane e vincente».
Vincente sì, ma - come tanti altri -  Fabio è già riuscito a metterselo alle spalle.

da tuttoBICI di novembre

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Il nuovo RECOURSE (C-1808) realizzato da CST Tires rappresenta una delle migliori scelte per chi desidera un prodotto che si comporti in maniera esemplare in ogni circostanza, che si tratti di...

Il futuro della tecnologia frenante è alla Sea Otter Classic: più precisamente a presentare la novità sarà la divisione americana Galfer USA presente in forze al Sea Otter Classic di Monterrey,...

Fizik presenta oggi la nuova Ferox 2 Carbon, la scarpa che per definizione va ad occupare la posizione di vertice nella collezione off-road di casa. Qui, esattamente all’apice dei desideri sportivi...

Il nome riporta ai paesaggi aspri e ampi della parte centrale della Francia ed è probabilmente in queste terre speciali che la nuova LOOK G85 Cezal ha trovato il suo...

La nuova sella Proxim W460 powered by Prologo è stata studiata per affrontare in totale sicurezza e controllo i sentieri gravity più adrenalinici. Un leggero restyling di forme e imbottiture ha...

Sviluppata sulla base dell'originale "Master of Speed", la nuova misura da 50 mm porta il suo pedigree da gara cross-country nel gravel più spinto. Il profilo più stretto migliora l'efficienza...

Arriva oggi la nuovissima C72, la bici con cui Colnago dà seguito alla leggendaria Serie C, quella in cui il marchio imprime come firma assoluta la propria filosofia. Artigianalità, prestazioni e design si compongono...

POC presenta oggi il nuovissimo Amidal, un casco dedicato ai chi pratica ciclismo su strada e gravel. Cosa cambia rispetto ai modelli storici POC? Semplice, troviamo in questo caso un...

SHIMANO amplia la gamma di componenti gravel GRX introducendo nuove misure di corona e opzioni di pedivelle più corte. Le novità includono corone da 44 e 46 denti, oltre a...

Dal primo colpo di pedale all’ultima curva, la differenza tra una buona uscita e una grande uscita non è quanta forza metti—ma quanto poco il trail ti costringe a pensarci. È...

Ne parliamo spesso oramai, salgono le velocità nel WorldTour, ma sta accadendo una cosa molti simile nelle gare gravel. Per andare incontro a chi corre per essere sempre più...

De Rosa annuncia oggi la collaborazione che la lega a RCS Sport & Events e presenta “Ogni Maggio”, un  progetto ambizioso con cui la storica azienda di Cusano Milanino con...

Maglia a manica corta, lunga, un bib e un body da urlo, così si presenta la rinomata gamma Corretto, una novità assoluta per la collezione Primavera-Estate di Castelli. I contenuti?...

Sidi è orgogliosa di presentare il lancio della nuova collezione Genius, una gamma di tre modelli road che raccolgono l’eredità di un modello iconico e la proiettano nel futuro. Progettata...

Prologo, grazie a Wout Van Aert del team Visma | Lease a Bike, torna sul gradino più alto del podio della mitica Parigi-Roubaix. In sella a Choice, la prima sella...

Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri...

Santini e Polartec hanno collaborato a fondo per realizzare la nuova maglia AERO RACE, il primo capo da ciclismo a trasformare le emissioni di CO₂ in prestazioni aerodinamiche. Ebbene sì,...

Dopo l'annuncio ufficiale di fine gennaio riguardante la partnership tra l'ex pro e dirigente sportivo Daniele Bennati e il brand internazionale Nalini, arriva oggi il momento per la presentazione ufficiale...

Adattarsi alle superfici mantenendo reattività, precisione di guida e trasferimento di potenza a livelli di eccellenza è la sfida principale nello sviluppo delle ruote per il ciclismo. Una sfida che...

È da molto che si parla di sicurezza, ma è anche vero che in questo 2026 per la prima volta si conoscono sistemi concreti che comprendono airbag per chi pedala...

Il marchio Tenways ha da poco ampliato la sua gamma di e-bike e lo ha fatto con la nuova CGO Compact, una mini all-rounder che punta tutto su eleganza, facilità di utilizzo...

È con grande orgoglio che Canyon presenta oggi la sua nuova Endurace CFR, la bici da corsa all-road pronta a rivoluzionare il mercato. Con lei aumentano la fiducia e il...

C’è chi sta al tempo e chi detta i tempi. In questo caso chi si allinea non al presente, ma direttamente al futuro della mobilità urbana è Specialized e fa...

Bianchi firma una speciale serie limitata del nuovo modello all-rounder Infinito Pro, la prima bicicletta ufficiale nella storia della Paris-Roubaix Hauts-de-France. Celebrando i 55 chilometri di pavé che i corridori...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy