I PIU' LETTI
LA ZAMPATA DI RE LEONE. IL TOUR PARTE CON TANTI DUBBI: VINGEGAARD, BERNAL, EVENEPOEL...
di Claudio Ghisalberti | 28/06/2024 | 18:06

Allenamento, doccia, pranzo e riposo. La solita routine che lo fa stare bene. Poi Mario Cipollini è pronto a parlare di Tour de France edizione 111 che prende il via con la Florence-Rimini (come da sito ufficiale).

Mario, è chiaro che questo Tour ruoti attorno alla condizione di Vingegaard. Concordi?

«Naturalmente, anche se secondo me bisogna fare una premessa. Il Tour è una corsa completamente diversa da Giro e Vuelta. Al Tour si crea una pressione su ogni singolo, meccanici e massaggiatori compresi, che è diversa. Molto più intensa. Questa pressione provoca tensione. Una tappa al Tour, come stress, è come l’Olimpiade. Forse superiore a un mondiale. E questa pressione è difficile da gestire per tre settimane. Poi io il Tour lo dividerei in due parti. La prima, di dieci giorni o due settimane, con lo stress legato alla trappola delle cadute. La terza settimana durissima invece a livello organico anche perché il carico di stress delle prime due settimane influenza inevitabilmente il recupero. In passato Pogacar ha pagato la terza settimana mentre Vingegaard è andato in crescendo. Quest’anno le parti potrebbero essersi invertite visto che la Visma ha i tre big - Vingegaard, Laporte e Van Aert - che si presentano al via senza le verifiche della corsa. Tra l’altro loro, e questa è un’altra legnata, non avranno Kuus».

Adesso ci arriviamo, ma credo bisogni cominciare con il domandone: come sta secondo te il danese vincitore delle ultime due edizioni ma al rientro dopo essersi fracassato ai Baschi?

«L’incidente che ha avuto è stato pesante e ha condizionato il suo avvicinamento alla corsa. Uno stop che in genere ti fa sorgere il presagio di abdicare. Però non mi pare che questa sensazione il danese l’abbia avuta e questo è segno che lui ci crede e ha voglia di confrontarsi. Però neppure lui ha certezze. Credo che nel suo intimo qualche dubbio, qualche titubanza, l’abbia. Il suo approccio e quello del team, sarà quello di fare passare più giorni possibili vicino in classifica a Pogacar per poi sperare in una terza settimana stellare».

Hai sentito che la Visma ha attrezzato una control room: che ne pensi?

«La usano per monitorare, oltre che i propri, i dati degli avversari in ogni minimo dettaglio. La vieterei subito perché oltretutto credo sia una grande violazione della privacy. Un po’ come se tu mentre sei in casa con la tua famiglia venissi spiato con un’antenna da altri».

Passiamo al suo grande rivale e, forse, favorito: Pogacar. Qual è la grande difficoltà nel fare il bis dopo il Giro?

«Tadej ha un’occasione d’oro per scrivere una pagina storica. Non credo che al Giro si sia affaticato più di tanto. Anzi, se avesse fatto uno stage in altura si sarebbe stressato di più. Poi lui ha un atteggiamento da Campione con la C maiuscola. La grande sfida, l’impresa, lo eccitano».

Pare che una decina di giorni fa abbia avuto una forma leggera di Covid. Ci credo poco, non è magari un modo come un altro per togliersi un po’ di pressione?

«Su questo la sua comunicazione è stata molto contrastante. Ha detto del Covid, ma anche del fatto che non si è mai sentito in una condizione così alta. La forma migliore di sempre. Una pubblicità di sé stesso che capisco poco visto che, da sempre, chi punta alla vittoria cerca all’inizio di nascondersi. È una cosa che mi colpisce anche perché parte già da guardiano del Tour e la sua Uae ha una fortissima responsabilità».

Pogacar soffre il caldo ma dice di essere migliorato.

«Credo sia possibile. A me sembra più magro. Non so dire quanto, ma più magro».

Il grande e indimenticato professor Aldo Sassi mi diceva: «Il grasso, oltre a incidere sul peso, è come una coperta messa su un motore. Lo fa surriscaldare, funziona male e poi scoppia».

«Verissimo. Funziona così. Poi per l’adattamento al caldo c’è anche una funzione genetica e su quello puoi fare poco».

Per la maglia gialla lotta a due o potrebbe inserirsi qualcun altro? Roglic per esempio.

«È un gradino sotto loro due, ma non è da sottovalutare anche perché nella Red Bull Bora ci sono anche Hindley e Vlasov. Occhio».

Sai cosa ti dico: sono curioso di vedere all’opera Bernal. E spero vada forte. Non ha fatto una brutta prima parte di stagione.

«Credo che stia cercando di tornare ad alti livelli. L’incidente che ha avuto due anni fa è stato tremendo. Sta risalendo lentamente, ma ce la farà a tornare in cima?».

Che Tour ti aspetti da Remco? Tutto per le crono e con il pensiero all’Olimpiade?

«Suscita grande interesse ma credo debba ancora crescere per puntare alla vittoria contro questi avversari. Per lui vedo più un Tour come super-preparazione in vista dell’Olimpiade».

In conferenza con la mascherina non mi è piaciuto. Il ciclismo è l’unico sport dove si vede ancora.

«Magari è stato consigliato. Magari ha paura di ammalarsi. Il ciclismo è un circo con il suo tendone. Oggi ti ripari in conferenza e da domani sei in gruppo a prenderti in faccia le ‘smaccarate’ degli altri».

Noi, come italiani, non prendiamo palla da Val Thorens 2019: vittoria di Nibali.

«Speriamo faccia qualcosa di buono Bettiol».

Ciccone lo vedi per il bis a pois?

«Anche per lui questa è stata finora una stagione travagliata. Va un po’ alla ricerca di sé stesso. Per la maglia a pois dipende anche dalle situazioni che si creano in corsa. Magari punta a una tappa».

Chiudiamo in volata: Cavendish ha 39 anni e un’ossessione: battere Merckx. Attualmente entrambi hanno 34 vittorie di tappa alla Boucle. Ce la farà Mark? Secondo me, no.

«Anche secondo me. Le ultime volate che ha vinto mi sono parse un po’ pilotate e al Tour non piloti niente. Se Philipsen ha Van der Poel che gli tira le volate non ce n’è per nessuno. Poi te la posso dire tutta?».

Avanti.

«Spero che il record resti a Eddy, anche se per una cosa ‘minore’ nel contesto della sua leggendaria carriera. Vedere in una classifica Cavendish davanti a Merckx non mi sembrerebbe una forma di religioso rispetto verso il ciclismo».

Cipo ci sentiamo domani che si riparte con ‘La zampata”. Preparati.

«Vai! Sono pronto»

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
In un TAAC si va a scuola in bici anche d’inverno. Nato dall’estro creativo di TUCANO URBANO, l’OPOSSUM®, il primo copriseggiolino termico multifunzione per bimbi in bici, entra nella gamma...

I body piacciono sempre più e non solo ai professionisti. Il motivo? Semplice, spesso questi capi incorporano le migliori soluzioni e mai come oggi, regalano aerodinamicità, traspirabilità e anche una...

La notizia è di quelle belle, soprattuto per gli appassionati che seguono con empatia e passione le corse durante tutta la stagione. Scicon Sport replica una splendida iniziativa già adottata tempo fa...

Il nuovo occhiale Aerobeam Titanium nasce come sempre accade in casa Scicon Sports da una grande intuizione ma si tratta anche di un nuovo modello che va a soddisfare le...

Santini Cycling è stata nominata partner ufficiale dell’abbigliamento ciclistico della Gravelking UCI Gravel World Series e fornirà le maglie podio ai vincitori élite e delle categorie age group in tutti...

Nelle corse di questi giorni si possono scovare diverse novità, alcune presentate da poco, altre ancora “segrete” anche se già ampiamente affidate ai team. Quella che vediamo sulla Cannondale di...

Il sensore e fascia di cardio ANT+/BLE di Bryton può essere tranquillamente definito come un accessorio intelligente per fornire dati precisi in tempo reali riguardo la frequenza cardiaca durante  ogni...

Pensate ad un numero compreso tra 320.000 e 500.000, ecco, questo è il numero che rappresenta le bici che vengono rubate in Italia! Scendere nel dettaglio e cercare la soluzione...

Nalini, storico brand italiano di abbigliamento tecnico per il ciclismo di alta gamma, annuncia con orgoglio la nuova partnership tecnica con la Saudi Cycling Federation, diventandone fornitore ufficiale di abbigliamento....

Se c’è un marchio che abbiamo imparato a conoscere velocemente in queste stagioni, quello è certamente Nimbl, un’azienda che produce calzature esclusive per il ciclismo, un nome che si è...

Spesso viene messo da parte e trattato molto meno rispetto a micro elementi tanto in voga che siamo abituati a cercare per rimetterci in forma in situazioni di stress o...

«È una decisione dolorosa ma necessaria per la nostra azienda». Con queste parole Fran Millar, Ceo dell’azienda Rapha, ha annunciato la chiusura dei Rapha Cycle Club di Manchester, Miami, Seattle,...

Con l’inizio della nuova stagione ciclistica, Campagnolo rinnova con orgoglio il proprio supporto tecnico al Team Cofidis, confermando una collaborazione strategica che prosegue nel segno della performance, dell’innovazione e della...

Nel 1986 la neonata Rudy Project presentava un occhiale sportivo destinato a diventare iconico: il "Super Performance", primo modello a mascherina del brand. Quel prodotto conquistò in poco tempo notorietà...

L’operazione è semplice: doppio spessore più doppia ammortizzqzione uguale comfort massimizzato. Questo è il risultato a cui punta la nuova proposta Nabico Roubaix Double, un nastro pensato per chi nei...

Nei mesi scorsi, chi vi scrive ha avuto modo di assistere a un convegno organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI Lombardia, mirabilmente diretta da Adriana Lombardi. Il titolo della...

I 2107 iscritti del 2025 certificano l’ottimo lavoro organizzativo della BERGHEM#molamia, la Multicrono Race che ha fatto dell’accoglienza il proprio punto di forza e che si avvia con travolgente entusiasmo...

Fi'zi:k, il brand performance di Selle Royal Group, riconosciuto a livello mondiale per i suoi componenti ed accessori ad alte prestazioni e il team Lee Cougan | Basso Factory Racing...

Le abbiamo viste in azione al Tour de France, al Campionato del Mondo, agli Europei e in diverse classiche ed una cosa è certa, le Pogis Superlight Shoes hanno stregato...

È ufficiale. La stretta di mano fra il direttore generale di Nalini Giuseppe Bovo e il dirigente sportivo ed ex commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo Daniele Bennati si...

Keo, lo standard stradale creato da LOOK nel 2004 come lo standard per offrire ai ciclisti su strada un’interfaccia tacchetta/pedale più leggera, compatta, efficiente e sicura in circolazione,   presenta...

UAE Team Emirates XRG, uno dei team più vincenti del ciclismo professionistico mondiale, annuncia una nuova partnership con Eight Sleep, leader globale nella tecnologia del sonno, con l’obiettivo di supportare...

Manca sempre meno al doppio appuntamento con La Stelvio Santini in programma il 6 e 7 giugno 2026, che quest’anno si arricchisce di una novità assoluta: la traccia gravel. I...

Ogni anno, solo a Firenze, circa 1.800 biciclette rubate o abbandonate, finiscono nel deposito comunale. Grazie al progetto Piedelibero, che coinvolge direttamente i detenuti del carcere di Firenze, molte di...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
di Giorgio Perugini
Fizik, brand capace di scrivere pagine importantissime nel ciclismo di oggi con selle e scarpe diventate in breve oggetti di...
di Giorgio Perugini
Sia chiaro, questa non è una guerra al tubeless, ma testare una copertura per camera d’aria di altissima gamma come...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy