I PIU' LETTI
GIRO. UN FINALE DA CLASSICA. LIVE
di Giuseppe Figini | 26/05/2019 | 07:08

La tappa valdostana del Giro d’Italia 2019 ha rispettato le premesse e le promesse che la sua segmentata altimetria facevano presagire assai agevolmente.

Era una frazione relativamente breve nel chilometraggio ma il suo discontinuo profilo ha chiamato a un severo impegno i pretendenti alle posizioni di prestigio della classifica generale. La roulette di Saint-Vincent, sede di partenza, ha rimescolato, anche in modo vorticoso, molti numeri durante la gara, come dettagliato da Diego Barbera e Giulia De Maio nel commento finale su tuttobiciweb.it anche con i cambiamenti intervenuti nelle classifiche dei leader delle graduatorie con maglia dedicata.

Alla fine, dopo vari rimescolamenti, il numero vincente è stato il 3 che distingue in gara l’ecuadoriano Richard Carapaz della spagnola Movistar, autore di un doppio colpo: tappa e maglia rosa, obiettivi centrati sul traguardo di Courmayeur con un’eccellente prestazione anche se in parte forse favorita dallo stretto controllo reciproco posto in atto dal duo Roglic-Nibali. La classifica generale propone i primi dieci distribuiti nello spazio di soli 5’30” con classifica concentrata, raccolta.

In prospettiva generale è da ricordare la variazione comunicata dalla direzione del Giro e già diramata sul nostro sito: la cancellazione del passo Gavia nella 16a tappa. Fatte salve le comprensibili e condivisibili ragioni di sicurezza, la cancellazione del Gavia incide notevolmente sul disegno generale della corsa rosa. La salita di Cevo, laterale della Valcamonica, è già stata percorsa nel 2003 dalla 2a tappa del Brixia Tour, la Boario Terme-Saviore dell’Adamello (comune confinante con quello di Cevo) e vittoria dello sloveno - già, altro sloveno… - Martin Deganc con 14” su Francesco Casagrande e 1’24” su Mirko Celestino. Ordine d’arrivo che fu pure la classifica finale. Era però un altro contesto, un’altra storia.

Ancora oggi comunque l’Ivrea-Como, in giorno festivo e zone densamente popolate, ricche di richiami ciclistici di valore, può essere la ribalta di un’altra giornata di spettacolo ciclistico, e non solo.

----------------------------------------------------------------------------------------------------
per seguire la cronaca diretta della tappa CLICCA QUI
----------------------------------------------------------------------------------------------------

E’ ancora il Piemonte che ospita la partenza e la prima parte di questa tappa che prospetta il traguardo a Como, in Lombardia, in questa giornata festiva con l’itinerario che interessa zone assai popolate e di viva, costante, passione ciclistica.
E’ Ivrea, in provincia di Torino, capitale storica della zona del Canavese, nobile città con significativa storia, ricordata dal poeta Carducci nell’ode “Piemonte” per le sue “rossi torri”, la “cerulea Dora” e “l’ombra di re Arduino” che tiene a battesimo la corsa. E’ entrata nel 2018 a far parte del patrimonio dell’UNESCO quale “città ideale della rivoluzione industriale del Novecento”. Il vasto complesso della città industriale ebbe il suo maggior sviluppo nel periodo dagli anni 1930 al 1960, sotto l’impulso di Adriano Olivetti (1901-Aglié 1960), figlio del fondatore della storica azienda Olivetti, Camillo (1868-Biella 1943), origine di un'articolata storia industriale, il cui ”lascito culturale”, in vari settori, è ricordato dal MAAM (museo all’aperto di architettura moderna) e dalle iniziative di Technologic@mente.

Ivrea, in piacevole, verde, paesaggio collinare e vari laghi nei dintorni, è l’Eporedia dei romani ricordata da importanti reperti archeologici, con il termine sempre attuale di “eporediesi” che ne distingue gli abitanti, presenta molteplici motivi di vario interesse attraverso i secoli. Il Duomo e il Castello, nella parte alta della città, la torre di S. Stefano e la chiesa di S. Bernardino sono fra i pregi cittadini. E’ nota, nel tradizionale Carnevale che risale al 1808, la “battaglia delle arance” che Ivrea mantiene sempre vivo con altre tradizioni. La Valloire-Ivrea, 16^ tappa del Giro d’Italia 2013, ha rappresentato l’esordio della città nella corsa rosa.

La corsa si avvia, fiancheggiando l’anfiteatro morenico delle colline della Serra, per Bollengo e Piverone, in prossimità del lago di Viverone, per un passaggio breve nella provincia di Biella, toccando Zimone, Cerrione con la riserva naturale della Bessa e Salussola, comuni che contemperano attività agricole e manifatturiere di vario tipo.

Si entra quindi nella provincia di Vercelli per Fornace Crocicchio, frazione di Carisio, Buronzo, con un castello medievale recentemente restaurato, Arborio, nome che ricorda la sua collocazione in zona di risicoltura e che distingue una nota varietà di riso, Ghislarengo, e dopo qui si trova la provincia di Novara, in continuità di panorama. Fara Novarese è il primo comune poi seguito da Momo e Oleggio, con interessanti edifici, comuni che uniscono attività agricole e viticoltura, fra pianura e piccoli rilievi, a insediamenti produttivi di vari settori.

Il Giro 2019 lascia il Piemonte, dopo una consistente permanenza, e passato il ponte sul Ticino, entra in Lombardia, provincia di Varese, per Lonate Pozzolo, zona aeroporto della Malpensa, in terra di particolare passione e varia attività ciclistica come quella che accompagna la corsa fino al traguardo di Como. Il popoloso e importante centro di Busto Arsizio, situato in una conurbazione importante per attività industriali e commerciali di lunga tradizione con i comuni vicini, nel suo nucleo centrale conserva monumenti di rilievo come S. Maria di Piazza, in stile bramantesco d’inizio ‘500. E’ luogo di nascita di vari personaggi e, fra questi, molti professionisti del pedale di varie epoche.

Un ricordo è per Wladimiro Panizza (Fagnano Olona 1945-Cassano Magnago 2002), valido professionista per vent’anni e detentore del record di partecipazione al Giro con ben diciotto edizioni. La città ha ospitato due arrivi di tappa con vittorie dello svizzero Urs Freuler nel 1985 e Mario Cipollini nel 2001. Superata Nizzolina, frazione su un rilievo del comune di Marnate, si passa, per la prima volta, nella provincia di Como toccando Bregnano, Cermenate, sede di un’importante industria alimentare prima di raggiungere Cantù. La cittadina è sinonimo di mobili d’arte dall’inizio, noti a livello internazionale già dalla prima metà del 1800 e poi incrementata da una Scuola d’Arte per l’arredamento nel 1882, lavorazione di pizzi e merletti e varie fiorenti attività. Notevoli sono gli edifici di questo centro, con specifica storia, posto in piacevole posizione collinare con la basilica di San Paolo e il suo elegante, altissimo, esile campanile al culmine e, in località Galliano, l’omonimo complesso monumentale con la basilica di San Vincenzo e il battistero di San Giovanni Battista, datato 1007, fra i primi esempi dello stile romanico. Particolare e distintiva è la passione per il basket con la titolata squadra e i suoi molti campioni che ne hanno caratterizzata la prestigiosa storia. Pure il ciclismo, con il Club Ciclistico Canturino 1902, anno di fondazione, è un valore di riferimento del territorio, soprattutto nell’ambito giovanile e abbinata a quella dell’Associazione CentoCantù, motore e volano da una ventina d’anni d’iniziative di valore anche nell’ambito professionistico per la promozione del territorio comasco con tangibile e concreto supporto organizzativo al Giro di Lombardia e tappe del Giro d’Italia. La corsa rosa ha posto qui il traguardo della penultima frazione del 2003, vinta da Giovanni Lombardi oltre a varie partenze.

Sono di Cantù i corridori Davide Ballerini (1994) e gli ex Ruggero Borghi (1970) e Luca Colombo (1969), titolato specialista della cronosquadre. Si procede verso l’alta Brianza per Alzate Brianza, con ville nobiliari, Ponte Lambro, Canzo, luogo classico di villeggiatura per i milanesi, dove è nato Filippo Turati (1857-Parigi 1932), politico, leader del socialismo, giornalista, poi Asso, capoluogo della Vallassina, in territorio equidistante fra i due rami del lago di Como.

Si scende verso il ramo lecchese trovando Onno, frazione di Oliveto Lario e rientrare, nella provincia di Como, a Bellagio. E’ una splendida località, nome noto e pure ripreso in varie parti del mondo, sempre frequentata da molti personaggi di varie epoche, al vertice del territorio del “Triangolo Lariano”, ricco anche di riferimenti e sentimenti legati al ciclismo. Il promontorio dove sorge si protende nel lago, nel punto più largo e aperto, dividendo i due rami con l’abitato caratteristico disposto nella parte più elevata, con vari archi, scalinate, pittoresche vie e lungo le sponde sorgono lussuosi alberghi e antiche ville patrizie con magnifici vastissimi parchi aperti al pubblico. Fra queste spiccano villa Serbelloni e villa Melzi d’Eril.

E lì sopra, dopo la località di Regatola, dal “lavatoio”, inizia la salita al GPM di 2^ cat., quota m. 754, del Colle del Ghisallo, passando per Civenna, in uno scenografico panorama sul sottostante lago e i circostanti monti. Il nome, la storia e la sua suggestione travalicano e innalzano a quote assai più elevate il sentimento che lega i ciclisti d’ogni tendenza alla chiesetta santuario proclamata dal 1949 “patrona universale dei ciclisti” da papa Pio XII con, a fianco, la moderna struttura del Museo del ciclismo, voluto e realizzato dal grande Fiorenzo Magni, inaugurato nel 2006. E da qui il tracciato ricalca quasi per intero, il percorso finale di vari Giri di Lombardia che sono terminati nel capoluogo lariano.

Giù in discesa per Maglio, località di Asso e risalire quindi per Sormano, sempre nel panorama del Triangolo Lariano, per il GPM di Colma di Sormano, 2^ cat., quota m. 1124, con l’osservatorio astronomico e un cippo che ricorda Vincenzo Torriani, storico “patron”, il cui nome si collega anche al famoso “Muro di Sormano”, quasi parallelo alla Colma, non inserito nel percorso per comprensibili ragioni di viabilità e opportunità collegate a una grande corsa a tappe. Si scende nella zona carsica del Pian del Tivano, passando per Zelbio, impegnativa discesa su Nesso, caratteristico borgo con il suo orrido in una profonda gola, sulla sponda interna occidentale del Lario che conduce a Como.

Segue Torno, altro piacevolissimo centro con la Villa Pliniana che ha ospitato grandi personaggi nel tempo e Villa Tanzi Taverna prima di entrare nell’ambito territoriale del capoluogo e iniziare l’ascesa a Civiglio, 3^ GPM, 3^ cat. a m. 613, quartiere di Como, nei pressi di Brunate, con impegnativa e tortuosa discesa passando nel quartiere di Garzola con il Sacrario degli sport nautici e il Santuario di Nostra Signora del Prodigio, proseguendo poi per Tavernerio, in spettacolare ambientazione. Qui il ricordo va allo sfortunato Fabio Casartelli della vicina Albese con Cassano (Como 1970-Tarbes 1995), medaglia d’oro della strada alle Olimpiadi di Barcellona 1992, scomparso in seguito a caduta sulle strade del Tour de France. Segue l’attraversamento del confinante capoluogo di Como e per indifferibili, consistenti, lavori stradali, non è possibile ripercorrere “in toto” il finale del Giro di Lombardia. Erano, in origine, previsti lo strappo di S. Fermo della Battaglia con GPM di 4^ cat., il passaggio da Monte Olimpino e da Villa Olmo, come per la classicissima di chiusura ma gli impedimenti di grossa entità dei lavori urgenti di viabilità, determinano l’arrivo subito, diretto, sul Lungolario Trento, in prossimità della centralissima piazza Cavour, il medesimo di tanti arrivi del Giro di Lombardia.

Como è la città dei due Plinio il Vecchio e di Plinio il Giovane, personaggi romani di vasta e multiforme cultura, dei “maestri comacini”, corporazioni itineranti di vari artisti, maestri di differenti settori, specializzati in edilizia, attiva fin dal VII secolo, della grande tradizione della lavorazione della seta e del movimento architettonico conosciuto come “razionalismo”. Nel suo panorama d’insieme di riconosciuta valenza internazionale sono di rilievo, fra gli edifici monumentali, il Duomo, il Broletto, di grande valore architettonico e con opere e motivi di peculiare rilievo, in piazza Duomo, la basilica di San Fedele nella centrale piazza omonima con architetture medievali, quella di S. Abbondio, un capolavoro romanico-lombardo, San Carpoforo,  e, per tempi recenti, la razionalista Casa dei Terragni. Altri luoghi di varia storia sono la Torre del Baradello voluta dal Barbarossa che sovrasta la città e regala un’estesissima vista di grande effetto, così come Brunate con la sua spettacolare funicolare, il Tempio Voltiano che ospita un museo scientifico e ricorda Alessandro Volta (1745-1827), chimico e fisico, al quale si deve la realizzazione della prima pila e la scoperta del gas metano, ritenuto il più illustre fra i nativi della città, villa Geno e molto altro ancora con teatri, pinacoteche e musei.

Il ciclismo ricorda il notevole passato della blasonata U.C.  Comense 1887, anno della sua fondazione, la pista in cemento che era situato allo stadio Sinigaglia dedicato al grande canottiere Giuseppe Sinigaglia (1884-1916 S. Vito al Torre) che la Canottieri Lario ricorda ancora e, sempre in campo sportivo, la polisportiva e storica Ginnastica Comense 1872, oltre ad altre realtà. Era nato qui nel 1943 Gigi Meroni, estroso e sfortunato calciatore, morto in seguito a incidente stradale nel 1967, simbolo dei granata del Torino.

Sono terminate a Como varie tappe del Giro con vittorie di Marco Cimatti nel 1937, 1952 Alfredo Pasotti in linea e, all’indomani Fausto Coppi nella cronometro individuale partente da Erba, 1957  Alessandro Fantini nella Varese-Como in linea mentre nella medesima giornata il belga Rik Van Steenbergen vince la breve gara in circuito, nel 1987 è la volata vincente di Paolo Rosola a chiudere la serie che, con notevole intervallo, si riapre nel 2019.

da Tv Roadbook

per seguire la cronaca diretta della tappa CLICCA QUI

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
L'elettrostimolazione entra nell'era 2.0: Compex presenta la nuova gamma Ultimate. Il risultato è piuttosto evidente: il nuovo sistema messo a punto da Compex è più compatto, intelligente e connesso. Questa novità...

Destagionalizzare i flussi turistici, creare un’offerta parallela alle attività legate al mare e agevolare la mobilità locale sono tre obiettivi che l’amministrazione comunale di Ponza ha deciso di perseguire puntando,...

La notizia non è nuova, dalle voci di corridoio si è passati il 2 settembre scorso ad una nota ufficiale della stessa Campagnolo. La Spac di Ivan Glasenberg, magnate sudafricano,...

Lei è la punta di diamante della Nazionale italiana e oggi affronterà la prova in linea iridata in sella a una Colnago V5rs unica caratterizzata da una livrea che gioca...

Sono cinque le WILIER FILANTE SLR ID2 create per "WE RIDE PARIS" e sono già all’asta: si tratta di pezzi unici realizzati con la speciale livrea ideata dal Paris Saint-Germain....

Se le previsioni peggiorano, o rullate al caldo o pedalate ben attrezzati su strada. A questo servono le due nuove giacche antipioggia Assos, capi sviluppati in sinergia con il team...

In casa Northwave arriva la Collezione Fall-Winter 26/27: le linee Extreme e Core sono pronte ad affrontare la stagione fredda, dalle prime piogge d'autunno fino alle temperature più rigide di...

MVC Group, gruppo attivo nell'abbigliamento per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia l'acquisizione di Tailfin, leader globale nel segmento premium del bikepacking tecnico. Fondata a Bristol nel 2017 da...

Dopo un debutto ufficiale avvenuto all'Italian Bike Festival, il nuovo comando senza fili firmato Polini Motor è pronto per migliorare l’esperienza in sella alla vostra e-bike, sia che si tratti...

La nuova generazione di prodotti Castelli dotati della tecnologia rivoluzionaria Polartec® AirCore™ vede la luce oggi grazie al lancio ufficiale delle nuove giacche Perfetto 4, Perfetto Pro e Gabba Pro. ...

SIDI presenta Prima 2, la scarpa dedicata al ciclista moderno che offre semplicità d’uso, comfort e prestazioni sicure ad ogni avventura. La nuova scarpa, disponibile anche in versione Woman, è...

Il nuovo occhiale 031 di Salice pesa solo 25 grammi, un valore decisamente positivo che Salice lega a un design minimale e pratico. Oltre alle lenti da sole in Cat...

Questa collezione speciale GIRO - chiamata The Shadow Collection - trova piena ispirazione nella rassegna iridata del 1974 di Montreal e soprattutto nello speciale ritorno del 2026, esattamente sulle stesse...

La nuova capsule “THE ACE”del brand fiammingo Van Rysel basata sulla RCR-G vede la luce ufficialmente al festival Sea Otter Europe e mette in mostra prestazioni di altissimo livello: questa...

Giuseppe Bovo, direttore generale di Nalini, torna dal Giappone con un risultato di grande valore: il settimo posto ai Campionati del Mondo UCI Gran Fondo 2026. La prestigiosa manifestazione sportiva...

L'azienda italiana Repente trova sempre un modo corretto e innovativo per distinguersi, esattamente come accade con la sella Nomad 3D. In questo caso la tecnologia di stampa tridimensionale viene ricoperta...

Dal 20 al 27 settembre 2026 Montréal sarà il cuore del ciclismo mondiale, ospitando i Campionati del Mondo su strada UCI. Per Santini Cycling, l’appuntamento canadese rappresenta un nuovo capitolo...

Ci sono voluti anni di esperienza, attente valutazioni e prove matematiche per arrivarci, ma il risultato è notevole. POC presenta oggi il nuovo casco da cronometro Sonal, un prodotto realizzato...

La ricerca della Grail ha portato gli ingegneri Canyon dal manubrio Double Decker, attraverso i successi di gara della seconda generazione vincente all'Unbound e al Campionato del Mondo, fino a...

Le nuove ruote SC 45 i30 rappresentano la nuova proposta VISION per il fast gravel che spopola oggi, un set dotato di canale interno da 30 mm e una innata...

Tadej Pogačar è tornato a pedalare, ma per ora in casa e lo ha fatto in una nuova serie MyWhoosh "Train with Tadej”, l’occasione giusta per offrire agli appassionati una...

Arexons S.p.A. produttore italiano di prodotti chimici per la cura dell'auto, il fai-da-te e la manutenzione industriale, che ha festeggiato il suo centenario nel 2025, annuncia che Mario Patrick Parenti...

Siamo alle porte dell’autunno e in casa Santini arrivano preziose novità. Si parte con una nuova esperienza di navigazione digitale grazie ad un nuovo portale completamente rinnovato nel suo aspetto...

Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia dei testimonial del marchio motoristico che ha presentato i suoi...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia...
di Giulia De Maio
Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
di Giulia De Maio
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy