I PIU' LETTI
ZEROSBATTI. IL NUOVO CODICE DELLA STRADA E QUEL SORPASSO... AFFIDATO ALLA SPERANZA
di Federico Balconi, avvocato | 20/12/2024 | 08:20

Il nuovo codice della Strada, entrato in vigore il 14 dicembre 2024, avrebbe dovuto dare una svolta decisiva alla sicurezza dei ciclisti, con nuove e più incisive regole finalizzate ad imporre ai conducenti dei veicoli a motore condotte più sicure per ciclisti e pedoni.

L’obiettivo era quello di porre fine alle morti sulle strade e agli incidenti subiti dalle parti vulnerabili della strada (ciclisti, pedoni ed ora anche motociclisti), e l’ultimo evento che ha smosso i lavori della politica è stata la morte del ciclista Davide Rebellin (30 novembre 2022). La sua uccisione aveva scosso tutti, per l’ennesima volta, al punto che il Governo di allora si mise appunto all’opera per siglare una riforma che aveva lo scopo di tutelare i ciclisti sulle strade.

Le prime bozze di riforma, redatte nei giorni seguenti la morte di Davide Rebellin, ucciso infatti da un camionista datosi poi alla fuga dopo averlo superato e urtato, prevedevano l’inserimento di una serie di cautele obbligatorie per gli automobilisti ogni volta che si fossero trovati nella condizione di dover superare un ciclista.

A distanza di oltre due anni, però, lo slancio a favore dei ciclisti pare notevolmente affievolito, al punto che l’esito odierno non ha certo l’aria di una vera svolta, ma piuttosto appare una svolta pericolosa e insidiosa, effettuata senza nemmeno mettere la freccia.

Scompare così un principio che ancor prima del legislatore aveva convinto i magistrati: il sorpasso del ciclista veniva infatti considerato manovra pericolosa, da effettuarsi con estrema cautela, al punto di ritenere automaticamente colpevole l’automobilista che in fase di sorpasso avesse urtato e provocato la caduta del ciclista. Il principio era stato assorbito dai PM e dai Giudici, seppur in fase di patteggiamento, al punto di introdurre una nuova fattispecie giuridica: “il sorpasso cautelare”. Così si legge nei capi di imputazione e nelle Sentenze di condanna emesse per omicidio stradale, quando il ciclista è stato ucciso nel compiere questa manovra:

Un esempio: “Tizio, alla guida di autoveicolo, imputato per omicidio stradale di Caio, alla guida di velocipede, per non aver effettuato il c.d. “sorpasso cautelare”, ovvero per aver superato il ciclista senza tenere una distanza di sicurezza e una velocità ridottissima, causandone il decesso a seguito dell’urto”.

In parole povere: se veniva colpito un ciclista durante la manovra di sorpasso ne derivava in modo automatico la violazione delle cautele dovute da parte dell’automobilista, valutando le circostanze che la norma (art. 148 cds) ti imponeva.

In questi casi, grazie anche al dispositivo dell’art. 590 bis c.p. (omicidio stradale introdotto nel 2016), automaticamente l’automobilista veniva incolpato e condannato per omicidio stradale.

L’art. 148, prima della riforma, indicava una serie di accorgimenti e cautele che l’automobilista doveva mettere in atto prima di affrontare la manovra di sorpasso: doveva tener conto della minore stabilità del ciclista, della probabilità che fosse soggetto a sbandamenti e deviazioni, e per questi motivi, trattandosi appunto di parte vulnerabile della strada, era l’automobilista a dover prestare particolare attenzione, al punto di non dover effettuare il sorpasso se non fosse sicuro, anzi più che sicuro, di non mettere in pericolo il ciclista.

In ogni caso il sorpasso doveva essere effettuato con particolare prudenza, sicurezza e a velocità ridottissima!

Il nuovo articolo 148 semplifica il tutto, indicando 1,5 metri quale distanza da tenere in fase di sorpasso del ciclista. Ma lo stesso articolo specifica immediatamente “ove le condizioni della strada lo consentono”, e non contempla più tutte le altre misure, che nel precedente articolo costituivano condizioni imprescindibili per poter effettuare la manovra.

Il timore, da un punto di vista giuridico, è che l’automobilista che urterà il ciclista possa giustificarsi sostenendo che le condizioni della strada non gli consentivano la distanza di 1,5 metri, avvalendosi del fatto che non viene specificato nella norma alcun divieto di sorpasso, con l’ulteriore dato da valutare in riferimento alle dimensioni del suo veicolo (il nuovo codice infatti non rileva più che il ciclista è soggetto a sbandamenti e instabilità, ma ha contemplato come variante le dimensioni dell’auto!).

Ad essere positivi si potrebbe interpretare, questo è l’augurio, nel senso più stringente, ovvero un implicito divieto di sorpasso ove non si possa tenere il metro e mezzo di distanza poiché le condizioni non lo consentono.

La speranza è proprio quella di imprimere questa distanza cautelare nella testa degli automobilisti e che venga considerata invalicabile, a vantaggio della vita dei ciclisti, e che qualora non fosse possibile si rinunci al sorpasso, attendendo che ci siano effettivamente le condizioni di sicurezza.

In caso contrario, qualora l’automobilista effettuasse il sorpasso urtando il ciclista, la seconda speranza è che Giudici e PM applichino le medesime considerazioni ante riforma, con ulteriore semplificazione deducendo che “se un ciclista venisse urtato in fase di sorpasso ne discende automaticamente la violazione del metro e mezzo, con conseguente responsabilità esclusiva dell’automobilista.”

Un automatismo che gioverebbe al livello di attenzione che gli automobilisti dovranno tenere in questa pericolosissima manovra, troppo spesso sottovalutata o forzata anche in mancanza delle condizioni di sicurezza, non considerando che in sella a quella bici c’è sempre una persona.

Siamo quindi ancora alle speranze e alle interpretazioni, rammaricati del fatto che una norma più chiara e incisiva, che imponesse ad esempio cautele idonee ad evitare ogni rischio, con conseguente divieto di sorpasso in mancanza delle condizioni, e ponendo in capo all’automobilista una colpa oggettiva, qualora avesse effettuato la manovra urtando il ciclista, avrebbe certamente giovato alla sicurezza e al numero, ridotto, di vite perse sulla strada.

 

 

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
La Fondazione Principessa Charlène di Monaco ha annunciato la nuova edizione di Together Crossing for the Pelagos, l’iniziativa sportiva e solidale che prenderà il largo il prossimo 19 giugno unendo...

Sono corsi via 1.091, 6 Km con 20.450 metri di dislivello  nell’edizione 2026 del Giro-E, l’evento dedicato interamente alle e-bike che si svolge sulle strade del Giro d’Italia, una manifestazione...

Nella bella stagione è davvero semplice allungare con le uscite oltre il tramonto o, come spesso accade, ritrovarsi a pedalare in notturne in cui una luce potente e affidabile diventa...

Serie sterzo innovative e cablaggi interni sono oggi un plus a cui nessuno vuole più rinunciare e non si parla solo di bici top di gamma, infatti, anche i classici...

Che cos’hanno in comune la neo-campionessa belga U19 Jana Gevers, la campionessa spagnola di ciclocross élite Lucia Gonzales, e Lusia Peserta, la più forte scalatrice indonesiana? Di sicuro la sella....

Da fuori è proprio quello che vedete, ovvero una luce LED per bici, molto luminosa e dotata di una larghissima autonomia. In realtà c’è molto di più in questa luce, ovvero...

Dopo aver divertito grandi e piccoli negli anni '70 con le divertenti bici cross caratterizzate da sospensioni XXL, l'iconico brand Saltafoss ritorna sulle strade cittadine e sui percorsi sterrati con...

BT SBL è lo smanicato tecnico super leggero (Breezy Touch) progettato da SIXS specificamente per il ciclismo (strada, gravel, MTB). È infatti il principale prodotto della linea LIGHT BT V2...

La nuova linea SIXS LIGHT BT V2 nasce per affrontare l’estate nel modo più naturale possibile, lasciando il corpo libero di respirare anche quando il caldo aumenta, la sudorazione diventa...

Castelli svela la sua nuova gamma Hot Weather, un insieme di capi progettati per eccellere quando le temperature salgono ed il sole martella. I plus? Massima ventilazione, rapidissimo allontanamento del...

Drali Milano è pronto per il Giro Next Gen, un viaggio di 1082 km dal 14 al 21 giugno. L’azienda milanese sarà al fianco del Team Drali Repsol per affrontare...

Ci siamo, domenica 14 giugno i professionisti dei Doctorbike Academy proporranno un corso di guida per l’off-road per ogni livello di preparazione. Che tu sia alle prime armi o un...

Sembra ieri, ma sono già passati 25 anni da quando BOA® si è affacciata nel mondo dello sport, una storia intensa fatta di continue innovazioni che hanno migliorato molti aspetti,...

Il nuovo fanalino Magicshine combina il sistema Duo Optics con anabbagliante a cut-off per città e gruppo e un potente abbagliante da 1300 lumen per massima visibilità ad alta velocità....

Lo storico e difficile rapporto tra bici e specchietto retrovisore trova un punto di svolta oggi grazie a R21 di Rizoma, un retrovisore minimale, aerodinamico e dotato di ottica Zeiss®,...

E con questa fanno cinque, cinque stagioni insieme. Dal 2022, infatti, Santini Cycling firma le jersey ufficiali delle classifiche del Tour de France: la Maglia Gialla, la maglia verde, la...

Torq Stick Pro Digital è la proposta di Topeak, marchio distribuito in Italia da Ciclo Promo Component, per potenziare ogni piccola officina domestica. Il kit include anche una comodissima chiave...

Prologo sale per il terzo anno consecutivo sul gradino più alto del Giro d’Italia, questa volta per merito di Jonas Vingegaard. Lo scalatore danese del Team Visma | Lease a...

Garmin (NYSE: GRMN) festeggia il Global Running Day & il Global Cycling Day condividendo i report relativi ai dati running e cycling. Che si tratti di sentieri, strade, pendii montani...

TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e preparato in grado di mettere a punto una collezione estiva...

ASSOS e Db celebrano la loro prima collaborazione con un sistema esclusivo di tre elementi, ovvero la Roamer Pro Split Duffel 50L, il Torq Trunk e la Crown Case, un...

La Unbound Gravel rappresenta per molti la gara gravel per antonomasia ed anche un benchmark per le aziende, sempre pronte ad innovare per dare ai propri atleti importanti marginalità per...

La tendenza è questa ed innegabile che tutti i principali protagonisti del WorldTour pedalino oggi con scarpe dotate di lacci. Ad essere svelate nelle ultime ore sono state le Trek...

Ursus rafforza la propria presenza nel mondo della MTB con una nuova partnership internazionale. Per la stagione 2026, l’azienda di Rosà (Vicenza) fornirà le ruote al Team KMC, una...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy