I PIU' LETTI
L'ORA DEL PASTO. BALLESTRACCI E QUEI GENI CHE HANNO "FATTO BICI"
di Marco Pastonesi | 18/07/2026 | 08:20

Tutti a piedi, se non ci fosse stato Efesto. Il dio del fuoco, della metallurgia, dell’ingegneria, della tecnica e perfino della scultura. Il dio della forgia. E, quasi, il dio della bicicletta. Artigiano e architetto, il suo show-room stava sull’Olimpo, la sua officina nei vulcani, qui fabbricava saette e fulmini, frecce e tridenti, scudi e corazze, perfino scettri, bracciali e collane. Ma non biciclette. Adesso esiste un’ebike tedesca battezzata Eipha in suo onore. Perché se non ci fosse stato lui – già scritto - saremmo rimasti tutti a piedi.

Discepoli e pronipoti di Efesto abitano il libro che Marco Ballestracci dedica alle storie di inventori e grandi imprese: “Fare biciclette” (add editore, 232 pagine, 18 euro). E Ballestracci cita il vecchio dio, nel titolo di un capitolo e in una riga dello stesso capitolo, rivendicando quella eredità incendiaria, saldando - è proprio il caso di dirlo – parentele remote, spirituali, manuali, operaie, finalmente ciclistiche: “Cesellatori di telai che passano gran parte della loro esistenza tra gli attrezzi e il fuoco di Efesto”. E se il primo collegamento è geografico (Teodoro Carnielli da Vittorio Veneto, una sessantina di chilometri dalla Castelfranco Veneto dell’autore), gli altri sono incantesimi che nascono da corse o corridori, incidenti o letture, ricordi o emozioni. Una mappa in cui i telai vibrano di sentimenti. E di storie. Sia chiaro: non è una enciclopedia, ma un viaggio. A pedali, neanche a dirlo. E chi c’è, c’è.

Chiamiamola intuizione: come quel “cambiar qualcossa da drio” sospirato da Tullio Campagnolo versione corridore, in crisi sulla Croce d’Aune. Chiamiamola illuminazione: come quell’istante in cui Tom Ritchey si accorse che “non c’era bisogno di possedere le qualità d’un alchimista o d’un genio dei materiali per metterci le mani”, e con Gary Fisher avrebbe dato vita alla mountain bike. Chiamiamola anche disperazione: come quella fantasia con cui Graeme Obree costruì la bici per il record dell’ora “introducendo alcuni accorgimenti, il più famoso dei quali era l’utilizzo di cuscinetti delle lavatrici”.

Chiamiamola ossessione: come quella che invadeva Giusto Pinzani quando “metteva le biciclette ‘a misura’”, attenendosi “sempre al criterio di regolare il più possibile le biciclette ai ciclisti che le pedalavano”, a cominciare da Gino Bartali e Gastone Nencini. Chiamiamola precisione: come quella che Umberto Dei riservava alle sue creature, in cui “tirando la leva del freno di destra, grazie a un cilindretto inventato da Dei in persona e alloggiato nel manubrio, la bicicletta frena contemporaneamente davanti e dietro”. E se Dario Pegoretti era innamorato dell’acciaio (“Non ho nulla contro il carbonio, l’alluminio o il titanio. La questione è che sono cresciuto con l’acciaio e sono convinto che sia l’unico materiale che vive, che ha un proprio odore e che persino reagisce alla condizione fisica di chi lo maneggia”), Ernesto Colnago è stato folgorato dal carbonio (“Fu Enzo Ferrari a introdurmi al mondo del carbonio”, “Il carbonio non si sapeva neanche che cosa fosse”, “Così studiai quel materiale, lo sentii, lo ascoltai. Ci persi le notti. Gli altri non credevano che ci si potesse lavorare. Dicevano: ‘Si spezzerà’. Dicevano che non ce l’avrei fatta”). Chiamiamola come vogliamo, ma è genio o talento. E il primo della lista fu il barone Karl von Drais, che più di 200 anni fa dal nulla creò quasi tutto: ruote, manubrio, sella, ma non i pedali.

Il Ballestracci di “Fare biciclette” non è il cantastorie dialettale di Imerio Massignan né il narratore teatrale e musicale di Koichi Nakano, ma un romantico saggista (e a tratti suona anche come un saggio romanziere) che scrive in prima persona ed eleva i telai al ciclismo, e il ciclismo è sempre “chansons de geste”. Anche qui. Come per Eugène Christophe, che al Tour de France 1913 spaccò la forcella, prese la bici in spalla, marciò per dieci chilometri, tornò il fabbro che era stato, riprese la corsa, giunse al traguardo con quattro ore di ritardo, uscì dalla classifica ma entrò nella storia.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Le corse a tappe si distinguono per le maglie dei leader delle varie classifiche individuali. Non fa eccezione il Tour de Pologne UCI WorldTour che mette in palio quattro maglie...

Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e di un’aerazione che lo rende perfetto durante i mesi più...

Il Tour de France è la corsa più famosa al mondo, quella che tutti vogliono correre e che tutti vogliono vincere. Partecipare alla Grande Boucle è il sogno di una...

Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende del settore ciclo e una delle mie preferite è proprio...

La capsule collection in edizione limitata che vedete in foto, firmata da Assos, si ispira a incontri ravvicinati e ovviamente a mondi extraterrestri, un invito spiritoso inviato ai ciclisti per...

Non facciamone un mistero, la nuova Wilier Rave SLR ID2 è una delle gravel più apprezzate e ricercate del momento, una piattaforma che oggi riceve un allestimento stradale dedicato per...

Sarà ovviamente il Team Picnic PostNL ad utilizzare il kit telaio in edizione speciale Xelius DRS 80th Anniversary caratterizzato dalla straordinaria colorazione Kinetic Dust, ed il debutto è segnato per...

Abbinare aerodinamica avanzata e comfort a un prezzo vantaggioso non è certo una cosa semplice, ma sembra una mossa facile per Van Rysel, marchio della galassia Decathlon che si sta...

Al Tour de France i migliori corridori al mondo stanno affrontando la canicule, il gran caldo che sta caratterizzando le giornate di tutti noi ormai da settimane. Anche se a...

Quando il foro nel vostro copertone tubeless non si tappa grazie al liquido sigillante c’è un solo modo che vi permette di ripartire ed è il tappo in gomma. Quello...

Pinarello svela oggi la nuova generazione della DOGMA X, il vertice della collezione "all-road" ad altissime prestazioni. Ebbene sì, nella stessa frase troviamo qualcosa che annuncia alte prestazioni e all-road,...

Questo è un indumento creato appositamente per i ciclisti e per aiutarli con una termoregolazione ideale nelle giornate più calde. Strano, ma è così che funziona questo smanicato e una...

Il gravel è cambiato e a testimoniarlo sono The Traka e la più recente Unbound, gare che mettono in risalto bici sempre più aerodinamiche e performanti. A rendere queste performance...

I ragazzi di Uläc, marchio distribuito da Ciclo Promo Components, hanno messo a punto una collezione di accessori per il bikepacking davvero interessante per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Tra le varie...

Il nuovissimo casco Amidalva concettualmente ad affiancare nell’ampia proposta POC il modello OMNE, ricalcandone la poliedricità di utilizzo e rivolgendosi così a chi pratica ciclismo su strada e gravel. Detto...

I ragazzi di Doctorbike di Magenta hanno preparato una bellissima notturna per venerdì 10 luglio da correre in MTB per il Magenta Summer Festival: una splendida occasione per affidarsi a...

A questo punto è corretto eliminare ogni segreto o eventuali fraintendimenti: il nuovo prototipo di protezione Castelli per proteggere la colonna vertebrale mira a portare la miglior sicurezza possibile ad...

Grandi giri:  preparazione superiore,   pianificazione corretta e scelte vincenti. Potremmo riassumere in questi tre punti la grande e meritata vittoria di Jonas Vingegaard  al Giro d’Italia 2026, un successo che...

Giro Sport Design ha annunciato il rinnovo triennale della partnership con la squadra del World Tour Team Visma | Lease a Bike, consolidando una collaborazione di successo che ha contribuito...

High Road in casa MAXXIS, marchio taiwanese distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, ha il ruolo principale nel segmento stradale, ovvero quello del protagonista. Dopo aver apprezzato la leggerissima...

C’è stato un tempo in cui ogni bici aveva un percorso preciso. Una bici da strada per l’asfalto. Una gravel per lo sterrato. Oggi non è più così. Le uscite...

La quinta edizione delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso si è aperta con il nuovo record di partecipazione per la salita di Pian del Re. I ciclisti registratisi al...

Prologo amplia il rivoluzionario progetto Predator raggiungendo il traguardo della massima compatibilità rendendolo accessibile sia a triatleti che ciclisti evoluti. La prima sella integrata e modulare dedicata al triathlon e...

Leggera, resistente, con rivestimento idrorepellente, Bikeflip Go nasce per proteggere la bicicletta durante il trasporto e per semplificare gli spostamenti una volta arrivati a destinazione. Negli ultimi anni il mondo...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy