Con oltre 40 gradi, le strade si sono trasformata in una fornace e a farne le spese sono stati i corridori. La quindicesima tappa della Vuelta a España, con arrivo a Cordoba, ieri ha messo a dura prova tutto il gruppo e anche Matthew Brennan, protagonista assoluto di questa edizione della corsa con tre vittorie di tappa già conquistate. Una giornata nella quale il caldo è diventato uno degli avversari più difficili da affrontare, tanto da spingere gli organizzatori, già dal giorno prima, a ridurre la distanza della frazione per tutelare la salute dei corridori.
Il giovane britannico della Visma-Lease a Bike ha raccontato senza mezzi termini cosa significhi pedalare per ore in condizioni simili. Una temperatura che, in alcuni momenti, ha superato abbondantemente i 40 gradi e che ha trasformato anche una normale tappa di ciclismo in una prova di resistenza estrema.
«Beh, non lo rifarei. Sì, insomma, qui la media è di 41 gradi, quindi non è una bella media. Probabilmente, quando ho affrontato la salita all'inizio, c'erano 44 gradi. E a quel punto inizi a pensare: ma cosa stiamo facendo?».
Brennan descrive una sensazione comune a molti corridori: quella di chiedersi quale sia il limite oltre il quale la competizione sportiva rischia di diventare qualcosa di completamente diverso.
«Una persona che lavora in ufficio vuole la temperatura impostata a 20 gradi o giù di lì, e sono sicuro che anche negli uffici dell'UCI la tengano a 20 gradi. Quindi, mentre noi siamo qui a faticare per loro, beh, non è il massimo, ma lo facciamo e continuiamo a offrire lo spettacolo».
Parole importanti, pronunciate da un corridore che, nonostante la giovane età, ha già imparato a conoscere molto bene i sacrifici richiesti dal ciclismo professionistico. Il caldo, però, rappresenta un rischio diverso dalla semplice fatica muscolare: la disidratazione e i colpi di calore possono avere conseguenze serie.
«Però non mi sarei sorpreso se stasera qualcuno ieri sera fosse tornato a casa in ambulanza per un colpo di calore».
Dopo una giornata così difficile, il calendario offre ora ai corridori una pausa preziosa. Oggi è infatti il giorno di riposo, l'ultimo prima della parte conclusiva della Vuelta, che terminerà domenica prossima a Granada.
Per Brennan non ci sono dubbi su come trascorrere queste ore lontano dalla bicicletta. Il programma è semplice e, soprattutto, non prevede alcuno sforzo. «Nel giorno di riposo farò quello che mi riesce meglio: niente. Non vedo l'ora. Starò semplicemente a letto a dormire e poi, il giorno dopo, penserò a un piano».
Una risposta perfettamente in linea con la necessità di recuperare dopo due settimane di gara, soprattutto considerando quanto Brennan sia stato protagonista. Il britannico ha già conquistato tre vittorie e insieme a Wout van Aert ha trasformato la Visma-Lease a Bike nella squadra di riferimento per le volate e per le tappe adatte agli uomini veloci.
Il bilancio della Visma dopo quindici tappe è impressionante: cinque vittorie di tappa, tre firmate da Brennan e due da Van Aert, che indossa anche la maglia della classifica a punti. La squadra olandese è dunque quella che ha vinto più frazioni in questa Vuelta e, nonostante la fatica, non sembra avere intenzione di fermarsi.
Brennan lo conferma con tranquillità, lasciando anche una dichiarazione che potrebbe diventare una promessa per l'ultima settimana.
«Siamo molto motivati da quello che stiamo facendo. A che tappa siamo? La 15ª? Sì, finora abbiamo conquistato un terzo delle vittorie. Perché non puntare a qualcuna in più? Perché non arrivare a... che ne so, sei o sette vittorie?».
Poi arriva anche la consapevolezza che quelle parole potrebbero essere riprese e trasformate in un obiettivo ufficiale. «Qualcuno sicuramente ritaglierà questa dichiarazione, vero? Vedremo cosa riusciremo a fare nei prossimi giorni ma sicuramente continueremo a impegnarci».
La matematica, del resto, dà ragione al giovane britannico. Con cinque vittorie già conquistate su quindici tappe, la Visma ha portato a casa esattamente un terzo dei successi disponibili. Arrivare a sei o sette significherebbe chiudere una Vuelta straordinaria dal punto di vista del rendimento della squadra.
Dopo il riposo, la corsa ripartirà domani e ci sarà ancora spazio per nuove occasioni, con due giornate dedicate alle ruote veloci. Brennan avrà probabilmente altre possibilità, così come Van Aert, mentre la squadra continuerà a lavorare per proteggere i propri uomini e cercare di aumentare un bottino che è già straordinario.
Ma prima di pensare alla prossima vittoria, Brennan vuole semplicemente recuperare. Dopo aver pedalato sotto un sole spietato, il desiderio è quello di dormire, riposare e dimenticare per qualche ora la bicicletta. Poi si tornerà a correre. E la Visma-Lease a Bike, forte delle sue cinque vittorie e della maglia verde sulle spalle di Van Aert, proverà a rendere ancora più memorabile una Vuelta nella quale Matthew Brennan è già diventato uno dei grandi protagonisti.