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IL RITORNO DI FEDERICA VENTURELLI. «SONO STATI MESI DIFFICILI, POI AD UN CONCERTO DEGLI EUGENIO IN VIA DI GIOIA...»
di Giorgia Monguzzi | 20/05/2025 | 08:35

Se non si hanno le spalle forti o lo spirito di chi non si arrende mai, i tunnel possono diventare  infiniti e si può precipitare nel buio. Negli scorsi mesi Federica Venturelli ha rischiato di perdersi di nuovo, tutta colpa di una dannata sfortuna che non smette di perseguitarla. Già nel 2024 la fortissima atleta ventenne del Uae development team era stata costretta a rinunciare a gran parte della stagione, prima un problema alla schiena, poi la frattura del braccio, i suoi sogni si erano interrotti nel mese di giugno. La ripartenza era stata difficile e come ci aveva confidato nell’intervista contenuta nel numero di gennaio di Tuttobici, non vedeva l’ora di gettarsi tutto alle spalle, ma poi la sfortuna ha ricominciato a colpire.

L’abbiamo vista in gara soltanto in un’occasione al trofeo Marratxi Fellanitx dove ha concluso la gara con una frattura al polso causa caduta, poi è stata costretta all’ennesimo stop; da quel momento pubblicamente di Federica si è saputo poco o nulla, a marzo ha fatto dei test nell’autodromo di Monza con la squadra e poi il buio. Oggi a Durango ritornerà a mettersi il numero sulla schiena, ben quattro mesi dopo l’ultima volta e la sua emozione è palpabile. Quando la chiamiamo per farci raccontare come sta capiamo subito che non sarà una corsa come le altre, ma una vera e propria speranza di ritornare alla normalità. Federica ci racconta tutto senza peli sulla lingua, tra le difficoltà e la forza di ripartire grazie alla musica e al suo amore per il ciclismo.

«A gennaio in Spagna mi sono fratturata il gomito, ma ne sono uscita abbastanza velocemente riprendendo subito ad allenarmi, a metà marzo ero già pronta per ritornare in gara, ma purtroppo le corse non c’erano. Il Ponente in rosa è stato annullato, così come il Giro del Mediterraneo e da quel momento sono ricominciati i problemi. Ad aprile sono stata una settimana con l’influenza e poi mi è ritornato quel problema alla schiena che già mi aveva tenuto ferma ad inizio 2024, un nuovo incubo perché mi ha bloccato a letto con il male e quando ho ripreso ad allenarmi mi si è infiammato il ginocchio, perché per non sforzare sulla schiena ero costretta ad assumere una posizione non naturale. In pratica per più di un mese non mi sono praticamente allenata» ci racconta Federica senza troppi giri di parole e senza filtri mostrandoci come gli ultimi 4 mesi siano stati un vero e proprio incubo.

Il problema della mancanza delle gare in Italia per le squadre femminili continental ha rubato alla ventenne di Cremona la possibilità di provare a riprendere e i successivi problemi fisici hanno rischiato di farla piombare nel baratro «E’ stato complicato non solo a livello fisico, ma soprattutto mentale, sapevo di stare bene, avevo degli ottimi valori in allenamento ma non ho mai potuto esprimermi perché effettivamente le corse non c’erano. Poi è arrivata la batosta della schiena che ha reso tutto ancora più tremendo, avevo accanto a me delle persone che mi hanno sostenuto e dei professionisti che mi hanno rimesso in sella andando all’origine del problema. La squadra è sempre stata al mio fianco, mi consigliava, avevo dei contatti continui anche se a distanza e sono contenta che finalmente posso ritornare a vedere la luce.» riprende Federica ed è impossibile non accorgersi della sua voce ricolma di emozione, accanto c’era il rischio di dover abbandonare tutto. Alcune persone intorno a lei hanno provato a chiederle se ne valesse veramente la pena, magari sarebbe stato meglio lasciare e dedicarsi solo allo studio, ma lei a testa alta, quasi come una vera veterana, ha preso in mano le redini dl gioco e ha voluto iniziare una nuova partita. «Io sono sempre stata convinta di non lasciare la bici, ci voglio provare, anche se non fosse la strada giusta dal punto di vista dei risultati voglio comunque credere in quello spiraglio per provare a risolvere questi problemi. In qualche modo questo sport mi appartiene, non voglio rinunciare.»

Oggi Federica è pronta a ritornare in battaglia, a ricominciare. Vivere il clima della corsa era una esigenza assoluta, aveva la necessita di toccarla con mano, ritrovarsi con le compagne e la squadra, attaccare il numero sulla schiena. E’ un primo test, è un inizio, non dobbiamo aspettarci la grande performance «chissà come va, forse dopo 10 km mi fermo» ci dice scherzando, ma con la consapevolezza di avere la forza di ripartire a piccoli passi per ritrovare se stessa. Federica ha deciso di raccontarci tutto con il cuore ribadendoci il suo assoluto amore per il ciclismo, il vero segreto per andare avanti. Quando le cose non andavano ha trovato rifugio anche nella musica, ha messo le cuffie in testa ed ha ascoltato Olly, l’ultimo vincitore di Sanremo, ma non solo, ha ritrovato il sorriso con gli eclettici Eugenio in Via di Gioia. «Quando hanno annullato il Giro del Mediterraneo ero abbattuta, volevo mollare tutto, poi così d’impulso ho preso un biglietto per il loro concerto e questo mi ha letteralmente tenuto a galla, mi ha dato la forza di non mollare. Ora voglio ripartire.»

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