I PIU' LETTI
TAFI. «IO PER I BELGI ANCORA UNA STAR».
di Pier Augusto Stagi | 05/04/2026 | 14:37

I sessanta li ha toccati nel finale di quella magnifica cavalcata che gli valse il Fiandre 2002 e l’incoronazione di sua Maestà Eddy Merckx: «Vai Tafone, il Fiandre è tuo!».

Se lo ricorda bene Andrea Tafi, che i 60 li taglierà il prossimo 7 maggio, ma lui se li butta dietro alle spalle, come ha sempre fatto. «Ho sempre guardato avanti, a quello che c’era da fare piuttosto che a quello che avevo fatto, anche se non lo nego, a quasi venticinque anni di distanza, quel successo mi è rimasto nel cuore, come del resto quello della Roubaix. Due vittorie che valgono una carriera: due gemme che risplendono di luce propria».

Lei è ancora l’unico italiano di sempre ad avere vinto sia il Giro delle Fiandre sia la Parigi-Roubaix (tra le donne, solo Elisa Longo Borghini, ndr).

«Sono delle piccole grandi soddisfazioni, di cui io vado fiero e in Belgio, che hanno più memoria di noi, se lo ricordano molto bene. Non è un caso che a quelle latitudini io sia una star. Che mi riconoscano per strada. Che mi fermino per fare selfie e autografi».

È davvero una celebrità.

«Mi hanno invitato anche quest’anno a correre la granfondo con degli amici e a seguire la corsa. Il ciclismo in Belgio è davvero una religione, qualcosa di unico. Amano lo sport, il calcio tantissimo, ma il ciclismo è ancora lo sport che unisce una popolazione. Aver vinto il Fiandre per loro è motivo di orgoglio: ai loro occhi sei davvero qualcosa di speciale, di mitologico». 

Trionfi tutti targati Mapei…

«E non potrebbe essere altrimenti. Quella è stata una squadra pazzesca, che ha scritto pagine memorabili di ciclismo. Io sono fiero di aver fatto parte di quella squadra, che io ho sempre definito famiglia, perché guidata da una grande famiglia: gli Squinzi. Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli non sono stati solo i punti di riferimento di una delle aziende modello nel mondo, ma hanno trasmesso a tutti noi i valori di una famiglia e di un’azienda che li rappresentava, alla squadra. Ci hanno aiutato ad essere atleti migliori, ma ci hanno aiutato ad essere persone migliori. Se oggi noi siamo quello che siamo gran parte del merito è loro, che ci hanno davvero accompagnato nella crescita. Non volevano solo dei bravi atleti, ma anche delle belle persone».

Ancora oggi, a distanza di tanto tempo, lei parla con vivida emozione di quella esperienza.

«Bisognava esserci per capire e lei lo sa... L’uomo è sempre stato al centro di tutto: quello è valso e vale ancora oggi per l’azienda e questo è valso per il team di ciclismo. La principale forza di Giorgio Squinzi, che della Mapei era amministratore delegato e di sua moglie Adriana Spazzoli, che era la responsabile marketing comunicazione dell’intero Gruppo, era quella di trasmettere valori positivi. Hanno investito per vincere, ma non solo. Hanno dato la possibilità a tanti ragazzi di avvicinarsi al ciclismo, creando una Mapei “espoir” aiutando anche tantissimi team dilettantistici che hanno sfornato poi tanti corridori. La Mapei è stata avanti di trent’anni. Oggi tutti i team di World Tour hanno realizzato squadre di sviluppo (development), la Mapei lo fece in tempi non sospetti».

Torniamo al Fiandre: che vittoria…

«Inaspettata, ma anche imprevedibile e, ad un certo punto, anche compromessa. L’inizio non è stato proprio dei migliori. Dopo 80 chilometri foro, proprio sul pavé. Alla Sanremo non eravamo andati per niente bene, quindi la nostra ammiraglia era nelle retrovie, così ho pensato: è finita. Ho dovuto aspettare un po’ prima che arrivasse il l’assistenza con la ruota di scorta. Il mio inseguimento non è stato né semplice né tantomeno breve. Ho dovuto davvero darci dentro, ma come spesso mi accadeva, quando avevo la sensazione di aver perso tutto mi galvanizzavo. Rientro sul gruppo a tutta, rifiato un attimo, e poi parto di nuovo, portando via una fuga. Sento di avere una gamba buonissima, che nemmeno al mattino sentivo così bella. Vado che è un piacere e la conferma mi arriva da Rolf Soerensen, un danese di stanza in Italia e con il quale mi allenavo spesso. Mi guarda e mi dice: “Andrea, abbiamo portato via la fuga, quando ci sono gli strappi non esageriamo, procediamo regolari, poi sul piano scateniamo l’inferno”. Io proseguo e al successivo strappo procedo col mio passo. Ad un certo punto, con non poca fatica mi affianca ancora Rolf e mi dice: “Andrea, regolare…”. E io: “Ma sto andando regolare…”. È in quel momento comprendo che sto andando molto forte e avrei potuto osare».

Difatti, va via con Hincapie, Nardello, Museeuw e Van Petegem.

«Un gruppetto ben assortito, di gente tosta. Capisco che Museeuw e Van Petegem si sono anche parlati e si sono quindi messi d’accordo. Se scatta Nardello va in copertura Museeuw, se parto io interviene Van Petegem. Devo liberarmi da quella marcatura, e alla prima occasione forzo la mano: via a tutta, a costo di saltare per aria. Guadagno duecento metro, pochi secondi, ma non mollo. Li tengo là. Il finale, verso Ninove dove era posto il traguardo, è un lungo falsopiano in discesa. Filo via ad oltre sessanta all’ora. Arrivo solo con 21” su Museeuw e Van Petegem. Ricordo che Aldo Sassi, mancato troppo presto nel 2010, l’allora team manager della squadra nonché fondatore con Squinzi del Centro Ricerche Mapei Sport che proprio sabato scorso ha festeggiato i 30 anni di attività, per la gioia salta con un balzo una staccionata per raggiungermi e rompe i calzoni. Un secondo di imbarazzo, poi un grosso chissenefrega… Non l’ho mai visto più felice…».

Cosa le ha regalato per quella vittoria il dottor Squinzi…

«I regali me li faceva ogni anno, nonostante avessi un contratto regolarmente firmato. Lo schema era sempre il solito: mi convocava nel suo ufficio di Milano e poi mi chiedeva: Andrea, lei è a posto? Si dottore, ho un contratto pluriennale firmato. Bene, rompiamo il contratto e rimoduliamolo. Faceva tutto lui, mi aumentava il contratto e si andava avanti, fino all’anno successivo: mai trovato uno così…».

Ai suoi tempi c’era anche la Coppa del Mondo, che premiava il più forte nelle gare di un giorno.

«Sarebbe fantastico se fosse riproposta. I cinque Monumenti, le Strade Bianche, più alte cinque prove. Se fossi nell’Uci la riproporrei subito». 

Ma lei davvero non vive di ricordi…

«Io non mi nutro di ricordi, ma di emozioni».

da Avvenire del 5 aprile 2026

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Ne parliamo spesso oramai, salgono le velocità nel WorldTour, ma sta accadendo una cosa molti simile nelle gare gravel. Per andare incontro a chi corre per essere sempre più...

De Rosa annuncia oggi la collaborazione che la lega a RCS Sport & Events e presenta “Ogni Maggio”, un  progetto ambizioso con cui la storica azienda di Cusano Milanino con...

Maglia a manica corta, lunga, un bib e un body da urlo, così si presenta la rinomata gamma Corretto, una novità assoluta per la collezione Primavera-Estate di Castelli. I contenuti?...

Sidi è orgogliosa di presentare il lancio della nuova collezione Genius, una gamma di tre modelli road che raccolgono l’eredità di un modello iconico e la proiettano nel futuro. Progettata...

Prologo, grazie a Wout Van Aert del team Visma | Lease a Bike, torna sul gradino più alto del podio della mitica Parigi-Roubaix. In sella a Choice, la prima sella...

Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri...

Santini e Polartec hanno collaborato a fondo per realizzare la nuova maglia AERO RACE, il primo capo da ciclismo a trasformare le emissioni di CO₂ in prestazioni aerodinamiche. Ebbene sì,...

Dopo l'annuncio ufficiale di fine gennaio riguardante la partnership tra l'ex pro e dirigente sportivo Daniele Bennati e il brand internazionale Nalini, arriva oggi il momento per la presentazione ufficiale...

Adattarsi alle superfici mantenendo reattività, precisione di guida e trasferimento di potenza a livelli di eccellenza è la sfida principale nello sviluppo delle ruote per il ciclismo. Una sfida che...

È da molto che si parla di sicurezza, ma è anche vero che in questo 2026 per la prima volta si conoscono sistemi concreti che comprendono airbag per chi pedala...

Il marchio Tenways ha da poco ampliato la sua gamma di e-bike e lo ha fatto con la nuova CGO Compact, una mini all-rounder che punta tutto su eleganza, facilità di utilizzo...

È con grande orgoglio che Canyon presenta oggi la sua nuova Endurace CFR, la bici da corsa all-road pronta a rivoluzionare il mercato. Con lei aumentano la fiducia e il...

C’è chi sta al tempo e chi detta i tempi. In questo caso chi si allinea non al presente, ma direttamente al futuro della mobilità urbana è Specialized e fa...

Bianchi firma una speciale serie limitata del nuovo modello all-rounder Infinito Pro, la prima bicicletta ufficiale nella storia della Paris-Roubaix Hauts-de-France. Celebrando i 55 chilometri di pavé che i corridori...

In genere in questo periodo dell’anno le tacchette sono già belle “tritate” a causa delle pedalate invernali e delle prime corse dell'anno, ma non tutti i mali vengono per nuocere,...

La partnership tra MVC group (attraverso il marchio Castelli cycling) e la Federazione Ciclistica italiana guarda ai prossimi obiettivi race e promuove il rispetto di atleti e appassionati sulle strade....

Fizik con Kyros va a completare una notevole collezione di caschi pronti a coprire ogni possibile disciplina ciclistica. Se da una parte abbiamo Kudo e Kudo Aero per le altissime...

In un ciclismo in cui ogni dettaglio viene spinto sempre più al limite in termini di prestazioni pure, occorre anticipare i tempi con progettazioni e idee che vanno realmente a...

Le immagini in tv parlano chiaro e i racconti di chi le ha corse non sono certo da meno: il clima durante le classiche del nord sottolinea quanto sia difficile...

Dopo anni passati ad aver studiato distribuzione delle pressioni, materiali innovativi e tecnologie all’avanguardia Prologo ha scoperto che la chiave del vero comfort non è il supporto, ma la fluidità....

LOOK Cycle presenta la 795 Blade RS “Ciel du Nord", una speciale livrea in edizione limitata che nasce come tributo ciclistico all'atmosfera speciale ed unica delle terre di confine tra Francia e...

Fast gravel o bikepacking? Prestazioni pure o avventura? Fino a pochi mesi fa sembrava abbastanza netta questa divisione, ma le spaventose ruote da 32” che tanto stanno destabilizzando il mondo...

Oltre 300 persone oggi al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci hanno seguito dal vivo il convegno del Centro Ricerche Mapei Sport 30 anni di Mapei Sport: viaggio nelle esperienze...

Il brand mantovano Nalini conferma la sua portata internazionale con la nuova collezione estiva 2026 grazie a capi in cui design e tecnica si fondono in un perfetto equilibrio sartoriale. Protagonista assoluta...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy