Mathieu van der Poel è tornato. E lo ha fatto nel modo che più gli si addice: davanti, a giocarsi una vittoria fino agli ultimi metri. Al suo debutto stagionale in Coppa del Mondo di mountain bike, l'olandese dell'Alpecin-Premier Tech ha conquistato il secondo posto a Les Gets, in Francia, arrendendosi soltanto al padrone di casa Adrien Boichis dopo una gara combattuta e spettacolare.
Un risultato che va ben oltre il piazzamento. Van der Poel era fermo da tempo con la mountain bike e arrivava a questo appuntamento dopo il Tour de France, chiuso con il trionfo sugli Champs-Élysées. Pochi giorni di riposo, poi il ritiro in altura a Livigno e il ritorno sulle ruote grasse. L'obiettivo, però, è già chiarissimo: il titolo mondiale di Val di Sole, in programma dal 26 al 30 agosto.
A Les Gets Van der Poel ha ritrovato immediatamente le sensazioni che cercava. La posizione di partenza, ottenuta grazie alla partecipazione allo short track di venerdì, gli ha permesso di scattare dalla seconda fila e di inserirsi subito nel gruppo di testa.
«Mi mancava tutto questo», ha raccontato al termine della gara. «Oggi è stata una giornata fantastica, anche perché sono riuscito a stare di nuovo in testa al gruppo. Era da un po' che non succedeva, ma poter partire in testa dà sempre un vantaggio. Mi sono ritrovato subito nel gruppo di testa. Mi sono divertito molto. Mi è mancato lo sprint finale, ma sono contento della mia prestazione».
Il riferimento allo sprint finale racconta bene la natura della gara. Van der Poel è riuscito a rimanere nel vivo della competizione fino alle battute conclusive, ma quando è arrivato il momento di giocarsi tutto, Boichis ha avuto qualcosa in più.
«Mi sono divertito molto. Ma al momento mi manca ancora quella spinta finale per poter vincere, anche se sono contento di questa prestazione. So che il livello è incredibilmente alto». ha spiegato l'olandese.
Il francese Boichis, 23 anni, ha dimostrato di essere un avversario tutt'altro che casuale. Campione del mondo Under 23 nella passata stagione, ha già ottenuto tre vittorie quest'anno e corre anche su strada con la Red Bull-BORA-hansgrohe, dove è compagno di squadra di Remco Evenepoel.
Van der Poel ha provato a prendere per primo l'ultimo tratto tecnico, ma non è riuscito a superare il francese. «Volevo essere il primo a partire nell'ultimo tratto tecnico, ma lui è stato semplicemente troppo forte, quindi non sono più riuscito a superarlo. Ero decisamente al limite in quel momento».
Una battaglia che ha lasciato comunque ottime indicazioni all'olandese. Terzo ha chiuso il cileno Martin Vidaurre, a 32 secondi.
La domanda finale nella conferenza post gara, ha strappato a Van der Poel una delle sue risposte più divertenti. Dopo aver vinto sugli Champs-Élysées, gli è stato chiesto quale fosse stata la gara più difficile tra quella di Parigi e quella di Les Gets.
La risposta è stata secca: «Non sono riuscito a vincere qui, quindi dirò solo che qui è più difficile».
Una battuta, ma anche la conferma di quanto sia complicato per Van der Poel tornare immediatamente ai massimi livelli della mountain bike dopo una stagione su strada così intensa.
Il secondo posto ha però alimentato il sogno mondiale. Van der Poel sa di avere le gambe per competere con i migliori, ma c'è un ostacolo che potrebbe pesare enormemente a Val di Sole: la posizione di partenza.
Non avendo disputato abbastanza gare di Coppa del Mondo, l'olandese non potrà partire nelle prime file. E in una gara di cross-country questo può fare una differenza enorme.
«La posizione di partenza è fondamentale; la prossima settimana avrò più problemi. Parto solo dalla quinta fila».
È questo il problema che potrebbe separare Van der Poel dal suo sogno. A Les Gets è partito dalla seconda fila e si è ritrovato immediatamente davanti. In Val di Sole dovrà invece rimontare, spendendo energie preziose già nelle prime fasi della gara.
«È un buon risultato, ma ho fatto un'ottima gara anche a Les Gets l'anno scorso, per poi non essere al meglio ai Campionati del Mondo. La posizione di partenza è fondamentale e devo partire di nuovo dalla quinta fila. Quindi mi serve anche un po' di fortuna».
Nel palmarès di Van der Poel ci sono ormai vittorie e titoli in quantità. Ha conquistato Mondiali su strada e nel ciclocross, Monumenti, tappe al Tour de France e successi sulle più prestigiose strade del calendario internazionale.
Ma c'è ancora un grande sogno che non è riuscito a realizzare: diventare campione del mondo di mountain bike tra gli élite. La Val di Sole rappresenterà una nuova occasione per lui, forse la più importante in questa specialità.
«Cercare di diventare campione del mondo in questa disciplina un giorno è ancora un grande obiettivo. Ho ancora qualche anno davanti e voglio sfruttare ogni opportunità che mi si presenta».
Ora restano pochi giorni per perfezionare la preparazione. Poi, in Val di Sole, Van der Poel proverà a completare un altro capitolo di una carriera già straordinaria. Questa volta, però, la strada verso l'oro partirà dalla quinta fila. E per uno come Mathieu van der Poel, forse, anche questo può diventare semplicemente un'altra sfida da vincere.