I PIU' LETTI
L'ORA DEL PASTO. I RECORD DI LAGHI
dalla Redazione | 17/03/2017 | 07:39

E’ andato a cercarsi su Google. Fra testi e foto, si è ritrovato in una figurina Panini di cinquant’anni fa. Il prezzo: tre euro e mezzo. “Non pensavo di valere così poco”, ha commentato. Sorridendo.
Eppure Renato Laghi può vantare almeno tre primati. Il primo lo stabilì alla nascita. Era l’8 dicembre 1944 e la Romagna tremava sotto i bombardamenti. Renato nacque così, non in ospedale, come si dovrebbe, non in casa, come si usava, ma in un rifugio antiaerei. Fra preghiere e ringraziamenti, sussurri e grida, sospiri e ululati. Un inizio duro. “E deve essere nata così la mia vocazione per le strade in salita”.

Il secondo record, che detiene a pari merito (per dirne due, di comproprietari: Gino Cavalcanti e Arnaldo Caverzasi), riguarda il numero di giorni consecutivi di corsa: 33, nel 1971. Così divisi: dal 20 maggio al 10 giugno, pari al prologo, alle 19 tappe e alle due semitappe, totale 22, del Giro d’Italia, e dall’11 al 18 giugno, pari alle otto tappe e alle due cronometro individuali, totale 10, del Giro di Svizzera, e il 20 giugno, campionato italiano di ciclismo al Gran premio Industria e Commercio di Prato. E’ vero che ci sono due giorni di riposo, anzi, di trasferimento, il 1° e il 19 giugno, ma non è il caso di sottilizzare.

Il terzo record, il più importante, riguarda la sua salute, anzi, la sua salvezza: tutte le volte che ha rischiato la vita, fuori corsa, e tutte le volte che ha rischiato la pelle, in corsa, quando i suoi capitani minacciavano di ammazzarlo se non avesse spinto, tirato, aiutato, portato, inseguito, chiuso, e perfino se non avesse vinto.

La prima bici di Renato Laghi, romagnolo di Errano, a sei chilometri da Faenza, era una Alpi, artigianale, rossa, usata. Aveva 15 anni, lui e forse anche la bici, e la pagò 20mila lire, 10 euro di adesso, ma una enormità di allora, frutto dei suoi risparmi: “Andavo nei campi dietro ai trattori, raccoglievo le schegge delle granate di guerra e poi le vendevo ai ferrivecchi, agli straccivendoli”. Si era innamorato della bici e del ciclismo a cinque anni: “Giro di Romagna del 1949, passò Fausto Coppi, con cinque minuti di vantaggio sul gruppo. Ne rimango colpito per sempre”. Elementari, poi avviamento commerciale, cioè francese, stenografia, dattilografia, computisteria, poi nei campi a lavorare, e a raccogliere le schegge delle granate. La prima corsa un lunedì di Pasqua, a Solarolo: “Pronti via a tutta, io davanti a tirare, un tizio incollato a succhiare la mia ruota e tutto il gruppo dietro a inseguire, io che continuavo a tirare, il tizio che continuava a succhiare e il gruppo che continuava a inseguire, finché all’arrivo il tizio che succhiava la mia ruota mi superò e vinse”.

Renato era piccolino, mingherlino, 50 chili di pelle e ossa, ed essendo di dicembre concedeva mesi, trimestri e semestri agli altri corridori. Ma in salita volava. E volò al professionismo: “Gregario. Il capitano più difficile? Vito Taccone, un matto duro. Il capitano più umano? Franco Bitossi, un cuore matto ma anche un cuore buono. Mi voleva così bene, Bitossi, che quando cambiava squadra, mi portava con sé, e faceva tutto lui, contatti e contratti, strappava il meglio che si poteva. E gli volevo così bene, che quando arrivò secondo ai Mondiali di Gap, lui piangeva sul palco e io piangevo alla tv”.

Laghi è un giacimento di storie: “Quella Tirreno-Adriatico, in fuga, da solo, verso Pescasseroli, poi la cotta, una crisi di fame, tremenda, non avevo più benzina, non vedevo più la strada, ero fermo, facevo così pena che gli altri corridori, superandomi, mi regalavano una spinta, altrimenti sarei ancora là”, “Quella cronosquadre Lecce-Brindisi al Giro del 1971, con la Filotex, una moto che scivolò e io che gli franai addosso”, “Quel Campionato di Zurigo del 1972, ancora con la Filotex, giù da un burrone, mi salvai su un abete, poi feci una scalata per riportare me e la bici sulla strada”, “Quella cronostaffetta sul Ghisallo, a tre, noi della Germanvox, in prima frazione il reggiano Giuseppe Milioli, in seconda il danese Ole Ritter, in terza io, all’ultimo mi scappa la pipì, torno in albergo, e quando ero in camera sentii lo speaker che annunciava l’arrivo di Ritter, era andato come una moto, scesi di fretta, incontrai Ritter che non mi aveva trovato, aveva proseguito e adesso stava tornando indietro, il direttore sportivo Italo Mazzacurati mi giurò che mi avrebbe messo sotto con la macchina, non sono mai andato così forte in vita mia”.

Ne ha vinta una sola, Laghi, ma che corsa: “Giro d’Italia 1977, diciassettesima tappa, la Pinzolo-San Pellegrino Terme, in fuga dalla partenza con altri cinque uomini fuori classifica, c’era anche lo spagnolo Domingo Perurena, cinque salite, Campo Carlo Magno, Tonale, Presolana, sul Colle Zambla li staccai, sul Dossena incrementai il vantaggio, arrivai con 1’32” sul secondo, Gaetano Baronchelli. Bitossi, al fotografo Sergio Penazzo, aveva promesso che, se non avessi vinto, mi avrebbe ammazzato”. E a Milano, foto-ricordo, il Duomo sullo sfondo, con la targa d’argento riservata alla fuga più lunga e con il maggiore distacco, donata da Claudio Ferretti in memoria di suo padre Mario, e intitolata “Un uomo solo al comando”.
Da Coppi a Laghi. La ruota gira. La ruota torna. A volte.
 
Marco Pastonesi

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Arriva una novità strategica in casa Bryton, infatti, debutta oggi Pace Pilot, l'innovativa funzione pensata per aiutare i ciclisti a gestire il proprio ritmo e dosare le energie in sella,...

Sono passati diversi mesi dalla presentazione delle Fizik Ferox 2 Carbon, una versione completamente rivista dell’iconico modello che ha conquistato gli amanti dell’off road diverse stagioni fa. Come spesso accade,...

Garmin annuncia oggi CIRQA™ Smart Band, il suo primo tracker con funzionalità avanzate dedicate al fitness e alla salute, senza schermo e senza abbonamento. Progettata per aiutare le persone ad...

I suoi terreni d’elezione sono le rocce, anche quelle spigolose e taglienti, ma soprattutto i fondi compatti e veloci, terrosi o sabbiosi che siano, motivo per cui, il nuovo Tuareg...

Enervit ha collaborato con il Professor George A. Brooks e Dr. Iñigo San Millan allo sviluppo di un innovativo prodotto nutrizionale rivelato ufficialmente al Tour de France 2026. Sviluppato in due...

La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni di gara. Per farvi raggiungere il traguardo, Poc inserisce in...

Le esigenze nutrizionali dei muscoli sono davvero importanti se volete ottenere le performance desiderate e soprattuto se volete recuperare nel modo corretto, ma quanto siete ferrati su questo argomento? Questo...

Le corse a tappe si distinguono per le maglie dei leader delle varie classifiche individuali. Non fa eccezione il Tour de Pologne UCI WorldTour che mette in palio quattro maglie...

Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e di un’aerazione che lo rende perfetto durante i mesi più...

Il Tour de France è la corsa più famosa al mondo, quella che tutti vogliono correre e che tutti vogliono vincere. Partecipare alla Grande Boucle è il sogno di una...

Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende del settore ciclo e una delle mie preferite è proprio...

La capsule collection in edizione limitata che vedete in foto, firmata da Assos, si ispira a incontri ravvicinati e ovviamente a mondi extraterrestri, un invito spiritoso inviato ai ciclisti per...

Non facciamone un mistero, la nuova Wilier Rave SLR ID2 è una delle gravel più apprezzate e ricercate del momento, una piattaforma che oggi riceve un allestimento stradale dedicato per...

Sarà ovviamente il Team Picnic PostNL ad utilizzare il kit telaio in edizione speciale Xelius DRS 80th Anniversary caratterizzato dalla straordinaria colorazione Kinetic Dust, ed il debutto è segnato per...

Abbinare aerodinamica avanzata e comfort a un prezzo vantaggioso non è certo una cosa semplice, ma sembra una mossa facile per Van Rysel, marchio della galassia Decathlon che si sta...

Al Tour de France i migliori corridori al mondo stanno affrontando la canicule, il gran caldo che sta caratterizzando le giornate di tutti noi ormai da settimane. Anche se a...

Quando il foro nel vostro copertone tubeless non si tappa grazie al liquido sigillante c’è un solo modo che vi permette di ripartire ed è il tappo in gomma. Quello...

Pinarello svela oggi la nuova generazione della DOGMA X, il vertice della collezione "all-road" ad altissime prestazioni. Ebbene sì, nella stessa frase troviamo qualcosa che annuncia alte prestazioni e all-road,...

Questo è un indumento creato appositamente per i ciclisti e per aiutarli con una termoregolazione ideale nelle giornate più calde. Strano, ma è così che funziona questo smanicato e una...

Il gravel è cambiato e a testimoniarlo sono The Traka e la più recente Unbound, gare che mettono in risalto bici sempre più aerodinamiche e performanti. A rendere queste performance...

I ragazzi di Uläc, marchio distribuito da Ciclo Promo Components, hanno messo a punto una collezione di accessori per il bikepacking davvero interessante per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Tra le varie...

Il nuovissimo casco Amidalva concettualmente ad affiancare nell’ampia proposta POC il modello OMNE, ricalcandone la poliedricità di utilizzo e rivolgendosi così a chi pratica ciclismo su strada e gravel. Detto...

I ragazzi di Doctorbike di Magenta hanno preparato una bellissima notturna per venerdì 10 luglio da correre in MTB per il Magenta Summer Festival: una splendida occasione per affidarsi a...

A questo punto è corretto eliminare ogni segreto o eventuali fraintendimenti: il nuovo prototipo di protezione Castelli per proteggere la colonna vertebrale mira a portare la miglior sicurezza possibile ad...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy