I PIU' LETTI
LA FILOSOFIA DI POGACAR. «IL CICLISMO È FELICITÀ, SEMPRE E COMUNQUE. ED E' BELLO TRASMETTERE QUESTA PASSIONE»
di Giorgia Monguzzi | 28/11/2024 | 08:25

Leggenda, fuoriclasse, imbattibile, straordinario, ormai abbiamo finito le parole per descrivere Tadej Pogacar e il suo 2024, o forse non abbiamo mai usato quelle corrette. Quest’anno lo sloveno è entrato a tutti gli effetti nella storia regalando e regalandosi un’emozione dietro l’altra, è stato travolto dall’affetto dai tifosi, dalle pressioni mediatiche e da chi già gli chiede cosa pensa di fare l’anno prossimo. Per lui non sembra esserci nemmeno un attimo di pausa, sempre al 100%, sempre vincente, addirittura imbattibile in un torneo di padel fatto un po’ per divertirsi, ma che lui ha preso molto più seriamente.
Tadej non fa in tempo a terminare un match e a posare la racchetta che viene preso d’assalto da tifosi alla ricerca di un autografo e da colleghi giornalisti in attesa di sapere qualcosa circa i suoi programmi per il 2025. La risposta dello sloveno è più chiara che mai: «Credo che nel 2025 farò il Tour, ma non ho ancora stilato il mio programma completo. Un giorno mi piacerebbe vincere la Vuelta e chissà addirittura i tre grandi giri nello stesso anno, anche le classiche che mi mancano. Non mi piace pormi dei limiti». E a chi prova ad andare più fondo dice chiaramente di non speculare sulle sue risposte perché non ha ancora deciso. Quando viene il nostro turno di fare una chiacchierata con Pogacar capiamo entrambi che andremo in tutt’altra direzione per compiere un viaggio nel suo amore viscerale per il ciclismo.
Tadej Pogacar è follemente innamorato del ciclismo, ormai lo sappiamo da tempo e dirlo non fa nemmeno più notizia, eppure in qualche modo ci fa riflettere su come un campione affamato di tutto abbia per questo sport una passione pura e l’esigenza di non staccarsene. «Penso di essere stato circa 10 giorni senza bici, non li ho contati, ma sicuramente non sono di più, mi sono preso un attimo di vacanza prima di ributtarmi negli allenamenti – ci spiega Tadej quando gli chiediamo come sta vivendo questi mesi senza gare – sto usando queste settimane per ritagliarmi un po’ di tempo per la mia famiglia, per i miei amici, ma tra poco è già il momento di ricominciare. La stagione non inizia con le gare, ma molto prima, con tutta la pianificazione e la preparazione. Nel mese di dicembre farò un primo training camp, non so ancora se da solo o con qualche compagno, ma sarà quella l’occasione in cui farò dei veri e propri piani per capire a cosa puntare e come prepararmi»
Ciò che colpisce di Tadej è la sua capacità di trovare nuove sfide; dopo un’annata così ricca di successi e con il titolo di numero uno ben attaccato addosso, c’è chi si crogiolerebbe dei propri risultati, ma questo non è il suo caso. «Il 2024 è stato bellissimo, ma sto già resettando tutto per pensare all’anno prossimo» ci dice lo sloveno spiegandoci come si avvicina ad ogni anno. La regola chiave è porsi delle sfide sempre nuove, partire da zero, come se tutto sia ancora da costruire, ma soprattutto provare gioia nel farlo. «Questa stagione è stata magica, ho vinto due grandi giri, sono campione del mondo di conseguenza aumentano le pressioni da parte di tutti, in primis dei tifosi. Io semplicemente non ci penso, andare in bici mi diverte e per me è quello che conta davvero. So che è strano parlare in questi termini di uno sport in cui si fa fatica, ma per me i sacrifici fanno parte del gioco» ci dice Tadej che ci regala il suo solito sorriso. Ammettiamolo, ci sembra sempre un po’ strano vederlo così positivo su e giù dalla bici, sempre disposto ad una buona parla per i tifosi e a rinnovare l’amore per uno sport che richiede tanta fatica. Ma quale è il segreto? Noi proviamo a chiederlo ricevendo una risposta che sì, spiega tutto quanto.
«Io sono sempre felice perché il ciclismo mi piace – prosegue – come in tutte le cose se si vuole eccellere bisogna imparare a convivere con lo stress, è qualcosa di normale, fa parte del gioco. Ognuno fa scelte differenti, per me il ciclismo è divertimento ma ci vuole tanta costanza e allenamento, alcune volte si vince, altre si perde, ma quando succede bisogna riprovarci sempre, ancora e ancora fino a che non si è soddisfatti. Se si pratica uno sport in cui lo stress è più grande della felicità significa allora che non fa per te, che hai sbagliato tutto. Andare in bici rende felici, forse la domanda giusta da fare non è perché sono sempre felice io ma perché non lo sono gli altri.»
Qualche giorno fa Tadej Pogacar è stato il protagonista assoluto della serata dedicata ai festeggiamenti della A&J All Sport con a capo Alex e Johnny Carera; il campione del mondo si è preso tutta la scena da vero dominatore. Fa strano pensare alla prima volta che lo abbiamo conosciuto, stesso luogo, stesse circostanze, 5 anni prima quando ancora non era il campione che conosciamo, ma era uno tra i tanti ad applaudire i trionfi della star Vincenzo Nibali. Ricordargli quel momento è come fare un tuffo nel passato a ciò che era, a ciò che è diventato, ma anche a quei valori che non sono mai cambiati. «Mi ricordo bene quando ho incontrato Johnny e Alex, ero giovanissimo e ancora non sapevo cosa sarei potuto diventare, sono stati fondamentali per la mia carriera perché mi hanno fatto scoprire il mondo del ciclismo e mi hanno consigliato bene circa la squadra da scegliere. Il loro lavoro è preziosissimo, ma sono diventati anche degli amici con cui condividere molte cose» ci dice Tadej spiegandoci come il ciclismo in Slovenia non sia ancora lontanamente lo sport numero uno, c’è chi è fortunato e trova una squadra per correre in Europa e altri no.
Seguendo l’onda dei suoi successi sempre più bambini si sono appassionati, hanno iniziato a coltivare il loro sogno e proprio il campione del mondo ha creato una scuola per trasformare tutto in realtà. «Negli ultimi anni il ciclismo in Slovenia sta crescendo sempre di più, tanti bambini si avvicinano ad uno sport che io amo tantissimo e che io sono felice di condividere. Qualche anno fa è nato il Pogi Team, un progetto per avvicinare proprio i più piccoli allo sport, in questi mesi si è aggiunto anche il Pika Team, la sua versione al femminile che Urska ha voluto fortemente. Credo che sia qualcosa di bellissimo riuscire ad avvicinare i bambini allo sport, insegnare loro i valori del ciclismo e farli appassionare anche portando un po’ di esperienza personale. Per il momento è un progetto che non possiamo seguire al pieno in quanto entrambi siamo ancora professionisti, ma credo che farà parte del nostro futuro, quando finiranno le nostre carriere potremo dedicarci appieno».
Il campione del mondo parla con gioia dei suoi piccoli tifosi e di come il ciclismo riesca ad appassionare tanti bambini proprio come è accaduto a lui, allora gli proponiamo una sfida: come racconterebbe il ciclismo ad un bambino che non lo conosce? Basta poco per accendere Tadej che non solo accetta la sfida, ma mostra anche un po’ di emozione. Si prende qualche secondo per pensare «Cavolo, è difficile trovare le parole giuste» ci dice e poi parte provando a spiegarci il suo ciclismo. «Il ciclismo è uno sport stupendo, te ne innamori all’istante, una volta che vai in bici non ti fermi più, non ne puoi proprio fare a meno. Tante volte si dà per scontato quello che faccio, ma personalmente ogni giorno ringrazio di essere un ciclista e di fare questo come lavoro, posso vivere facendo ciò che amo e divertendomi tantissimo.»

E visto che tra un mese è Natale ne approfittiamo per chiedergli a chi farebbe i suoi auguri speciali.
«Per il prossimo anno mi auguro di divertirmi ancora, andare in bici è bellissimo e rende felici; auguro anche a Urska lo stesso, ma anche di rimanere la bellissima persona che tutti conoscono. Vorrei fare un augurio anche a tutti i miei tifosi, a loro auguro tanto bene e tanta felicità, ma soprattutto di mantenere la passione che hanno quando guardano il ciclismo» ci dice infine Tadej promettendoci un 2025 tutto da divertirsi. Noi lo prendiamo in parola.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
SIDI presenta Prima 2, la scarpa dedicata al ciclista moderno che offre semplicità d’uso, comfort e prestazioni sicure ad ogni avventura. La nuova scarpa, disponibile anche in versione Woman, è...

Il nuovo occhiale 031 di Salice pesa solo 25 grammi, un valore decisamente positivo che Salice lega a un design minimale e pratico. Oltre alle lenti da sole in Cat...

Questa collezione speciale GIRO - chiamata The Shadow Collection - trova piena ispirazione nella rassegna iridata del 1974 di Montreal e soprattutto nello speciale ritorno del 2026, esattamente sulle stesse...

La nuova capsule “THE ACE”del brand fiammingo Van Rysel basata sulla RCR-G vede la luce ufficialmente al festival Sea Otter Europe e mette in mostra prestazioni di altissimo livello: questa...

Giuseppe Bovo, direttore generale di Nalini, torna dal Giappone con un risultato di grande valore: il settimo posto ai Campionati del Mondo UCI Gran Fondo 2026. La prestigiosa manifestazione sportiva...

L'azienda italiana Repente trova sempre un modo corretto e innovativo per distinguersi, esattamente come accade con la sella Nomad 3D. In questo caso la tecnologia di stampa tridimensionale viene ricoperta...

Dal 20 al 27 settembre 2026 Montréal sarà il cuore del ciclismo mondiale, ospitando i Campionati del Mondo su strada UCI. Per Santini Cycling, l’appuntamento canadese rappresenta un nuovo capitolo...

Ci sono voluti anni di esperienza, attente valutazioni e prove matematiche per arrivarci, ma il risultato è notevole. POC presenta oggi il nuovo casco da cronometro Sonal, un prodotto realizzato...

La ricerca della Grail ha portato gli ingegneri Canyon dal manubrio Double Decker, attraverso i successi di gara della seconda generazione vincente all'Unbound e al Campionato del Mondo, fino a...

Le nuove ruote SC 45 i30 rappresentano la nuova proposta VISION per il fast gravel che spopola oggi, un set dotato di canale interno da 30 mm e una innata...

Tadej Pogačar è tornato a pedalare, ma per ora in casa e lo ha fatto in una nuova serie MyWhoosh "Train with Tadej”, l’occasione giusta per offrire agli appassionati una...

Arexons S.p.A. produttore italiano di prodotti chimici per la cura dell'auto, il fai-da-te e la manutenzione industriale, che ha festeggiato il suo centenario nel 2025, annuncia che Mario Patrick Parenti...

Siamo alle porte dell’autunno e in casa Santini arrivano preziose novità. Si parte con una nuova esperienza di navigazione digitale grazie ad un nuovo portale completamente rinnovato nel suo aspetto...

Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia dei testimonial del marchio motoristico che ha presentato i suoi...

Enric Mas del Movistar Team ha appena inciso il suo nome nella storia del ciclismo portando a casa la classifica generale de la Vuelta a España a bordo della sua...

Castelli amplia la popolare gamma Espresso con il nuovo pantaloncino Espresso Thermal Bibshort e la calzamaglia TRNSTN Bibtight,  capi a cui abbina un gilet Espresso 2 Vest e nuove opzioni...

Dieci giorni per parlare di bici, ma anche dieci giorni per vivere la bici nella sua totalità con i Doctorbike Days dal 18 al 27 settembre, un vero festival ciclistico...

Con 11, 1 kg nel montaggio migliore, la nuova Trek Domane+ SL si conferma la e-road più performante e leggera del brand americano, ma anche quella che vi porta più...

Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart glasses nel mondo del ciclismo. Uno degli accessori più semplici...

È la stessa su cui ho pedalato a lungo per l’ultimo test che vi abbiamo proposto (qui la nostra prova), ma questa volta l’abito è quello delle grandi occasioni visto...

In vista dei Campionati Mondiali su Strada UCI 2026, che si terranno a Montréal, Canada, dal 20 al 27 settembre, l'Union Cycliste Internationale (UCI) e il suo Partner Ufficiale, il...

È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato la nuova De Rosa Merak che sull'asfalto dell'autodromo di Misano...

Non ci sono dubbi, l’Equipe ThermoBooster è l’ultima evoluzione del “mid layer” elvetico, un capo in grado di offrire un equilibrio termico notevole grazie all’isolamento Hyperlight, al tessuto SENS AIR...

Rincorrere un primato è sempre importante, anche perché avere un obiettivo è fondamentale per ogni progetto, ma immagino che nei pensieri di Patrick Clark, proprietario e fondatore di Particle, la...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia...
Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy