Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Parte in progressione da seduto quando al traguardo mancano 6,6 km, gli risponde solo Gall, che gli resiste per poco, pochi metri, poi il danese si alza sui pedali e cala il sipario: altro mondo. Spaziale il danese, che mostra il suo volto migliore: elegante, efficace, travolgente. Pratica davvero un altro sport. Ha un'altra cilindrata il “re pescatore”, appartiene ad un’altra galassia. Lo sapevamo, ma ce lo ricorda per bene, con una tappa mostruosamente meritata. La voleva e se l’è presa senza esitazione, senza strafare. Rifila un minuto agli immediati inseguitori in tre chilometri, poi mette lo stabilizzatore e arriva. Vince nel giorno del compleanno del Re di Danimarca Federico X (classe ’68), salito al trono nel 2024, dopo che sua mamma Margherita II (classe ’40) decide di abdicare. Jonas non abdica: è sempre più in rosa. È sempre più re.
Felix GALL. 7. Sarebbe da otto pieno, se non commettesse l’errore di provare a rispondere all’attacco di Jonas. Lo fa e se ne pente amaramente e immediatamente. Poi sceglie di alzare il piede dall’acceleratore e gestisce al meglio la sua corsa, che gli vale in ogni caso un posto d’onore.
Jai HINDLEY. 7. Forse è il caso di chiedergli scusa. Forse è il caso di prendere atto che l’australiano ha una condizione più che buona e che ha tutte le carte in regola per giocarsi fino alla fine le sue chance per il podio. Oggi terzo, ma il 2° posto è a soli 57”.
Thymen ARENSMAN. 7. Fa corsa d’avanguardia e di livello. Arriva quarto, ma adesso è 3°. Sta crescendo di condizione e lo sappiamo, con la condizione generalmente cresce anche il morale.
Derek GEE. 6,5. Sembra destinato a prendere una imbarcata, invece galleggia con tenacia fino alla fine, nonostante il mare mosso. Guadagna in un sol colpo tre posizioni. Premio canguro per il canadese della Lild-Trek.
Davide PIGANZOLI. 8. Anche oggi è l’ultimo uomo del “re pescatore” che lui ringrazia per primo. Lavoro fantastico quanto prezioso. Di livello anche la resistenza per difendere la posizione dopo il suo lavoro. Alla fine arriva 6° e risale nella generale di un gradino (8°) e si avvicina alla maglia bianca di miglior giovane, che è sempre sulle spalle di Eulalio.
Egan BERNAL. 7. È bello rivederlo lì davanti, in appoggio a capitan Arensman. È bello rivederlo procedere sicuro e spedito su quelle strade che puntano all’insù. È bello, anche da vedere.
Michael STORER. 6,5. Lui non è tipo che fa proclami, ma si limita a stringere il manubrio per vendere cara la pelle.
Mathys RONDEL. 6,5. Il ragazzino della Tudor non si perde nella tempesta di Carì. Difende la posizione e rimane dove era: 11°.
Wout POELS. 7. L’olandese chiude in decima posizione e risale di sette posizioni la classifica generale. Per il corridore della Unibet è una giornata più che buona, Adesso è 19°. Scommettiamo che arriva nei dieci?
Afonso EULALIO. 5. Giornata durissima, sin da subito. Degli uomini di classifica è quello che perde di più: tre posizioni. Ma arriva in ogni caso con il sorriso sulle labbra: fuoriclasse.
Chris HARPER. 7. È l’ultimo ad arrendersi degli attaccanti di giornata. Alla fine chiude 11°: che tigna.
Ben O’CONNOR. 4. Niente da fare, quando la strada sale lui scende: subito.
Giulio CICCONE. 6. Va in fuga fin da subito con Harper e compagnia pedalante e si porta a casa quattro Gpm, uno di fila all’altro. Risale la classifica degli scalatori, ma c’è n’è uno che è più scalatore di tutti e fa il pieno: Vingegaard ora comanda con 211 punti, l’abruzzese questa sera è secondo con 129.
Giulio PELLIZZARI. 18. La sua resa è un pugno nello stomaco, proprio lì dove lui ha avuto i maggiori problemi. Giorni di resistenza, oggi arriva la resa (oltre 18’ il distacco), incondizionata, diciamo anche inaspettata. Lui non cerca scuse: «Non stavo bene fin dall’inizio, ho tenuto duro fin troppo. Ora abbiamo solo un obbiettivo: portare Jai (Hindley) sul podio di Roma».
Johan JACOBS. 6. Al corridore della Groupama-FDJ United, bastano pochi metri per prendere e andare via con altri due. Hanno fretta di arrivare. Via di corsa Johan Jacobs (Groupama-FDJ United), Tim Naberman (Picnic) e Jardi Van der Lee (EF). Velocissimi loro ad andare via, velocissimi gli altri a riprenderli. Da incontenibili a contenuti.