A undici giorni dalla brutta caduta in cui è rimasto coinvolto alla Philadelphia Cycling Classic, la situazione di Ezra Caudell rimane grave anche se, come ha fatto sapere la Modern Adventure (formazione con la quale egli è passato professionista quest’anno), alcuni piccoli passi in avanti compiuti nelle ultime ore fanno ben sperare circa il suo pieno recupero.
Pur restando in terapia intensiva presso il Thomas Jefferson University Hospital a causa di condizioni definite “critiche”, ieri il diciannovenne di Acworth ha infatti dato segnali promettenti venendo risvegliato dallo stato di sedazione profonda in cui si trovava e “permettendo così alla sua famiglia e al team medico una valutazione molto più chiara del suo stato neurologico”.
Ciò si è reso necessario perché, come si legge nella nota rilasciata dalla sua squadra, “nella caduta Ezra ha subito lesioni significative, fra cui una commozione cerebrale e un grave trauma toracico”, problemi questi che hanno portato l’equipe medica che l’ha preso in cura a procedere con l’ossigenazione extracorporea a membrana (nota in gergo tecnico come ECMO) per ovviare alle sue carenze respiratorie.
Grazie a questa soluzione e alla qualità dell’assistenza ricevuta, Caudwell ha iniziato lentamente a migliorare il suo quadro fintanto da riuscire a tornare a comunicare anche coi propri cari i quali, nell’ultima decina di giorni, non lo hanno mai abbandonato.
“Mentre il suo team medico rimane concentrato sul sostenere il suo recupero da queste lesioni, i suoi progressi negli ultimi giorni sono stati incoraggianti. Nonostante la gravità delle sue ferite – in linea con quella che è la sua personalità - dopo il risveglio Ezra non ha fatto passare molto tempo prima di riprendere a fare battute e inviare brevi video ai suoi compagni di squadra. La sua capacità di interagire, comunicare e riconoscere coloro che lo circondano è stata uno sviluppo particolarmente gradito e incoraggiante” ha comunicato la Modern Adventure.
“Siamo profondamente grati per lo straordinario sostegno dimostrato nei confronti di Ezra e della sua famiglia e per il continuo rispetto della loro privacy durante questo momento difficile. Dopo 11 giorni, straordinariamente difficili, finalmente c’è un motivo concreto per guardare al futuro con speranza, mentre inizia il suo percorso di guarigione”.