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9 TAPPE E 1177 CHILOMETRI. ECCO IL PERCORSO DEL GIRO WOMEN 2026
di Giorgia Monguzzi | 28/05/2026 | 08:20

Il Giro d’Italia non è ancora finito, ma è già tempo di buttarci nella corsa rosa al femminile. 1177 km, dal 30 maggio al 7 giugno, delle date inedite per una delle gare a tappe più importanti al mondo. Grazie allo spostamento nel calendario, tantissime atlete hanno scelto di arrivare in Italia e darsi battaglia sulle nove tappe e contendersi la maglia rosa.

Da Saluzzo a Cesenatico, saranno nove giorni intensi con scenari bellissimi, ma soprattutto tappe adatte a tutti i gusti. Non è un giro proibitivo, ma bisognerà prestare particolarmente alle frazioni intermedie che potrebbero nascondere insidie in tutti gli angoli.  Le prime tre giornate di gara sono molto semplici e sulla carta sono perfette per le ruote veloci del gruppo. Nella tappa inaugurale le atlete pedaleranno nella pianura romagnola e si giocheranno la prima maglia rosa in quello che sicuramente sarà un arrivo allo sprint. Gli abbuoni potrebbero fare la differenza nella giornata successiva, la Roncade – Caorle è ancora una volta adatta alle velociste. Anche la Bibione – Buja dovrebbe riservare il medesimo finale, ma attenzione alla salita di Montenars: sono poco meno di 2 km, ma ci sono punte al 16% che potrebbero fare male. Il traguardo  è a  21,3 km dallo scollinamento.

Il Giro Women entra nel vivo già nella quarta tappa, una cronometro individuale, anzi una vera e propria cronoscalata che sicuramente ridisegnerà completamente la classifica e ci consegnerà una nuova maglia rosa. I 12,7 km da Belluno a Nevegal sono quasi tutti in salita, la prima vera sfida della corsa e che è destinata a lasciare i suoi strascichi. Il giorno successivo infatti non ci sarà certo modo di rifiatare, anzi tutt’altro. In questa tappa tutta veneta verranno affrontati ben 4 gpm, l’arrivo a Santo Stefano di Cadore è tutto in discesa ma bisognerà fare i conti con le energie rimaste.

La sesta tappa con arrivo a Brescello sarà l’ultima occasione offerta alle velociste pure, il giorno dopo infatti, la Sorbolo Mezzani – Salice Terme ha una salita a 27 km dal traguardo che potrebbe mettere in seria difficoltà alcune atlete. La vittoria del Giro si deciderà nelle due giornate finali che si correranno tutte in Piemonte. L’ottava tappa è a tutti gli effetti la frazione regina di questa edizione con l’ascesa al colle delle Finestre e poi quella al Sestriere, due salite simbolo del ciclismo perfette per le scalatrici pure. La regina della corsa rosa verrà incoronata a Saluzzo, frazione non proibitiva, ma parecchio movimentata. Nel caso di distacchi ridotti potrebbe veramente fare la differenza.

Di seguito le tappe in dettaglio

30 maggio  1^ tappa Cesenatico – Ravenna   139 km

Giornata tutta dedicata alle ruote veloci che assegnerà la prima maglia rosa. La tappa è completamente piatta e un arrivo in volata è praticamente scontato. Dopo la partenza da Cesenatico verrà percorso un tratto in linea fino a Ravenna dove inizieranno tre giri di un circuito cittadino. Le atlete passeranno 4 volte sotto il traguardo e avranno così la possibilità di studiare bene l’arrivo. C'è un lungo rettilineo, attenzione però ad un’inversione a U a circa meno 2,2 km, sarà fondamentale avere la giusta posizione e non farsi sorprendere. Questa prima frazione romagnola è pronta ad incoronare la prima regina del Giro.

31 maggio  2^ tappa Roncade – Caorle  156 km

Altra frazione perfetta per le velociste, si pedalerà tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, ma la tappa non è completamente piatta. Dopo 65 km verrà affrontato il Muro di Ca’ del Poggio, uno strappo orma iconico di poco più di un chilometro ma con media del 12,3, la prima in cima diventerà anche la prima leader della classifica delle scalatrici. Lo scollinamento è molto lontano dal traguardo e la salita non dovrebbe mettere in dubbio l’arrivo in volata. Dopo un tratto in discesa infatti, gli ultimi 50 km sono completamente piatti fino ad arrivare a Caorle. In assenza di reali distacchi, gli abbuoni potrebbero fare la differenza per la maglia rosa.

1 giugno  3^ tappa Bibione – Buja  156 km

Dal mare di Bibione fino all’entroterra Friulano con Buja, questa tappa, seppur molto facile, potrebbe non essere affatto scontata. Dopo la partenza il gruppo affronterà un lungo tratto di pianura che porta fino al traguardo volante di Villa Manin di Passariano, la strada inizierà leggermente a salire fino al gpm di Moruzzo. I chilometri successivi saranno un continuo Sali e scendi fino al gpm di Montenars, l’ultima vera salita di giornata posta a circa 22 km dal traguardo. A questo punto bisognerà fare bene la conta delle atlete rimaste in gruppo o, se sarà via una fuga, cercre di correre ai ripari.

2 giugno 4^ tappa Belluno – Nevegal   12,7 (cronometro)

Al Giro Women si inizia fare sul serio con l’attesissima cronoscalata individuale che sicuramente rivoluzionerà la classifica generale. Il percorso ricalca quello della celeberrima cronometro del giro 2011 dominata da Alberto Contador e non farà sconti per nessuno. La salita vera e propria è lunga 11 km ed ha una media del 6,4%, ma nella parte centrale la scalata toccherà punte anche del 15%. È la giornata perfetta per iniziare a mettere le mani sul giro e per dare un messaggio chiaro alle proprie avversarie. Ci potrebbero essere già distacchi importanti, ma sarà interessante vedere come si riuscirà a recuperare da questa prima salita del giro.

3 giugno 5^ tappa Longarone – Santo Stefano di Cadore  146 km

Altra tappa difficile al Giro Women soprattutto perché è il giorno successivo della cronometro. Il percorso è tutto in provincia di Belluno e propone 4 salite non necessariamente proibitive, ma che potrebbero fare male. Si parte con il passo Tre Croci, posizionato dopo una cinquantina di chilometri (7,9 km con pendenza media del 7,2%), poi una lunga discesa condurrà fino ad Auronzo di Cadore dove si ricomincerà a salire verso il passo di Sant’Antonio (8,3 km con media del 7,5% e punte del 15%). La corsa affronterà poi la doppia ascesa della salita di Costa, sono solo 4 km, ma con media di oltre il 9%. All’ultimo scollinamento mancheranno 16 km al traguardo, poi ci sarà solo in discesa. Molte atlete in gruppo pensano unicamente alla tappa del Sestriere, ma anche questa giornata in Veneto, proprio perché sottovalutata, potrebbe creare dei danni importanti.

4 giugno 6^ tappa Ala – Brescello 159 km

Dopo tanta salita torna una nuova occasione ghiotta per le velociste e potrebbe essere addirittura l’ultima. L’Ala - Brescello è una delle tappe più lunghe del giro, quasi completamente piatta, l’arrivo in volata è praticamente assicurato. Sicuramente non cambierà la proprietaria della maglia rosa, ma potrebbe accadere alla detentrice della maglia ciclamino.

5 giugno 7^ tappa Sorbolo Mezzani – Salice Terme   159 km

Altra tappa di difficile interpretazione e che potrebbe presentare un finale non poco movimentato. La tappa è completamente piatta per i primi 110 km, poi la strada inizierà a salire fino al gpm di Pietragavina. Si tratta di una salita pedalabile di 3^ categoria, ma che potrebbe diventare il trampolino di lancio per qualche attaccante che vuole provare a far saltare il banco. Gli ultimi 27 km sono tutti in discesa fino al traguardo e magari le donne di classifica vorranno approfittarne per conservare energie in vista della complicata tappa del giorno successivo 

6 giugno 8^ tappa Rivoli – Sestriere  105 km

La tappa regina di questa edizione del Giro, 2800 m di dislivello per una giornata destinata a rivoluzionare la classifica generale. La prima parte di gara è pressochè semplice, ma dal chilometro 60 sarà tutto l’opposto. La corsa affronterà due salite simbolo del ciclismo partendo dal Colle delle finestre, ascesa di 18,5 km con pendenza media del 9,2%. La cima Coppi di questa edizione è una salita lunga e regolare, ma attenzione alla seconda parte: i 9 km finali sono tutti in sterrato. In vetta mancheranno ancora 27 km al traguardo e qualche atleta potrebbe già fare qui la sua mossa. Dopo una discesa impegnativa, gli ultimi 16 km sono all’insù fino a Sestriere. La salita è semplice e regolare, ma potrebbe essere decisiva.

7 giugno 9^ tappa Saluzzo – Saluzzo 145 km

Non sarà una semplice passerella, anzi tutt’altro. La tappa finale del Giro Women ha ben 2200 m di dislivelllo e la classifica potrebbe nuovamente cambiare. Sulla carta è una giornata perfetta per le attaccanti, ma arrivando in chiusura della corsa rosa tutte vorranno approfittarne per un ultimo assalto al simbolo del primato. Dopo 46 km verranno affrontate nell’ordine la salita di Montoso (8,9 km al 9,4%), la Coletta di Paesana e infine la Colletta di Brondello (6,9 km al 6,5%) che termina a 38 km dall’arrivo. Questo percorso ricorda moto quello di una classica delle Ardenne e, nel caso di distacchi ridotti potremmo assistere ad un vero e proprio colpo di scena finale. A Saluzzo verrà incoronata la vincitrice del Giro Women 2026.

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