I PIU' LETTI
I VOTI DI STAGI. LA VISMA MERITA LA LODE, GRANDE GIRO PER LA LIDL TREK E LA XDS ASTANA
di Pier Augusto Stagi | 01/06/2025 | 19:30

È stato il Giro di Mads Pedersen, ma anche e soprattutto di Isaac Del Toro. È sembrato che potesse essere quello di Richard Carapaz, ma alla fine è quello di Simon Yates, l’Innominato che ha saputo iscrivere il proprio nome e cognome ad imperitura memoria sul trofeo Senza fine. Al britannico è stato sufficiente il colle delle Finestre per ribaltare la soffitta. Scaraventare via ciò che aveva accumulato in quei sette anni fatti di pensieri torvi e ricordi cupi. Basta incubi, quelli appartengono ad una vita trascorsa, ora trascorrerà una vita pensando e ripensando a quello che seppe fare in quell’incredibile pomeriggio del 31 maggio 2025.

LIDL-TREK. 9. Perdono sul più bello Giulio Ciccone: probabile che il Giro non l’avrebbe vinto, ma un posto di riguardo con la nobiltà rosa, quello sì che poteva essere alla portata dell’abruzzese. Vincono sei tappe: quattro con Pedersen che si porta a Roma e in Danimarca la maglia ciclamino ITA della classifica a punti, vestendola come un Bugno la rosa, dalla prima all’ultima tappa. Cinque giorni li trascorre anche in maglia di leader, cosa mai accaduta per il ciclismo danese, che la rosa non l’aveva mai vestita prima di lui. Completano il bouquet di vittorie il gigante Hoole e Carlos Verona. Giro sontuoso, con diciassette piazzamenti nei primi dieci, l'ultimo ancora di Pedersen a Roma: protagonisti assoluti.

TEAM VISMA LEASE A BIKE. 10 e lode. Vengono qui con pochi proclami e poca grancassa. Silenziosi, si mettono in modalità Diabolik: l’Innominato c’è, ma nessuno nella sostanza lo vede. Diabolico è il piano finale e totale della Visma, che confeziona a tavolino il pacco sia alla Uae che alla Ef. Via Van Aert fin dal mattino, Simon Yates, l’Innominato, l’uomo mai considerato, si gioca le sue carte sulla montagna che sette anni prima era stato per lui Golgota, tormento, inferno. Vola via, per il Paradiso. Sedici piazzamenti nei dieci, tre vittorie di tappa: una con il monumentale Van Aert e due con il velocista Kooij. La rosa è di Simon Yates, la rosa è di tutti i calabroni.

MOVISTAR TEAM. 6,5. Dieci piazzamenti nei dieci, un 8° posto finale nella generale con Rubio: corsa attenta e realistica. Sanno che non possono fare miracoli, però fanno un Giro più che dignitoso, dando un senso alla corsa rosa, nel segno della loro stupenda storia.

INTERMARCHÈ – WANTY. 2. Vengono per onor di firma, ma non lasciano mai il segno. Un solo piazzamento nei dieci in tre settimane: prima tappa, 4° Busatto.

Q36.5. 4. Era tra le squadre invitate, quindi aveva anche un dovere morale di metterci qualcosa in più. Vengono con Pidcock, ma dopo la dispendiosa primavera, così dicono, il suo Giro è da autunno inoltrato. Strano però, che con una primavera non proprio rilassante Pedersen sia andato un pochino più forte… Otto piazzamenti nei dieci - Moschetti terzo a Roma - il britannico non pervenuto. E dire che sostengono di averlo portato.

XDS- ASTANA TEAM. 8,5. Un giorno in maglia rosa con Diego Ulissi, e già questo basterebbe per dire che la loro corsa rosa non è stata inutile. Raccolgono tredici piazzamenti nei dieci, e una vittoria di tappa con Scaroni, che transita sul traguardo con il compagno di squadra Lorenzo Fortunato, che si porta a casa anche la maglia azzurra Mediolanum degli scalatori. Un Giro di livello, per una squadra che ha ripreso quota.

EF EDUCATION – EASYPOST. 6,5. Alla fine l’uomo di esperienza finisce alla deriva assieme al bimbo inesperto, ma per Richard Carapaz è chiaramente più grave. Vittorie di tappa con Asgreen e Carapaz, undici piazzamenti nei dieci, un terzo posto finale che poteva essere qualcosa di più, ma è chiaro che è grazie a loro, e grazie a lui che per tre settimane la corsa rosa ha avuto un senso.

TEAM PICNIC POSTNL. 7. Vincono una tappa con Van Uden, ottengono in totale dodici piazzamenti, fanno una corsa di testa con il giovane Max Poole e provano a centrare la top ten che non riesce per un niente: il ragazzino finisce 11°.

TEAM POLTI VISITMALTA. 6. La delusione è Davide Piganzoli (4), che non dà segnali di miglioramento, ma solo di stagnazione. Tredicesimo un anno fa, quattordicesimo quest’anno. Non dà mai l’impressione di poter restare con i migliori, perché è costantemente ad inseguire. Bene il team, che dà un senso al tutto: cinque piazzamenti e un 2° posto di tappa con Mirco Maestri di assoluto livello. Secondi nella classifica delle fughe con Alessandro Tonelli, che è anche terzo nella classifica dei Traguardi volanti. 

INEOS GRENADIERS. 6,5. La squadra si muove anche bene, fa tutto quello che deve fare per supportare Egan Bernal, ma alla fine il colombiano non va oltre un 7° posto nella generale. Vittoria di tappa con Tarling, dodici piazzamenti nei dieci, squadra reattiva che meritava forse qualcosa di più.

RED BULL - BORA HANSGROHE. 7. Perdono Primoz Roglic, che non dà mai l’idea di essere in palla. Pedala con il braccino del farmacista, poi va in infermeria per diverse cadute (quattro). Quando si ferma, la squadra si libera e fa vedere quello che avrebbe potuto far vedere. Vince una tappa con Nico Denz, e si gode un Giulio Pellizzari, che senza esagerare, costituisce se non una speranza, una gran bella suggestione.

UAE TEAM EMIRATES – EXG. 8. Hanno perso il Giro, vero, ma l’hanno perso con un ragazzino che nessuno pensava potesse vincerlo alla vigilia e che certamente tornerà per vincerlo. Venti piazzamenti nei dieci, due vittorie di tappa con Ayuso e Del Toro, dodici giorni in maglia rosa con il pupo messicano, che tiene in piedi la baracca rosa. Non bene Ayuso, che forse deve cominciare a pensare che le corse certo si vincono con la mentalità del campione, ma bisogna anche esserlo. Delude tantissimo Adam Yates, l’altra faccia della medaglia dei gemelli: uno in rosa, l’altro in rosso. La Uae ha corso per tre settimane con un uomo in meno.

SOUDAL – QUICK STEP. 6. Pronti via perdono subito Mikel Landa, che in questo Giro qualcosa si sarebbe potuto inventare. La squadra di Davide Bramati non si perde d’animo e prova a inventarsi ogni giorno qualcosa. Nove piazzamenti nei dieci, un James Knox che finisce nei trenta e un Gianmarco Garofoli che fa ben sperare.

ISRAEL PREMIER- TECH. 7. Corsa di regolarità, senza acuti, ma tanti sussurri. Si parla di Derek Gee che non molla mai e finisce 4°. Sette i piazzamenti, per una squadra senza la scritta Israel sulla maglia, ma la loro corsa non è anonima.

BAHRAIN VICTORIOUS. 7,5. Quindici piazzamenti nei dieci, un 5° posto finale con Damiano Caruso, che come al solito parte per fare da tutor e poi si inventa tuttofare. Medica la situazione, tampona il Tiberi disarcionato e ferito. Il futuro resta tale, il passato è presente.

COFIDIS. 5. Quattro piazzamenti, qualche sortita in avanti, ma troppo poco per un team così.

DECATHLON AG2R LA MONDIALE. 7. Vincono a Champoluc con Prodhomme. Solo questo basterebbe per dare senso al loro Giro. Come contorno ci mettono altri sei piazzamenti e un 15° posto nella classifica finale sempre con Nicolas.

VF GROUP BARDIANI CSF FAIZANÈ. 8. Corrono bene, senza dare mai l’idea di fare fughe pubblicitarie, ma per inseguire il colpo grosso. Nove piazzamenti nei dieci, molto attivi e presenti con Fiorelli e Zanoncello, Marcellusi e Martinelli, Tarozzi e Magli. Si portano a casa con Manuele Tarozzi la classifica delle fughe. Sua anche quella Red Bull Km.

TEAM JAYCO ALULA. 7. Se solo Filippo Zana avesse avuto una condizione migliore, chissà cosa avrebbe potuto raccogliere il team diretto da Valerio Piva. La squadra A è chiaramente per il Tour. Qui, però, non vengono a fare turismo, ma una buona campagna che frutta sette piazzamenti e due vittorie di tappa: una con Plapp e l’altra con Harper.

TUDOR PRO CYCLING TEAM. 7,5. Erano consapevoli dell’invito e come ospiti si comportano con grandissimo rispetto. Otto piazzamenti nei dieci, e uno Storer che alla fine acciuffa un buonissimo 10° posto finale. Insomma, non hanno fatto la figura degli imbucati, ma di quelli che avevano tutti i requisiti per potersi sedere al tavolo dei grandi.

ALPECIN-DECEUNICK. 6. Vincono una tappa con Groves, che si piazza secondo anche a Roma: il minimo sindacale per un team che raccoglie sei piazzamenti.

GROUPAMA-FDJ. 3. Tre piazzamenti.

ARKEA B&B HOTELS. 2. C’è poco da dire: 6a tappa: 8° Mozzato; 20a tappa: 2° Verre. Discorso a parte merita il 23enne lucano, che ottiene un bellissimo secondo posto a Champoluc: a lui va chiaramente dato un più che meritato 7.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Castelli svela la sua nuova gamma Hot Weather, un insieme di capi progettati per eccellere quando le temperature salgono ed il sole martella. I plus? Massima ventilazione, rapidissimo allontanamento del...

Drali Milano è pronto per il Giro Next Gen, un viaggio di 1082 km dal 14 al 21 giugno. L’azienda milanese sarà al fianco del Team Drali Repsol per affrontare...

Ci siamo, domenica 14 giugno i professionisti dei Doctorbike Academy proporranno un corso di guida per l’off-road per ogni livello di preparazione. Che tu sia alle prime armi o un...

Sembra ieri, ma sono già passati 25 anni da quando BOA® si è affacciata nel mondo dello sport, una storia intensa fatta di continue innovazioni che hanno migliorato molti aspetti,...

Il nuovo fanalino Magicshine combina il sistema Duo Optics con anabbagliante a cut-off per città e gruppo e un potente abbagliante da 1300 lumen per massima visibilità ad alta velocità....

Lo storico e difficile rapporto tra bici e specchietto retrovisore trova un punto di svolta oggi grazie a R21 di Rizoma, un retrovisore minimale, aerodinamico e dotato di ottica Zeiss®,...

E con questa fanno cinque, cinque stagioni insieme. Dal 2022, infatti, Santini Cycling firma le jersey ufficiali delle classifiche del Tour de France: la Maglia Gialla, la maglia verde, la...

Torq Stick Pro Digital è la proposta di Topeak, marchio distribuito in Italia da Ciclo Promo Component, per potenziare ogni piccola officina domestica. Il kit include anche una comodissima chiave...

Prologo sale per il terzo anno consecutivo sul gradino più alto del Giro d’Italia, questa volta per merito di Jonas Vingegaard. Lo scalatore danese del Team Visma | Lease a...

Garmin (NYSE: GRMN) festeggia il Global Running Day & il Global Cycling Day condividendo i report relativi ai dati running e cycling. Che si tratti di sentieri, strade, pendii montani...

TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e preparato in grado di mettere a punto una collezione estiva...

ASSOS e Db celebrano la loro prima collaborazione con un sistema esclusivo di tre elementi, ovvero la Roamer Pro Split Duffel 50L, il Torq Trunk e la Crown Case, un...

La Unbound Gravel rappresenta per molti la gara gravel per antonomasia ed anche un benchmark per le aziende, sempre pronte ad innovare per dare ai propri atleti importanti marginalità per...

La tendenza è questa ed innegabile che tutti i principali protagonisti del WorldTour pedalino oggi con scarpe dotate di lacci. Ad essere svelate nelle ultime ore sono state le Trek...

Ursus rafforza la propria presenza nel mondo della MTB con una nuova partnership internazionale. Per la stagione 2026, l’azienda di Rosà (Vicenza) fornirà le ruote al Team KMC, una...

È ufficialmente in vendita NALINI AEROBAG BIBSHORT, il primo pantaloncino a integrare un sistema airbag sviluppato specificamente per il ciclismo, Il rivoluzionario prodotto nasce dall’incontro tra innovazione tecnologica, ricerca sui...

Partiamo dal primo punto fermo, ovvero dalla “Equation of Speed”, il modello messo a punto da Specialized in cui troviamo tutto quello che serve come coefficiente aerodinamico, peso, caratteristiche del...

Partiamo da un verdetto che sembra inappellabile: sfruttando una pari costruzione, pneumatici da 32 mm offrono un guadagno nel rotolamento del 5% rispetto ai modelli da 30 mm, migliorando inoltre...

L’ottima storia di Northwave nel mondo del ciclismo off-road continua con una vera regina, ovvero la nuova Extreme X, la calzatura che l'azienda trevigiana ha pensato per il ciclismo moderno che...

Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited Speedsuit, il body prodotto da Castelli sulle indicazioni di chi...

Il Giro d’Italia è arrivato a Milano e per Nuncas la quindicesima tappa ha significato un vero e proprio benvenuto a casa. L’azienda milanese, da anni specializzata nella cura dei...

Pardus, il marchio cinese di biciclette di alta gamma, ha ufficialmente debuttato in Europa. Distaccandosi dal tradizionale modello di esportazione, Pardus è l'unico marchio ciclistico cinese ad aver stabilito una...

Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per il movimento gravel. A che tipo di corsa assisteremo? Semplice,...

Alla fine è sempre così, quando ne hai più bisogno, non la rovi ma, una situazione che difficilmente potrà verificarsi con Star+, la chiave multiuso tascabile di Eleven, sempre pronta...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy