Colpo di scena alla Vuelta a Espana dove a causa di una banale caduta a 38 chilometri dalla conclusione dell'ottava tappa Tadej Pogacar (UAE Team Emirates-XRG) è stato costretto al ritiro.
Lo sloveno, finito a terra dopo lo sprint intermedio vinto da van Aert (secondo le prime ricostruzioni a causa di un sasso presente sulla sede stradale), ha provato a rialzarsi ma, a causa delle ferite riportate alla spalla e al braccio sinistro, non ha potuto far altro che alzare bandiera bianca salendo in ambulanza e dunque chiudendo anzitempo la sua rincorsa alla prima Vuelta della carriera e, di conseguenza, alla tripla corona.
💥 Crash in the peloton and race leader Tadej Pogacar is on the ground!
— La Vuelta (@lavuelta) August 29, 2026
🚨 Caída de Tadej Pogacar 😞 El líder de la carrera se ha ido al suelo y muestra gestos de mucho dolor #LaVuelta26 pic.twitter.com/449HaJXgQK
Da valutare chiaramente saranno le sue condizioni in vista del finale di stagione dove, tra campionati del Mondo, Europei e Lombardia, il nativo di Komenda avrebbe in agenda diversi appuntamenti di rilievo: il suo calendario però adesso dipenderà dall'esito degli esami a cui si sottoporrà nelle prossime ore. Intanto, in segno di rispetto per quanto accaduto allo sloveno, sul podio al termine della tappa Enric Mas (Movistar) non ha voluto vestire la maglia roja che, al momento della caduta, era saldamente sulle spalle del plurititolato rivale.
IL MEDICO DI CORSA. A tappa finita, il medico della Vuelta spiega: «Pogacar ha subito una caduta violenta, con un trauma cranico e una frattura-lussazione a livello clavicolare. Presentava un dolore intenso e una importante limitazione funzionale al braccio sinistro, senza poter effettuare un appoggio né esercitare pressione. Per le caratteristiche della lesione, potrebbe richiedere un trattamento chirurgico».
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