I PIU' LETTI
IL NUOVO GIRO D'ITALIA SI DECIDERA' IN FRIULI VENEZIA GIULIA NEL CINQUANTENARIO DEL TERREMOTO
di Antonio Simeoli | 28/10/2025 | 11:43

Il Giro d’Italia si deciderà in Friuli. Lo farà nel cinquantesimo anniversario della sua più grande tragedia, il terremoto del 1976, onorando i mille morti e celebrando la rinascita di una terra che, nel frattempo, nella seconda metà di questo mezzo secolo, si è legata a filo doppio alla storia della Corsa Rosa essendo di casa nell’estremo Nord Est praticamenteogni anno. 

Il 30 maggio 2026, e i rumors che ci arrivano sono affidabilissimi, si correrà una tappa interamente friulana, la Gemona del Friuli-Piancavallo. No, di più, perché la montagna sopra Pordenone, ed è un fatto inedito, nella penultima tappa del Giro sarà scalata due volte per un gran finale che calamiterà sopra Aviano migliaia di persone, che non vorranno perdersi l’ultima lotta alla maglia rosa in una specie di stadio all’aria aperta.

Migliaia di persone a bordo strada, e la salita è di quelle toste con i suoi quasi 15 km, una pendenza media del 7,4 % ma punte nella prima parte del 14 per cento. Tecnicamente è l’erta perfetta per attaccare da lontano e prendere vantaggio nella parte più agevole dopo le antenne, quando il fuggitivo vola col vento in poppa e magari i corridori staccatisi nel tratto più impegnativo fanno fatica a rincorrere.

La discesa non facile verso Barcis e la Valcellina, già percorsa dalla tappa del Giro del 2011 – il giorno dopo il mancato Crostis che puntò verso le Torri del Vajolet in Trentino - e tristemente famosa perché in quei boschi l’ignobile assassino si liberò del cadavere di Giulia Cecchettin, potrebbe rendere ancora più frizzante il finale. Difficile che le due scalate siano da Barcis, tutti gli indizi portano al versante nobile.

Memoria, attualità e grande sfida sportiva: il Giro d’Italia non si smentisce. Del resto, da oltre un secolo, sta accompagnando la storia dell’Italia.
Vero, la prossima edizione, la numero 109, non è stata ancora presentata, ma la grande partenza sarà ancora una volta dall’estero, stavolta in Bulgaria dopo la non certo memorabile Albania dello scorso maggio. Poi i rumors riferiscono del trasferimento in Calabria e di una prima salita vera in Abruzzo, il temuto Blockhaus.

Scontato il ritorno a Napoli (un must dell’ultimo quinquennio), quindi il giorno di riposo in Toscana a Viareggio, una tappa ligure e un’unica cronometro in Piemonte, al solito legata a un celebre vino. Poi le Alpi con una frazione in Val d’Aosta forse con arrivo a Cervinia e una in Valtellina.

E quindi il gran finale. Da brivido per il Nord Est. Perché il 29 maggio, terzultima tappa, la Corsa Rosa inaugurerà la dura salita di Pian di Pezzè sopra Alleghe, ascesa probabilmente preceduta dal Passo Fedaia con magari il ritorno dei celebri e suggestivi Serrai, spazzati via dalla tempesta Vaia e ricostruiti dopo laboriosi e costosi anni di lavori. Un tappone dolomitico, dunque, prima del gran finale interamente in Friuli aperitivo alla passerella finale che ancora una volta sarà a Roma.

Perché Piancavallo e non, ad esempio, lo Zoncolan, attesissimo e che manca sulla mappa del Giro dall’edizione 2021, quella post Covid, e addirittura, per quanto riguarda il più celebre versante di Ovaro, ormai dalla cavalcata di Froome del 2018? Presto detto: il Kaiser fa paura, ormai è vittima della sua fama. Metterlo nella tappa finale vorrebbe dire rischiare di paralizzare il gruppo, per tre settimane in attesa della scalata più temuta. Un po’ come avvenne per la crono del Lussari nel 2023. Mauro Vegni, amico del Friuli di lungo corso e all’ultimo ballo come direttore della corsa (la sta disegnando, ma in maggio non ne sarà al timone), ha optato per una soluzione più “morbida”. 

Paolo Urbani, l’organizzatore delle tappe friulane in Fvg, l’erede di Enzo Cainero – che lavora sempre in sinergia con la presidenza della Regione, e in particolare col portavoce del governatore Massimiliano Fedriga, Edoardo Petiziol –, oltre ad assicurarsi una indimenticabile partenza da Gemona, peraltro dalla caserma degli alpini Goi-Pantanali, teatro di una delle tragedie simbolo del sisma e rimessa a posto dalla Regione pro prio per il cinquantennale delle scosse, ha ottenuto una frazione che simbolicamente attraverserà il cratere di quella tragedia. Buja, Majano, Colloredo di Monte Albano, forse Forgaria, Clauzetto, la montagna pordenonese prima del Piancavallo. E ha ottenuto la doppia scalata alla montagna che fu di Pantani nel 1998, un colpo di teatro non da poco.

Lui, Urbani, dice che i rumors non li commenta. Ma anche in questo caso vale il detto inglese: follow money. Segui il denaro. Che calza a pennello per le tappe del Giro. La Regione paga la metà, l’altra sono gli sponsor, più di 500 mila euro, ma poi assicura finanziamenti per la sistemazione e la riasfaltatura delle strade, una sorta di lascito del Giro sul territorio. Basta leggere i finanziamenti per Fvg Strade e le due Edr, totale 14,7 milioni, e praticamente il percorso della tappa è fatto. Buon divertimento.

dal Messaggero Veneto

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Santini Cycling è stata nominata partner ufficiale dell’abbigliamento ciclistico della Gravelking UCI Gravel World Series e fornirà le maglie podio ai vincitori élite e delle categorie age group in tutti...

Nelle corse di questi giorni si possono scovare diverse novità, alcune presentate da poco, altre ancora “segrete” anche se già ampiamente affidate ai team. Quella che vediamo sulla Cannondale di...

Il sensore e fascia di cardio ANT+/BLE di Bryton può essere tranquillamente definito come un accessorio intelligente per fornire dati precisi in tempo reali riguardo la frequenza cardiaca durante  ogni...

Pensate ad un numero compreso tra 320.000 e 500.000, ecco, questo è il numero che rappresenta le bici che vengono rubate in Italia! Scendere nel dettaglio e cercare la soluzione...

Nalini, storico brand italiano di abbigliamento tecnico per il ciclismo di alta gamma, annuncia con orgoglio la nuova partnership tecnica con la Saudi Cycling Federation, diventandone fornitore ufficiale di abbigliamento....

Se c’è un marchio che abbiamo imparato a conoscere velocemente in queste stagioni, quello è certamente Nimbl, un’azienda che produce calzature esclusive per il ciclismo, un nome che si è...

Spesso viene messo da parte e trattato molto meno rispetto a micro elementi tanto in voga che siamo abituati a cercare per rimetterci in forma in situazioni di stress o...

«È una decisione dolorosa ma necessaria per la nostra azienda». Con queste parole Fran Millar, Ceo dell’azienda Rapha, ha annunciato la chiusura dei Rapha Cycle Club di Manchester, Miami, Seattle,...

Con l’inizio della nuova stagione ciclistica, Campagnolo rinnova con orgoglio il proprio supporto tecnico al Team Cofidis, confermando una collaborazione strategica che prosegue nel segno della performance, dell’innovazione e della...

Nel 1986 la neonata Rudy Project presentava un occhiale sportivo destinato a diventare iconico: il "Super Performance", primo modello a mascherina del brand. Quel prodotto conquistò in poco tempo notorietà...

L’operazione è semplice: doppio spessore più doppia ammortizzqzione uguale comfort massimizzato. Questo è il risultato a cui punta la nuova proposta Nabico Roubaix Double, un nastro pensato per chi nei...

Nei mesi scorsi, chi vi scrive ha avuto modo di assistere a un convegno organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI Lombardia, mirabilmente diretta da Adriana Lombardi. Il titolo della...

I 2107 iscritti del 2025 certificano l’ottimo lavoro organizzativo della BERGHEM#molamia, la Multicrono Race che ha fatto dell’accoglienza il proprio punto di forza e che si avvia con travolgente entusiasmo...

Fi'zi:k, il brand performance di Selle Royal Group, riconosciuto a livello mondiale per i suoi componenti ed accessori ad alte prestazioni e il team Lee Cougan | Basso Factory Racing...

Le abbiamo viste in azione al Tour de France, al Campionato del Mondo, agli Europei e in diverse classiche ed una cosa è certa, le Pogis Superlight Shoes hanno stregato...

È ufficiale. La stretta di mano fra il direttore generale di Nalini Giuseppe Bovo e il dirigente sportivo ed ex commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo Daniele Bennati si...

Keo, lo standard stradale creato da LOOK nel 2004 come lo standard per offrire ai ciclisti su strada un’interfaccia tacchetta/pedale più leggera, compatta, efficiente e sicura in circolazione,   presenta...

UAE Team Emirates XRG, uno dei team più vincenti del ciclismo professionistico mondiale, annuncia una nuova partnership con Eight Sleep, leader globale nella tecnologia del sonno, con l’obiettivo di supportare...

Manca sempre meno al doppio appuntamento con La Stelvio Santini in programma il 6 e 7 giugno 2026, che quest’anno si arricchisce di una novità assoluta: la traccia gravel. I...

Ogni anno, solo a Firenze, circa 1.800 biciclette rubate o abbandonate, finiscono nel deposito comunale. Grazie al progetto Piedelibero, che coinvolge direttamente i detenuti del carcere di Firenze, molte di...

Fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile trovare un airbag incorporato su un capo da corsa, ma oggi siamo qui a dirvi che in questa nuova stagione il team...

Deva, termine antico che riporta a qualcosa di magico e lucente, è il nome scelto da Miche per la sua ruota più aerodinamica e leggera di sempre, la prima dotata...

L’ultimo gioiello Pinarello è una bici davvero interessante, una gravel chiamata Grevil MX che combina con grande equilibrio la massima efficienza aerodinamica di una bici stradale evoluta con la stabilità,...

VAN RYSEL, il marchio premium di ciclismo nato nelle Fiandre, presenta oggi la concept bike FTP² a VeloFollies (Lille, Francia). Trattasi di un prototipo decisamente unico nel suo genere, un...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
di Giorgio Perugini
Fizik, brand capace di scrivere pagine importantissime nel ciclismo di oggi con selle e scarpe diventate in breve oggetti di...
di Giorgio Perugini
Sia chiaro, questa non è una guerra al tubeless, ma testare una copertura per camera d’aria di altissima gamma come...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy