Tadej Pogacar non conosce mezze misure e la Vuelta a España ha già il suo padrone. Lo sloveno continua a mettere un mattone dopo l’altro sulla strada che porta verso il successo finale e, nella sesta tappa con arrivo a Castellón, ha conquistato la sua terza vittoria di tappa, ancora una volta lasciando il gruppo a guardare.
Dopo il successo nella cronometro inaugurale di Monaco e quello ottenuto ad Andorra la Vella, il campione del mondo ha aggiunto un altro successo al suo bottino, questa volta al termine di una giornata tutt’altro che semplice. Pogacar ha infatti dovuto fare i conti con una fuga difficile da costruire, con il vento e soprattutto con un finale caratterizzato da alcuni tratti di sterrato che hanno obbligato tutti i favoriti a prestare la massima attenzione.
Alla fine, però, è stato ancora lui a sorridere. E lo ha fatto al termine di un duello a due con Enric Mas, corridore della Movistar, che nel finale ha provato a mettere in difficoltà il leader della classifica generale. Una sfida che ha ricordato, per dinamica e protagonisti, quella già vista al Giro di Lombardia, quando i due si erano ritrovati ancora una volta uno contro l’altro.
La giornata era iniziata con un copione che sembrava poter favorire i fuggitivi. Il problema è che la fuga ha impiegato moltissimo tempo per prendere forma. Il gruppo ha viaggiato a ritmo elevatissimo e, per quasi due ore, nessuno è riuscito a costruire un vantaggio significativo.
«Cioè, avevamo un piano, sì, potevamo lasciare andare la fuga oggi, ma ci sono volute quasi due ore per formare una fuga, quindi alla fine sì, abbiamo dovuto tirare meno di metà tappa per controllare».
Una volta individuati gli uomini presenti davanti, la squadra di Pogacar ha capito che era necessario cambiare strategia. Il gruppo è stato tenuto sotto controllo e, progressivamente, il vantaggio dei battistrada è stato ridotto.
«I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro per tenere il gruppo unito e poi sì, potevamo puntare alla tappa e mi hanno preparato per un attacco perfetto».
Il finale ha così trasformato una tappa che poteva essere terreno per i cacciatori di giornata in un'altra occasione per il grande favorito della Vuelta.
Pogacar sembrava aver già fatto la differenza quando, nelle fasi decisive, è arrivata la sorpresa. Lo sloveno aveva ricevuto dalla radio la notizia di essere solo al comando con un margine importante sugli inseguitori. Poi, improvvisamente, Enric Mas è comparso alle sue spalle.
Una situazione che ha colto di sorpresa persino il campione del mondo. «Sì sono rimasto davvero sorpreso quando in cima Mas mi ha superato come un razzo, non me l'aspettavo perché avevo sentito alla radio che ero in testa da solo con 40 secondi, con gli inseguitori al secondo posto e non c'era nessuna segnalazione di Enric, quindi mi ha superato, ero un po' scioccato perché ero sicuro che conoscesse la discesa e poi ero semplicemente contento di essere con lui negli 10 chilometri controvento perché non avevo acqua».
Mas, dunque, ha riaperto una corsa che sembrava già nelle mani di Pogacar. I due hanno affrontato insieme gli ultimi chilometri, mentre dietro il gruppo dei migliori cercava ormai di limitare i danni. Il tratto sterrato ha aggiunto un ulteriore elemento di tensione. Curve, frenate e fondo irregolare potevano trasformare il finale in una trappola. Pogacar, però, non ha mai perso la convinzione di poter conquistare la vittoria.
«Alla fine sapevo che potevo batterlo in volata ma comunque sì apprezzo che si sia impegnato al massimo e anch'io mi sono impegnato al massimo fino al traguardo, quindi un saluto a lui ed è stata una grande gara».
E così è stato. Una volta arrivati insieme sul rettilineo finale, Pogacar ha fatto valere la sua esplosività e ha regolato Mas, conquistando una vittoria che conferma ancora una volta la sua straordinaria versatilità.
Pogacar non è soltanto uno scalatore e ha dimostrato di riuscire a vincere praticamente ovunque e in qualunque modo. Il dato più impressionante, però, riguarda la classifica generale. Con il successo di Castellón, Pogacar continua a rafforzare la sua leadership e ora ha 3'34" di vantaggio su Enric Mas, diventato il suo principale inseguitore. Primoz Roglic è scivolato al terzo posto, a 4'21", mentre Richard Carapaz è quarto a 4'50" e Felix Gall quinto a 4'55".
La Vuelta è ancora lunga e la strada può sempre presentare sorprese. Ma dopo appena sei tappe, la sensazione è che gli avversari di Pogacar non stiano cercando soltanto di batterlo: stiano già cercando un modo per limitare il distacco. La maglia rossa è sulle sue spalle e, tappa dopo tappa, sembra diventare sempre più difficile immaginare qualcuno capace di strappargliela.