Ci sono voluti ben tre anni di ricerca e analisi CFD sul binomio bici-atleta per realizzare la nuova Nitrogen PRO, l’ammiraglia canadese di Argon 18 nata per correre veloce. Caratteristica in ogni suo dettaglio, si conferma un concentrato di tecnologia che regala ottime emozioni su strada. Incredibilmente veloce e composta, la nuova ammiraglia canadese integra ruote dedicate ATTEN x Scope, cockpit CHB-01 e uno stile che la accomuna ai modelli Argon 18 sviluppati per la pista e il triathlon.
Il marchio canadese Argon 18 segna una tappa fondamentale nel proprio percorso d'innovazione riproponendo il nome Nitrogen Pro, una vera icona. Sia chiaro, questo non è un restyling, la bici in questione è una vera piattaforma aerodinamica di ultima generazione, un progetto ambizioso con cui l’azienda conclude tre lunghi anni di sviluppo. Questa bici non nasce per vincere su carta, nasce per garantire le massime prestazioni velocistiche nelle reali condizioni di gara!
Sviluppo CFD e integrazione bici-atleta: il modello è complesso
Per abbattere il drag aerodinamico, la divisione R&D guidata da Vincent Lemay ha superato di slancio l'approccio tradizionale della progettazione del telaio come elemento isolato; infatti, la Nitrogen Pro è stata concepita come un unico ecosistema integrato. I tecnici di Argon 18, con avanzate simulazioni di fluidodinamica computazionale (CFD), hanno modellato le superfici che vedete tenendo conto dell'interazione diretta tra le tubazioni del telaio, la componentistica e la postura dinamica del ciclista impegnato nel gesto della pedalata.
A dettare legge è un ‘avantreno fortemente votato alla penetrazione aerodinamica con una scatola dello sterzo allungata longitudinalmente ma anche molto sottile, una zona che si continua idealmente nella bellissima forcella con foderi profondi e ben distanziati tra loro. Qui la parentela con i modelli da pista Argon 18 diviene totale. L’obliquo è muscoloso e ospita un sistema di porta borracce aero che continua idealmente il profilo dei tubi. Il movimento centrale è praticamente carenato mentre i foderi posteriori sono la vera particolarità. Corrono verso la parte posteriore della bici formando un angolo netto e delimitando un triangolo piuttosto contenuto. Il carro è altrettanto robusto ma è l’intero schema produttivo di questa parte di bici a rendere ogni scatto un vero balzo in avanti.
PRO level layup, zero compromessi
“La Fibra Più Costosa Non Fa il Telaio Migliore”, una regola che in casa Argon 18 conoscono bene tutti. Le fibre ad altissimo modulo (High Modulus) offrono certamente un rapporto rigidità-peso superiore, ma risultano più fragili e vetrose, motivo per cui realizzare un telaio utilizzando solo queste fibre darebbe vita a una struttura estremamente rigida ma delicata e soggetta a rotture improvvise.
Realizzare un telaio leggero e affidabile richiede una precisa miscela di differenti tipologie di fibra di carbonio, vari blend che devono poi trovare la migliore disposizione con orientamenti specifici per bilanciare assorbimento, rigidità torsionale e resistenza agli urti. Questa complessa stratificazione deve poi superare i severi standard internazionali di sicurezza ISO, garantendo durabilità nel tempo e resistenza alla fatica. Detto così sembrano passaggi semplici e intuitivi, ma ogni telaio di alto livello è il risultato di infiniti calcoli e prove sul campo. Il Pro Level Layup messo a punto da Argon 18 per la Nitrogen PRO è pazzesco visto che il peso della bici intera nella configurazione più leggera non supera i 6,9 kg.
Ruote dedicate ATTEN x Scope Artech e cockpit CHB-01
Componenti chiave nella gestione dei flussi d'aria sono certamente le ruote ATTEN x Scope Artech 6.A+ sviluppate in collaborazione diretta con Scope Wheels e il cockpit integrato ATTEN CHB-01. Le prime nascono per essere montate con copertoni di sezione generosa e con 65 mm di altezza e una superficie creata appositamente per ridurre il drag, regalano prestazioni elevatissime.
Con i loro 1244 grammi e una ragnatura in carbonio di ultima generazione regalano alla Nitrogen PRO velocità ma anche tanta manovrabilità. Un’ulteriore particolarità di queste ruote è senza dubbio il mozzo, un blocco in alluminio stampato dotato di una finitura che sembra quasi porosa. La guida è affidata, come detto in precedenza, al nuovo manubrio integrato ATTEN CHB-01 Aero, un cockpit integrato che riduce l'impatto frontale con l'aria e favorisce una posizione ergonomica e aggressiva. I cuscinetti dello sterzo sono prodotti da CeramicSpeed mentre il movimento centrale è T47.
Su strada si conferma una bici aero modernissima
Precisa e molto veloce, la Nitrogen PRO è davvero sbalorditiva. La posizione in sella non è molto raccolta, ma è tuttavia comoda anche per via di una rigidità verticale contenuta. Ogni forma è stata concepita per restituire più Watt e farvi correre veloce, un obiettivo ampiamente centrato. Il telaio garantisce prestazioni di assoluto livello, ma non è un telaio spacca ossa. Il comfort in sella è concreto, ma dipende anche molto dalla tipologia di pneumatici utilizzati. In questo caso i Vittoria Corsa PRO da 32 mm restituiscono comfort, ma anche un rotolamento impressionante e a smorzare le vibrazioni ci pensa anche l’ottima sella Repente Quasar CR 2.0.
Le ruote ATTEN x Scope Artech 6.A+ sono un set votato alla velocità, ma offrono comunque una buona maneggevolezza anche in discesa e nelle brusche correzioni. Il manubrio Atten CHB-01 Aero lo trovo comodissimo sia per la posizione che dona al busto sia per la tipologia di presa sulla parte alta. Nel complesso si tratta di una bici velocissima, un prodotto destinato a chi ha la velocità nel sangue e corre gf veloci o prove in circuiti. Nel mio test ho provato a regalarle lunghe pedalate in collina, affrontando anche belle salite e discese tecniche. In queste situazioni non ha mai sfigurato regalandomi non solo ottime sensazioni ma anche record in qualche mio settore.
Il telaio è compatto e abbastanza basso, motivo per cui lo ho percepito particolarmente dinamico e reattivo. Ad impressionarmi sono stati senza dubbio la forcella e i foderi alti del carro posteriore, elementi tipici della pista che funzionano alla grande anche su strada regalando alla bici una vibrante reattività. Il vento non sembra mai essere un problema per il telaio, nemmeno nell’ingombrante zona sterzo, ma potrebbe esserlo per le ruote quindi il mio consiglio è quello di non lasciare mai il manubrio se ci sono venti laterali.
La bici è reattiva, scattante e anche molto precisa, molto di più di quello che ci si aspetterebbe da un missile come questo, una bici costruita per essere dannatamente veloce. Qui sta il grande lavoro fatto da Argon 18 con una layup a dir poco perfetta, un mix di fibre che contiene i pesi e regala infinito carattere al telaio. Se la usate per correre in gruppo sarete tra i più veloci anche mentre non pedalate, meritato di forme nate per essere redditizie nelle più autentiche condizioni di tizzo quotidiano. In volata e negli scatti violenti ogni comparto dimostra enorme integrità, con risposte secche che vi invitano a dare sempre di più! Per quanto mi riguarda, la Nitrogen Pro è una delle bici aero più veloci che abbia mai provato!