I PIU' LETTI
VUELTA, BERNAL, LA INEOS 2026, LA NUOVA QUOTIDIANITÀ E I PROSPETTI AZZURRI: PAROLA A VIVIANI
di Federico Guido | 31/12/2025 | 08:40

È con entusiasmo, voglia di apprendere e grande consapevolezza che Elia Viviani si appresta a iniziare la sua prima stagione da ex corridore.

Il trentaseienne veronese, ritiratosi quest’anno dopo 16 stagioni da professionista che gli hanno portato in dote 90 vittorie su strada e altri impareggiabili allori (tre titoli mondiali nell’Eliminazione e un oro olimpico nell’Omnium) su pista, nel 2026 sarà infatti impegnato sia nelle vesti di direttore sportivo della INEOS Grenadiers che in quelle di team manager della Nazionale (pista e strada), mansioni queste che rappresenteranno entrambe due nuove intriganti sfide per lui e che, senza ombra di dubbio, connoteranno l’annata dell’ex Lotto di stimoli, nozioni da assimilare e lezioni da imparare.

Viviani dunque, la stagione ventura, si lancerà alla scoperta di più terreni a lui ignoti e lo farà allo stesso tempo con umiltà ma senza timori reverenziali, muovendosi con l’idea di provare a lasciare subito il segno sfruttando fin da principio la visione, la lucidità, la lettura tattica e l’esperienza affinate gli anni scorsi per guidare le sue rappresentative verso un cammino di successo.

Delle sue aspettative, ma anche di come sono cambiate le sue giornate, degli innesti operati dalla INEOS e dello spirito che alberga in seno alla squadra britannica, abbiamo parlato con lui a Montecarlo in occasione della presentazione della Vuelta a España 2026, evento a cui ha partecipato assieme al suo nuovo direttore tecnico (nonché ex compagno) Geraint Thomas andando a scoprire nei dettagli un percorso che, il prossimo agosto, non è escluso possa esaltare anche un ragazzo che progressivamente, tra le fila inglesi, si sta ritrovando sempre più come Egan Bernal.

Elia, qual è quindi il tuo pensiero sulla prossima edizione della corsa a tappe iberica?

È una Vuelta dura, come sempre. Ci sono due tappe sopra i 5.000 metri che spaventano un po' tutti e probabilmente 3 o 4 occasioni per i velocisti. Detto ciò, in generale è una bella Vuelta che comincia a Monaco, in uno scenario fantastico che conosciamo bene, e che finisce in un posto diverso, non a Madrid, ma a Granada. Svolgendosi poi per gran parte nel sud della Spagna, sarà anche una Vuelta molto calda e, dunque, chi vorrà provare a vincerla dovrà saper resistere a temperature molto elevate, differenti da quelle che invece abbiamo incontrato quest'anno stando nella parte nord del paese. Sicuramente è una gara che porto nel cuore perché vincervi tre tappe, compresa quella di Madrid in maglia tricolore, è stato per me qualcosa di fantastico e poi è stata l'ultima grande corsa a tappe che ho disputato in carriera, quindi ha assolutamente un valore speciale”.

Come e con che animo un velocista affronta una gara a tappe dura come quella spagnola?

Indubbiamente, in fase di preparazione, ti sbilanci un po' di più lavorando sulla salita perché sai che, per arrivare a sprintare, devi essere in grado di passare le montagne. Poi, se si è organizzati bene come lo eravamo noi quest'anno e se si ha un buon supporto, un velocista può sicuramente arrivare in fondo alla Vuelta giocandosi di volta in volta le proprie carte in volate che, spesso, non sono affollate. È quindi una gara in cui uno sprinter può avere diverse occasioni da sfruttare e che, se adeguatamente supportati, può rivelarsi molto bella. A me, personalmente, è sempre piaciuta”.

Ti sei trovato a prender parte alla presentazione del percorso assieme a Geraint Thomas ma tutti e due non indossando più i panni di corridore bensì, rispettivamente, quelli di direttore tecnico e direttore sportivo della Ineos: come interagirete nel 2026?

La cosa che non cambia è che continueremo, tra corse a piedi e uscite in bici, a fare sport insieme, anche se chiaramente un po’ meno professionalmente di come abbiamo fatto fino a poco tempo fa. Per entrambi era proprio arrivato il momento di dire basta: la conferma l’ho avuta quando ho chiesto a Geraint, guardando i ragazzi schierarsi e prender il via alle corse, se gli mancasse tutto quello e la sua risposta, come la mia, è stata “no”. Insieme ora ci troveremo dunque ad affrontare quella che per noi è una nuova challenge. Ovviamente abbiamo entrambi molto da imparare stando adesso dall'altra parte della barricata e proprio per questo non abbiamo perso tempo buttandoci a capofitto in questa nuova avventura dove, continuando a osservare e imparare giorno dopo giorno, cercheremo di dare il meglio”.

Invece, restando sulla Vuelta, sappiamo che è l'unico Grande Giro che manca nella bacheca di Egan Bernal. Ora che conoscete il percorso, c'è l’idea, la volontà comune di tornare a disputare questa corsa per provare a fare qualcosa di buono?

Egan, lo sapete, è uno dei riferimenti in squadra, un ragazzo che ha vinto il Tour e un'ispirazione per tanti ragazzi. Sicuramente la grave caduta del 2022 lo ha messo nella posizione di dover affrontare tutto step by step ma, intanto, è tornato a vincere e l'anno scorso ha disputato, secondo me, una stagione solida. A inizio 2025 ha vinto i campionati nazionali colombiani dove, sia a crono che su strada, non è mai facile imporsi, quindi si è rotto la clavicola e ha dovuto fermarsi ma, successivamente, ha corso il Giro d’Italia chiudendo nei dieci in classifica generale e preso parte alla Vuelta dove è riuscito a vincere una tappa. Questo conferma che Egan ha ritrovato una certa solidità anche se, come è normale che sia, ha ancora qualche acciacco su cui deve lavorare. Come tutti i professionisti e i grandi campioni, ha ben presente in testa cosa vuole e nei suoi piani, dopo esser tornato ad alzare le braccia al cielo in una grande corsa a tappe, c’è la volontà di procedere passo dopo passo mettendo nel mirino prima il successo in una gara di una settimana e poi pensare eventualmente a quello in un Grande Giro. Il prossimo anno disputerà nella prima parte di stagione proprio corse di una settimana e poi il Giro dopo il quale si potrebbe indubbiamente prendere in considerazione la Vuelta. Ancora non abbiamo valutato una sua partecipazione perché i programmi, per ora, sono stilati fino a un certo punto della stagione ma, per il calendario che Egan seguirà, ci sta che possa parteciparvi”.

Per scoprire cosa ci ha detto Viviani in merito a tutti gli altri argomenti toccati nell’intervista realizzata nel Principato di Monaco vi invitiamo ad ascoltare la prima puntata di gennaio del nostro podcast BlaBlaBike.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Enric Mas del Movistar Team ha appena inciso il suo nome nella storia del ciclismo portando a casa la classifica generale de la Vuelta a España a bordo della sua...

Castelli amplia la popolare gamma Espresso con il nuovo pantaloncino Espresso Thermal Bibshort e la calzamaglia TRNSTN Bibtight,  capi a cui abbina un gilet Espresso 2 Vest e nuove opzioni...

Dieci giorni per parlare di bici, ma anche dieci giorni per vivere la bici nella sua totalità con i Doctorbike Days dal 18 al 27 settembre, un vero festival ciclistico...

Con 11, 1 kg nel montaggio migliore, la nuova Trek Domane+ SL si conferma la e-road più performante e leggera del brand americano, ma anche quella che vi porta più...

Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart glasses nel mondo del ciclismo. Uno degli accessori più semplici...

È la stessa su cui ho pedalato a lungo per l’ultimo test che vi abbiamo proposto (qui la nostra prova), ma questa volta l’abito è quello delle grandi occasioni visto...

In vista dei Campionati Mondiali su Strada UCI 2026, che si terranno a Montréal, Canada, dal 20 al 27 settembre, l'Union Cycliste Internationale (UCI) e il suo Partner Ufficiale, il...

È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato la nuova De Rosa Merak che sull'asfalto dell'autodromo di Misano...

Non ci sono dubbi, l’Equipe ThermoBooster è l’ultima evoluzione del “mid layer” elvetico, un capo in grado di offrire un equilibrio termico notevole grazie all’isolamento Hyperlight, al tessuto SENS AIR...

Rincorrere un primato è sempre importante, anche perché avere un obiettivo è fondamentale per ogni progetto, ma immagino che nei pensieri di Patrick Clark, proprietario e fondatore di Particle, la...

DMT fa un altro salto di qualità e punta sempre più in alto. Stavolta nel gravel. In occasione dell’International Bike Festival di Misano l’azienda veronese ha presentato il suo nuovo...

Santini svela la collezione FW26/27 con tecnologia Polartec, pensata per affrontare le diverse condizioni dell’inverno: dalla nuova Magic Plus Waterproof Jacket, progettata per affrontare le condizioni meteorologiche più difficili, con...

Una city e-bike in cui motore e batteria quasi scompaiono si è aggiudicata il primo Antonio Colombo Innovation & Design Award. La TENWAYS CGO009 è stata scelta all’unanimità venerdì 4...

Selle Italia, in occasione della fiera IBF – International Bike Festival, presenta UNICA, un innovativo progetto di customizzazione powered by idmatch che segna un nuovo capitolo nella personalizzazione delle selle....

Design, DNA racing e Smart Performance. La Cultura della Velocità non è una questione di numeri. È un modo di interpretare il ciclismo. Con Filante SL ID2, Wilier Triestina porta...

Miche presenta oggi le nuove Graff RD con cerchi e raggi in carbonio per dominare il gravel estremo. Il loro sviluppo è stato davvero tosto, infatti, le nuove Miche Graff...

Factor presenta oggi ELARA, una nuova bicicletta da gravel racing progettata con un obiettivo chiaro: offrire la guidabilità e la reattività di una bici da corsa su strada senza compromettere...

Dal 4 al 6 settembre, FSA e Pirelli saranno protagonisti all’International Bike Festival di Misano con un’iniziativa pensata direttamente per accompagnare ciclisti e appassionati durante il weekend dell’evento: un servizio...

L'Italian Bike Festival (IBF) si conferma come ogni anno l’evento di riferimento per il ciclismo in Italia, un appuntamento consigliato a tutti gli appassionati delle due ruote. Una tappa che...

Si è alzato il sipario, rosso ovviamente, sulle nuovissime bici Ducati. Sulla Terrazza Riviera del Misano World Circuit a Misano Adriatico due ruote a motore e non si sono incontrate...

Ducati presenta all’International Bike Festival la nuova gamma Cycling Model Year 2027, composta da modelli Road, gravel ed E-MTB. Una collezione che segna un nuovo capitolo per la Casa di...

Pinarello svela oggi la nuova X SERIES, una gamma di bici stradali ottimizzate per l’endurance, ideate per i ciclisti che desiderano vivere lunghe ed epiche giornate in sella. Questa gamma...

Ci sono voluti ben tre anni di ricerca e analisi CFD sul binomio bici-atleta per realizzare la nuova Nitrogen PRO, l’ammiraglia canadese di Argon 18 nata per correre veloce. Caratteristica...

Pensata per i rider che vogliono superare i confini del gravel tradizionale, la nuova Ravix di SIDI combina la precisione delle scarpe da strada, la stabilità delle mountain bike e una costruzione...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy