I PIU' LETTI
PARLA ROGLIC. «DECIDERÓ ALL’ULTIMO QUANDO SMETTERE. OK L’ARRIVO DI REMCO, È SPECIALE»
di Federico Guido | 05/11/2025 | 08:30

Quello del ritiro o meno di Primoz Roglic al termine della prossima stagione sarà uno degli argomenti che, almeno finché non lo sloveno non prenderà ufficialmente una decisione in merito, maggiormente terrà banco in casa Red Bull-BORA-hansgrohe.

A questo proposito, il quattro volte vincitore della Vuelta España ha già dichiarato a suo tempo di voler dedicarsi presto a moglie e figli lasciando che le incombenze familiari prendano definitivamente il sopravvento su quelle ciclistiche ma se tale momento sia arrivato o meno egli non l’ha ancora avvertito.

Un grande interrogativo, dunque, aleggia sulla testa del re del Giro d’Italia 2023 il quale, questo invece è certo, dovrà fare i conti la prossima stagione non solo con avversari sempre più freschi e tenaci ma anche con una concorrenza interna sempre più qualificata. Con Lipowitz, Hindley, un Pellizzari in rampa di lancio e il neoarrivato Remco Evenepoel sarà complicato agire da leader unici nelle grandi corse a tappe del 2026 ma questo non sembra preoccupare più di tanto il classe ’89 di Trbovlje, convinto che sia più importante capire come la squadra possa arrivare a vincere piuttosto che scervellarsi su chi debbano essere gli uomini designati per farlo.

Riguardo alla convivenza interna, ma anche ai rimanenti obiettivi di carriera, alla complessità del ciclismo d’oggi e alla recente sfida che l’ha visto protagonista ad Andorra al fianco di Pogacar, Del Toro e Vingegaard, ecco cosa ci ha detto l’esperto campione sloveno.

Primoz, come è stato battersi con Jonas, Tadej e Isaac ad Andorra e che ne pensi di questo format?

È stata un’esperienza diversa dal solito ma molto bella tant’è che non mi dispiacerebbe rifarla. Il format con la cronometro e la prova in linea a seguire mi è davvero piaciuto e credo che alla fine tutti si siano divertiti”.

Pensi che qualcosa del genere, in futuro, possa essere replicato in Slovenia magari con te, Tadej, Matej e Omrzel?

Perché no? In Slovenia non abbiamo un campione di corridori molto numeroso ma certamente qualcuno di molto forte non manca. Si potrebbe fare. L'anno prossimo avremo gli Europei in Slovenia, quindi a seguire magari si potrebbe organizzare qualcosa…

Questione ritiro: hai già preso una decisione in merito o stai ancora riflettendo sul da farsi?

Piacerebbe anche a me sapere quando mi ritirerò per poter pianificare il mio futuro, ma per come sono fatto probabilmente arriverò a prendere una decisione all'ultimo momento, qualunque essa sarà. Sicuramente è indubbio che ogni giorno che passa sono più anziano e l’istante in cui dirò “basta” si avvicina, ma è difficile dire quando questo accadrà. Per quest'anno ho ancora un contratto con la squadra e sicuramente correrò, per il resto vedrò come le cose si evolveranno giorno per giorno ma finché la motivazione sarà dalla mia continuerò a gareggiare. In ogni caso, da parte mia non c’è alcuna paura di smettere o di fare qualcos'altro”.

Chiuderai tornando alle origini e quindi agli sport invernali?

Mi piacerebbe. Sono arrivato al ciclismo partendo dalle discipline invernali, mi auguro di poter continuare a sciare e divertirmi sulla neve, ma per il momento tenterò di restare in bici il più possibile”.

Hai vinto Giro e Vuelta, tappe in tutti i tre i Grandi Giri, medaglie olimpiche e mondiali ma anche classiche Monumento e praticamente tutte le gare a tappe di una settimana: per cosa vorresti lottare la prossima stagione?

Mi piace vincere, quindi questo è l’obiettivo”.

Le 100 vittorie da pro’ possono essere un traguardo raggiungibile?

Se teniamo come riferimento quanto fatto questa stagione, penso che mi serviranno ancora dieci anni o giù di lì per arrivare a quel numero…Ne ho comunque conquistate 91, una cifra che mai avrei immaginato di raggiungere nella mia vita da ciclista. Certo, sarebbe bello poterne aggiungerne ancora qualcuna, ma il fatto che possa ancora star lì con i migliori al mondo è di per sé già qualcosa d’importante e proprio l’esser obbligato migliorare e a tirar fuori la miglior versione di me stesso ogni anno per riuscirci è la benzina che mi spinge ad andare avanti”.

Hai assistito internamente alla crescita di Giulio Pellizzari quest’anno: pensi che già dalla prossima stagione potrà essere leader in qualche corsa?

Potrebbe essere. È un ragazzo in gamba, ha talento e sicuramente può diventare un grande corridore in futuro. Ha già dimostrato di essere molto forte, vincendo una tappa alla Vuelta e finendo sesto in classifica generale a un passo dall’ottenere anche la maglia bianca di miglior giovane. Ha dunque un grande potenziale e credo che, dimostrandolo con le vittorie, prima o poi potrà avere i gradi di capitano. Il punto comunque, in generale, non è tanto per me l’essere leader o meno ma piuttosto capire come vincere. Spesso ci si preoccupa del fatto che uno sia capitano o non sia capitano in certe gare ma non è questo che deve occupare i nostri pensieri quanto invece comprendere come riuscire a imporci”.

In Red Bull comunque siete davvero in tanti a poter correre da capitani e in qualche corsa probabilmente sarete costretti a dividervi la leadership: come troverete il giusto equilibrio? Semplicemente parlando tra di voi e trovando, insomma, la giusta alchimia?

Esatto. Dal mio punto di vista poi è semplice: se non sono in grado di vincere le gare, non voglio ricoprire i gradi di capitano. Trovo che per esserlo infatti, prima di tutto, uno debba dimostrare di essere all'altezza ed essere capace di fare grandi cose e, in secondo luogo, debba essere in grado di tirare fuori il meglio da tutta la squadra e i ragazzi che gli sono attorno”.

Come immagini sarà la convivenza con Evenepoel?

Molto facile. Sinceramente ci sono un sacco di gare quindi, dal mio punto di vista, il problema non riguarda tanto chi correrà alcune o chi ne farà altre da capitano ma piuttosto come arriveremo a vincerle e a essere i migliori. È questo da sempre il mio modo di ragionare, ovvero pensando prima di tutto a come, a livello di squadra, possiamo arrivare a essere i più forti. Non mi interessa dunque se sarà lui o qualcun altro a riportare dei successi: ciò che conta è che la sua è un’addizione positiva per il team perché ha dimostrato di essere speciale, ha vinto molto in passato per cui speriamo che possa fare lo stesso con noi il prossimo anno”.

Capita ormai sempre più spesso di vedere ragazzi giovanissimi e di talento arrivare prestissimo tra i professionisti: alcuni riescono a fare la differenza, altri faticano un po’ di più, altri invece hanno a un certo punto hanno vere e proprie crisi. Secondo te, è troppo stressante il ciclismo oggi?

Sicuramente oggi è diverso rispetto al passato. La generazione che sta prendendo il sopravvento è composta da giovanissimi, diciannovenni o anche diciottenni, già in possesso di un livello tale da poter raggiungere grandi risultati e competere con gente come noi. È un mondo che a volte può non essere semplice da capire per ragazzi del genere ma è così che stanno le cose, è una sfida e lo è anche per me: è proprio questo che mi spinge ad andare avanti, che mi mantiene giovane e mi permette di competere con loro, con i ragazzi più promettenti”.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Il sensore e fascia di cardio ANT+/BLE di Bryton può essere tranquillamente definito come un accessorio intelligente per fornire dati precisi in tempo reali riguardo la frequenza cardiaca durante  ogni...

Pensate ad un numero compreso tra 320.000 e 500.000, ecco, questo è il numero che rappresenta le bici che vengono rubate in Italia! Scendere nel dettaglio e cercare la soluzione...

Nalini, storico brand italiano di abbigliamento tecnico per il ciclismo di alta gamma, annuncia con orgoglio la nuova partnership tecnica con la Saudi Cycling Federation, diventandone fornitore ufficiale di abbigliamento....

Se c’è un marchio che abbiamo imparato a conoscere velocemente in queste stagioni, quello è certamente Nimbl, un’azienda che produce calzature esclusive per il ciclismo, un nome che si è...

Spesso viene messo da parte e trattato molto meno rispetto a micro elementi tanto in voga che siamo abituati a cercare per rimetterci in forma in situazioni di stress o...

«È una decisione dolorosa ma necessaria per la nostra azienda». Con queste parole Fran Millar, Ceo dell’azienda Rapha, ha annunciato la chiusura dei Rapha Cycle Club di Manchester, Miami, Seattle,...

Con l’inizio della nuova stagione ciclistica, Campagnolo rinnova con orgoglio il proprio supporto tecnico al Team Cofidis, confermando una collaborazione strategica che prosegue nel segno della performance, dell’innovazione e della...

Nel 1986 la neonata Rudy Project presentava un occhiale sportivo destinato a diventare iconico: il "Super Performance", primo modello a mascherina del brand. Quel prodotto conquistò in poco tempo notorietà...

L’operazione è semplice: doppio spessore più doppia ammortizzqzione uguale comfort massimizzato. Questo è il risultato a cui punta la nuova proposta Nabico Roubaix Double, un nastro pensato per chi nei...

Nei mesi scorsi, chi vi scrive ha avuto modo di assistere a un convegno organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI Lombardia, mirabilmente diretta da Adriana Lombardi. Il titolo della...

I 2107 iscritti del 2025 certificano l’ottimo lavoro organizzativo della BERGHEM#molamia, la Multicrono Race che ha fatto dell’accoglienza il proprio punto di forza e che si avvia con travolgente entusiasmo...

Fi'zi:k, il brand performance di Selle Royal Group, riconosciuto a livello mondiale per i suoi componenti ed accessori ad alte prestazioni e il team Lee Cougan | Basso Factory Racing...

Le abbiamo viste in azione al Tour de France, al Campionato del Mondo, agli Europei e in diverse classiche ed una cosa è certa, le Pogis Superlight Shoes hanno stregato...

È ufficiale. La stretta di mano fra il direttore generale di Nalini Giuseppe Bovo e il dirigente sportivo ed ex commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo Daniele Bennati si...

Keo, lo standard stradale creato da LOOK nel 2004 come lo standard per offrire ai ciclisti su strada un’interfaccia tacchetta/pedale più leggera, compatta, efficiente e sicura in circolazione,   presenta...

UAE Team Emirates XRG, uno dei team più vincenti del ciclismo professionistico mondiale, annuncia una nuova partnership con Eight Sleep, leader globale nella tecnologia del sonno, con l’obiettivo di supportare...

Manca sempre meno al doppio appuntamento con La Stelvio Santini in programma il 6 e 7 giugno 2026, che quest’anno si arricchisce di una novità assoluta: la traccia gravel. I...

Ogni anno, solo a Firenze, circa 1.800 biciclette rubate o abbandonate, finiscono nel deposito comunale. Grazie al progetto Piedelibero, che coinvolge direttamente i detenuti del carcere di Firenze, molte di...

Fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile trovare un airbag incorporato su un capo da corsa, ma oggi siamo qui a dirvi che in questa nuova stagione il team...

Deva, termine antico che riporta a qualcosa di magico e lucente, è il nome scelto da Miche per la sua ruota più aerodinamica e leggera di sempre, la prima dotata...

L’ultimo gioiello Pinarello è una bici davvero interessante, una gravel chiamata Grevil MX che combina con grande equilibrio la massima efficienza aerodinamica di una bici stradale evoluta con la stabilità,...

VAN RYSEL, il marchio premium di ciclismo nato nelle Fiandre, presenta oggi la concept bike FTP² a VeloFollies (Lille, Francia). Trattasi di un prototipo decisamente unico nel suo genere, un...

Nago e Dimension, due selle diventate icona molto velocemente, sono pronte per accogliere la tecnologia CPC - Connect Power Control, in assoluto un tratto distintivo per l’affermato marchio Prologo. Nel...

Sono ben tre le selle nuove per la gamma R1 di Fizik, quella che, tolte le recentissime selle con cover stampata in 3D, rappresentano l’apice della collezione Fizik. Restiamo come...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
di Giorgio Perugini
Fizik, brand capace di scrivere pagine importantissime nel ciclismo di oggi con selle e scarpe diventate in breve oggetti di...
di Giorgio Perugini
Sia chiaro, questa non è una guerra al tubeless, ma testare una copertura per camera d’aria di altissima gamma come...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy