I PIU' LETTI
PIETRO GALBUSERA, I PRIMI PASSI CON IL TEAM XDS ASTANA DEVO CON TANTA VOGLIA DI IMPARARE
di Giorgia Monguzzi | 14/04/2026 | 08:10

Al suo esordio al Giro di Sardegna era uno dei più giovani in gara, alla Milano Torino ha vissuto il sogno di correre con quei grandi campioni che ammirava alla tv, ma questo è stato solo l’inizio per Pietro Galbusera. Il lecchese classe 2007 è uno dei giovani atleti del panorama ciclistico italiano e sicuramente uno di quelli da tenero d’occhio data la sua giovanissima storia con il ciclismo. Se ne è accorto subito il team XDS Astana che, dopo averlo visto farsi largo nella categoria junior, ha subito deciso di accoglierlo tra le file del team devo con cui sta raccogliendo le prime esperienze del ciclismo dei grandi.

Il ciclismo non è stato la prima passione di Pietro, era il fratello Simone (ora atleta dell’Equipo Finissher Kern Pharma) che andava in bici, lui invece giocava a calcio e ne era piuttosto entusiasta. Poi è arrivato il periodo del Covid, del lockdown e tutto d’un tratto ha iniziato ad interessarsi a quello sport che ha sempre avuto sotto i suoi occhi. Le prime gare sono arrivate in mountain bike nella categoria esordiente II anno, due anni dopo in seguito ad un infortunio ha proseguito solo con la strada raggiungendo sempre più risultati e passando da junior con la Pool Cantù. La chiamata del team XDS Astana è arrivata in estate e Pietro ha iniziato un’avventura davvero speciale. «Rispetto all’ambiente da cui arrivavo è tutto gigantesco, ma sono tutti molto comprensivi e ci si sente in famiglia. Mi trovo molto bene, ci sono tantissimi italiani, nonostante la squadra sia kazaka e quindi ci si capisce facilmente non solo a livello di lingua, ma soprattutto per una questione di abitudini e modi di fare. Io sono il più piccolo del team devo, l’unico al primo anno e all’inizio era un po’ strano, ma siamo un gruppo unito e sto imparando da tutti i ragazzi. Ho legato molto con Simone Zanini, siamo stati spesso in camera insieme e mi sta insegnando tanto,  è al quarto anno con il team ed è un po’ un veterano e io ne sto approfittando per seguire i suoi consigli e capire meglio come muovermi in corsa. Se ho qualche dubbio chiedo a lui» ha spiegato Pietro che dopo i primi mesi ha preso ben dimestichezza con la struttura kazaka.

Il Giro di Sardegna è stato l’inizio del sogno, la prima corsa tra i professionisti, la corsa più lunga della sua carriera, 5 giorni di su e giù, ma la grande soddisfazione di averla portata a termine. Poi, quasi inaspettata è arrivata la chiamata per la Milano Torino; non era nei pani, ma uno dei corridori si ammala e così arriva la telefonata «c’è un posto libero per la corsa del … ci sei?» Pietro non se lo è fatto dire due volte e dopo pochi giorni si è ritrovato al via di una delle corse più importanti del panorama ciclistico italiano. Era accanto a corridori che fino a quel momento aveva visto in televisione, ma soprattutto condivideva la squadra con gente del calibro di Bettiol, Fortunato e soprattutto Ulissi. «Al Giro di Sardegna è stata durissima, non avevo mai fatto così tanti giorni di gara e siamo partiti subito con una tappa di 160 km, è stato un esordio di fuoco, ma ho imparato molto. Correre la Milano Torino è stato come vivere un sogno, eravamo con la formazione World Tour ma questa volta avevamo un obiettivo preciso, sapevamo esattamente cosa fare e dall’ammiraglia ci davano tutte le indicazioni. Ci ho messo un po’ ad elaborare, è stata un’esperienza incredibile e mi fa un certo effetto pensare che la mattina prima della gara mi trovavo a condividere il bus con Bettiol cha ha vinto il Fiandre, con Fortunato che ha vinto la maglia di miglior scalatore al Giro e con Ulissi che addirittura ha indossato la maglia rosa. E’ tutto pazzesco, dopo tutto li ho sempre visti in tv, proprio con Diego scherzavo sul fatto che lui fosse passato pro quando io avevo tre anni, per me è una leggenda» spiega Pietro e, anche se sono passate alcune settimane da quel giorno il ricordo è vivido e genera grandi emozioni.

E’ presto per dire che grandi traguardi Pietro Galbusera potrà raggiungere, è lui stesso a dirci di aver ancora tanto da imparare e di non vedere l’ora di farlo. A differenza di altri atleti che hanno scelto la scuola online lui ha optato per il percorso tradizionale concludendo la quinta «è stata una scelta difficile, soprattutto perché la differenza si sente molto. I miei compagni hanno già finito la scuola e possono essere dei corridori al 100%, io invece devo cercare di bilanciare tutto e rischia di essere uno svantaggio per fortuna la squadra è molto comprensiva e il pensiero della scuola è comunque una sfida che mi motiva molto» ci dice Pietro che intanto, a piccoli passi sta vivendo il suo sogno. Da junior andava molto bene sui percorsi duri anche se non si sente uno scalatore puro, potrebbe essere perfetto per le classiche, magari le Ardenne, ma c’è ancora tempo per dirlo. Nel devo Team del Team XDS Astana è il più giovane, ma ha già trovato il su posto, cresce e fa esperienza sperando di arrivare pesto nel ciclismo dei grandi di cui ha solo assaggiato un piccolo angolino. Tra i desideri c’è quello di passare professionista, correre il Giro e il Tour, ma soprattutto le grande classiche come il Giro delle Fiandre, la Liegi Bastogne Liegi, l’Amstel Gold Race e in particolar modo il Giro di Lombardia. Il sogno più grande di tutti ce lo tiene però per la fine «Sarà strano, ma il mio sogno è correre la Coppa Agostoni, chissà magari un giorno addirittura vincerla. Per noi è il Mondiale delle brianze e sarebbe bello posizionare sul Lissolo un bel gazebo con tanti amici per sostenermi.» ci dice Pietro prima di salutarci. Per alcuni potrebbe sembrare un sogno strano, ma testimonia quel legame con le strade di casa dove tutto è iniziato. E’ difficile dire sa potrà realizzarlo già quest’anno, intanto Pietro Galbusera cresce ed accumula esperienza pronto ad affrontare l’ennesima avventura.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Questa collezione speciale GIRO - chiamata The Shadow Collection - trova piena ispirazione nella rassegna iridata del 1974 di Montreal e soprattutto nello speciale ritorno del 2026, esattamente sulle stesse...

La nuova capsule “THE ACE”del brand fiammingo Van Rysel basata sulla RCR-G vede la luce ufficialmente al festival Sea Otter Europe e mette in mostra prestazioni di altissimo livello: questa...

Giuseppe Bovo, direttore generale di Nalini, torna dal Giappone con un risultato di grande valore: il settimo posto ai Campionati del Mondo UCI Gran Fondo 2026. La prestigiosa manifestazione sportiva...

L'azienda italiana Repente trova sempre un modo corretto e innovativo per distinguersi, esattamente come accade con la sella Nomad 3D. In questo caso la tecnologia di stampa tridimensionale viene ricoperta...

Dal 20 al 27 settembre 2026 Montréal sarà il cuore del ciclismo mondiale, ospitando i Campionati del Mondo su strada UCI. Per Santini Cycling, l’appuntamento canadese rappresenta un nuovo capitolo...

Ci sono voluti anni di esperienza, attente valutazioni e prove matematiche per arrivarci, ma il risultato è notevole. POC presenta oggi il nuovo casco da cronometro Sonal, un prodotto realizzato...

La ricerca della Grail ha portato gli ingegneri Canyon dal manubrio Double Decker, attraverso i successi di gara della seconda generazione vincente all'Unbound e al Campionato del Mondo, fino a...

Le nuove ruote SC 45 i30 rappresentano la nuova proposta VISION per il fast gravel che spopola oggi, un set dotato di canale interno da 30 mm e una innata...

Tadej Pogačar è tornato a pedalare, ma per ora in casa e lo ha fatto in una nuova serie MyWhoosh "Train with Tadej”, l’occasione giusta per offrire agli appassionati una...

Arexons S.p.A. produttore italiano di prodotti chimici per la cura dell'auto, il fai-da-te e la manutenzione industriale, che ha festeggiato il suo centenario nel 2025, annuncia che Mario Patrick Parenti...

Siamo alle porte dell’autunno e in casa Santini arrivano preziose novità. Si parte con una nuova esperienza di navigazione digitale grazie ad un nuovo portale completamente rinnovato nel suo aspetto...

Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia dei testimonial del marchio motoristico che ha presentato i suoi...

Enric Mas del Movistar Team ha appena inciso il suo nome nella storia del ciclismo portando a casa la classifica generale de la Vuelta a España a bordo della sua...

Castelli amplia la popolare gamma Espresso con il nuovo pantaloncino Espresso Thermal Bibshort e la calzamaglia TRNSTN Bibtight,  capi a cui abbina un gilet Espresso 2 Vest e nuove opzioni...

Dieci giorni per parlare di bici, ma anche dieci giorni per vivere la bici nella sua totalità con i Doctorbike Days dal 18 al 27 settembre, un vero festival ciclistico...

Con 11, 1 kg nel montaggio migliore, la nuova Trek Domane+ SL si conferma la e-road più performante e leggera del brand americano, ma anche quella che vi porta più...

Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart glasses nel mondo del ciclismo. Uno degli accessori più semplici...

È la stessa su cui ho pedalato a lungo per l’ultimo test che vi abbiamo proposto (qui la nostra prova), ma questa volta l’abito è quello delle grandi occasioni visto...

In vista dei Campionati Mondiali su Strada UCI 2026, che si terranno a Montréal, Canada, dal 20 al 27 settembre, l'Union Cycliste Internationale (UCI) e il suo Partner Ufficiale, il...

È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato la nuova De Rosa Merak che sull'asfalto dell'autodromo di Misano...

Non ci sono dubbi, l’Equipe ThermoBooster è l’ultima evoluzione del “mid layer” elvetico, un capo in grado di offrire un equilibrio termico notevole grazie all’isolamento Hyperlight, al tessuto SENS AIR...

Rincorrere un primato è sempre importante, anche perché avere un obiettivo è fondamentale per ogni progetto, ma immagino che nei pensieri di Patrick Clark, proprietario e fondatore di Particle, la...

DMT fa un altro salto di qualità e punta sempre più in alto. Stavolta nel gravel. In occasione dell’International Bike Festival di Misano l’azienda veronese ha presentato il suo nuovo...

Santini svela la collezione FW26/27 con tecnologia Polartec, pensata per affrontare le diverse condizioni dell’inverno: dalla nuova Magic Plus Waterproof Jacket, progettata per affrontare le condizioni meteorologiche più difficili, con...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia...
Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy