Che i ciclisti siano dei funamboli fachiri lo sappiamo, ma a volte riusciamo ancora a stupirci per quello che riescono a fare. È il caso di Erlend Blikra, il velocista norvegese della Uno-X Mobility che, dopo il ritiro dal Giro d'Italia, si è sottoposto ad ulteriori approfonditi accertamenti che hanno dato un esito sorprendente: «Gli esami a cui mi sono sottoposto dopo la caduta nella prima tappa del Giro d’Italia 2026 hanno rivelato tre fratture nella parte bassa della schiena, oltre a una costola rotta. Non era la risposta che speravo di avere, ma almeno so perché sono stato così male dopo quell’incidente. Adesso mi devo concentrare sul recupero. Questo significa che non farò corse per un po’ di tempo, ma farò il massimo per riuscire a tornare il prima possibile».
Per la cronaca, Blikra è caduto pesantemente nel corso della prima tappa della corsa rosa, è andato fuori tempo massimo nella tappa di Chiavari (era l'undicesima!), tornando a casa: i problemi fisici hanno però continuato a tormentarlo e oggi ha finalmente le risposte, e ed evidentemente le cure, che cercava.