I PIU' LETTI
BASSO: «CONFERME IMPORTANTI, IN ATTESA DI RICONFERMARCI. NUOVI SPONSOR, MA BASTA LAMENTARSI, C'È SOLO DA LAVORARE»
di Guido La Marca | 30/12/2021 | 15:24

Forse è davvero così: la vita è fatta di momenti. Di cose che accadono e poi passano, lasciandosi dietro il segno di quello che è successo. E forse è davvero questo il modo migliore per provare a fare un bilancio, per prendersi del tempo e guardarsi indietro per rivedere quei momenti: metterli in ordine, ricordarli e comprenderli.

Ivan Basso ha imparato a usare le parole. Ha imparato a rendere interessante quel che dice, a trasmettere sempre qualcosa a chi gli sta davanti. Ed ecco che una chiacchierata come questa, a poche ore dalla fine del 2021, diventa la scusa perfetta per dire delle cose importanti: per parlare di momenti, dei momenti di un uomo e di una squadra.

Ivan. Se deve trovare il momento più bello della stagione passata, quale sceglie?
«Lorenzo Fortunato aveva vinto sullo Zoncolan, io e Zanatta eravamo scesi con l’ammiraglia al parcheggio dei bus: lì, ho trovato Fran Contador che piangeva. In un attimo ci siamo trovati abbracciati, senza dirci una parola: quello è stato il momento più bello, più forte. Capace di racchiudere in un istante anni di lavoro, di fatica, di delusioni, di porte chiuse in faccia e di sogni infranti. Eravamo lì, esattamente dove volevamo essere. Insieme».

E il momento più importante del 2021?
«Poche settimane fa abbiamo avuto il primo ritiro della stagione, a Oliva. Io sono arrivato qualche giorno dopo rispetto agli altri: con Fran e Alberto abbiamo fatto un giro nella struttura che ci ospitava e ho visto qualcosa che mi ha emozionato. Ho visto il gruppo dei meccanici che lavorava, ho visto i massaggiatori in riunione, ho visto i direttori sportivi parlare tra di loro, ho visto la squadra comunicazione e marketing attorno a un tavolo. E ho capito che la squadra aveva inserito il pilota automatico: ognuno sapeva cosa fare, e lo stava facendo nel migliore dei modi. Sentendosi protetto e supportato».

Parliamo di corridori. Le conferme di Fortunato e Albanese: non erano affatto scontate…
«Ho sempre detto che i nostri corridori sono qui per due motivi: perché noi abbiamo scelto loro, e perché loro hanno scelto noi. Ecco che se si ragiona così, anche le conferme di chi ha brillato di più diventano una conseguenza naturale. Certo, sono cambiati gli stipendi e di conseguenza gli investimenti: ma tutti i nostri sponsor, fin dal primo momento, hanno scelto di rilanciare il loro contributo per continuare su quel percorso che avevano iniziato. Un percorso di crescita che passa anche dalle conferme di Fortu e Alba, ma allo stesso tempo dalle conferme degli altri ragazzi che se lo sono meritato, dai nuovi arrivi, dal rafforzamento dello staff e del personale. Il tutto, riassunto in una parola sola: crescere».

Fortunato e Albanese: con voi, sono esplosi.
«Nel ciclismo si guarda troppo spesso solo al corridore e si sottovaluta tutto il resto: lo staff, l’ambiente, i DS. Quando un corridore fa una bella stagione, le responsabilità e i meriti sono condivisi e vanno riconosciuti: poi, non sempre le cose vanno come si spera e i fallimenti sono sempre dietro l’angolo. Ma io credo che l’ambiente faccia tanto, tantissimo».

Ha citato i Direttori Sportivi: quanto contano?
«Abbiamo un team completo, affiatato e di altissimo livello. Due veterani come Zanatta e Yates, un giovane come Jesus Hernandez, ora abbiamo aggiunto anche Biagio Conte. Prima vi parlavo di una squadra che ha messo il pilota automatico: ecco, il nostro team dei DS lavora così, e noi ci fidiamo ciecamente di quello che fanno e dicono».

Quante squadre ci sono, dentro la EOLO-KOMETA?
«Tre. Quella dei corridori, scelti e voluti, messi nelle migliori condizioni per fare il lavoro più bello del mondo, in un ambiente e in una struttura molto simili a quelle che potrebbero trovare in una World Tour. Quella dello staff, fatta di professionisti di primissimo livello e affiatata. E poi, quella di noi tre: io, Fran e Alberto. Abbiamo imparato, nel tempo, a riconoscere ognuno le qualità dell’altro e a farle convergere come se fossimo un’unica persona. Abbiamo lo stesso sguardo, e la stessa storia da raccontare al mondo».

Quanto è bello far parte di questa squadra?
«Secondo me, molto. Bello, ma anche impegnativo: si lavora tanto, e a tutti noi chiediamo il massimo. Lo abbiamo sempre fatto, e lo faremo ancora di più. Qui non c’è spazio per tutti, e voglio dirlo molto chiaramente. Chi non è disposto a fare sacrifici fuori dall’ordinario in un momento storico fuori dall’ordinario, non sarà con noi nel 2023. Chi preferisce lamentarsi e trovare scuse invece che lavorare, non sarà con noi nel 2023. Chi non fa squadra, punta il dito sul lavoro del collega, mette in difficoltà che gli sta di fianco, non sarà con noi nel 2023. Questo vale per i corridori, per lo staff, per noi: nella nostra squadra, non si lavora con le e-mail».

Prego?
«Le e-mail, sono uno strumento importantissimo ma allo stesso tempo pericoloso: troppo spesso si sostituiscono a una telefonata, a quattro parole dette faccia a faccia, a una stretta di mano. Le e-mail sono una comodissima via di fuga per chi non vuole rispondere, sono la scusa di chi ama rimandare, sono burocrazia là dove non ce n’è la necessità. Ho imparato a diffidare da chi comunica con le e-mail, magari mettendo in copia conoscenza venti persone che non c’entrano nulla, con l’unico effetto di rallentare un mondo che invece ha bisogno di correre».

La sua squadra ha portato nel ciclismo tanti sponsor nuovi: Eolo, Kometa. E ora Burger King. Come ci riuscite?
«E anche Elmec, Retelit, Fritz… Aziende fatte di persone, persone con le quali ho imparato a dialogare. Dietro a un imprenditore di successo, vedo le caratteristiche e le sfumature proprie dei grandi campioni del ciclismo: e, se vogliamo, vedo anche quelle che erano le mie caratteristiche da corridore. Un imprenditore e un campione sanno vedere le cose prima degli altri, vedere una vittoria prima che arrivi, sentire una salita o avvertire una difficoltà, sanno fidarsi dei compagni di squadra o dei collaboratori. Un ciclista con la lingua fuori mentre attacca in salita e un imprenditore che è chiamato a prendere una decisione fondamentale in pochi istanti: fanno la stessa cosa. Parlano la stessa lingua. Si riconoscono, si fiutano. Si piacciono».

Vero. Però è innegabile che il progetto EOLO-KOMETA sia diventato attrattivo e attraente. Come mai?
«Abbiamo acquistato credibilità, con il tempo e con i risultati. Siamo cresciuti. Siamo passati dall’essere “la squadra di Basso e Contador” alla “ squadra di Fortunato e Albanese”, anzi: alla “Eolo-Kometa”. E il passaparola, innescato da chi ha iniziato a seguirci e ha scoperto un mondo meraviglioso, ha fatto il resto. Il mio telefono squilla, spesso: dall’altra parte ci sono imprenditori incuriositi, che vogliono conoscerci e scoprire se quello che gli hanno detto è vero. La verità è che una squadra come la nostra è sicuramente generatrice di risultati sportivi, ma è anche altro: ed è questo che dobbiamo capire, e far capire. Noi dobbiamo essere anche un generatore di fatturato per le aziende che ci sponsorizzano. Perché la passione, le emozioni generate, la bellezza di una vittoria sullo Zoncolan, il fascino di vivere la squadra: tutto bellissimo. Ma alla fine devono tornare anche i numeri, e investire nel ciclismo dev’essere un affare».

Com’è arrivato Burger King?
«Due momenti fondamentali. Il primo: in piena pandemia prima Kometa e poi Eolo hanno deciso di credere in noi, garantendo la sopravvivenza a una squadra e a un progetto che senza di loro sarebbero morti. Grazie a loro e a chi è venuto dopo di loro, noi abbiamo potuto lavorare su quella credibilità che ci ha permesso di metterci in luce. Il secondo: abbiamo conosciuto Burger King a una tappa del Giro, sono stati con noi e hanno toccato con mano la nostra realtà. Hanno visto i meccanici lavare le bici, i massaggiatori stare con i corridori fino a tardi, il nostro fotografo che finito il suo lavoro ha aiutato a lavare le macchine. Dopo, settimane dopo, abbiamo iniziato a parlare di investimenti e sponsorizzazioni: ma loro, erano già stati affascinati dal nostro mondo».

Eppure, la frase che si sente ripetere è sempre la stessa: nel ciclismo, non si trovano sponsor…
«L’essere umano non ama cambiare, non ama mettersi in gioco. E’ sempre più facile abbracciare la crisi piuttosto che il cambiamento. Ed è un po’ come in corsa: quando fanno male le gambe e hai davanti ancora tanta salita c’è sempre una scelta. Stringere i denti e provare a rilanciare, oppure mettersi con il gruppetto e arrivare con calma. E mettersi con il gruppetto, è sempre la scelta più facile e comoda».

A proposito di frasi che si sentono ripetere spesso. Puntualmente, si ascolta “Ah, non c’è una World Tour italiana…”
«Ed è il verbo “mancare” che a me non piace: presuppone una debolezza, una negatività. Io prima di vedere quello che manca, guarderei quello che c’è. E poi, cercherei di capire perché manca. E nel caso specifico, per fare una World Tour servono tra gli 80 e i 120 milioni di Euro: non sono pochi, non sono facili da trovare dall’oggi al domani. Io capisco che una World Tour italiana possa essere un bel sogno, ma se i sogni sono troppo complicati da realizzare restano nel cassetto. Viviamo una fase storica particolare, in cui mancano le risorse per fare l’attività di base, per far correre i ragazzini che devono affidarsi alla generosità di qualche piccolo imprenditore, mancano le basi. Certo, poi manca anche una World Tour: e tra novembre e febbraio di ogni anno esce questa frase. Ma domandiamoci: al nostro ciclismo serve più una World Tour domani, o un’attività di base strutturata e forte con un progetto definito e a lungo termine?».

Come va Aurum, l’azienda che vi fornisce le biciclette e che è di vostra proprietà?
«Molto bene, anche grazie alla visibilità garantita dal team. Aurum nasce, bisogna dirlo, da un’intuizione di Alberto Contador: lui ha immaginato per primo questo progetto e lui ci ha creduto più di tutti. Ora, il progetto continua sulle sue gambe: accompagnato da Alberto, Fran e me».

Il 2022 che anno sarà?
«I primi sei mesi saranno fondamentali, per capire se saremo bravi a confermarci come la squadra che piace, che attacca, che corre per vincere, che vince e che si fa trovare dalla gente e dai tifosi. Ci siamo rafforzati, abbiamo preso degli ottimi corridori, abbiamo un serbatoio importante e florido come quello della nostra squadra Under 23, tutti insieme lavoriamo ogni giorno per crescere e per progettare il futuro. Noi siamo questi, e in questo modo cercheremo di trovare nuovi compagni di viaggio: imprenditori, amici, appassionati, che abbiano voglia di allacciarsi il casco e di fare una crono a squadre con noi».

 

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
“Allena il tuo benessere e sostieni la tua performance” è il motto con cui fino al 17 maggio potrete ricevere uno sconto del 30% sui prodotti per il benessere sportivo...

Doctorbike, affermatissimo negozio di ciclismo situato a Magenta, si conferma un punto di riferimento per gli appassionati della zona e in occasione del Giro d’Italia propone un Corso di padronanza...

È proprio su bikeroom.com che potete scegliere la vostra futura bici tra quelle disponibili in una selezione esclusiva di biciclette provenienti direttamente dal gruppo, l’occasione giusta per celebrare il Giro...

Alé annuncia una nuova e prestigiosa collaborazione con Nicolas Roche, ex ciclista professionista e oggi attivo nel mondo gravel. Una partnership che unisce esperienza, visione e innovazione, rafforzando ulteriormente il...

Q36.5, marchio italiano di riferimento nell’abbigliamento tecnico ad alte prestazioni per il ciclismo, presenta oggi le nuove giacche e i nuovi gilet progettati per resistere a condizioni di vento, pioggia...

Fizik presenta oggi le nuove Ergolace 2, l'ultima evoluzione dell’iconica e più versatile scarpa off-road, un prodotto pensato per i ciclisti che vogliono spingersi oltre nelle avventure in sella. Ergolace...

Come si traduce un’esigenza individuale in un telaio unico e ad alte prestazioni? Gregario risponde a questa domanda con un processo proprietario che mette il ciclista al centro, trasformando dati,...

Se nello scorso aprile abbiamo conosciuto la Endurace CFR, punta di diamante della famiglia all-road, oggi è il turno delle versioni Endurace CF SLX e Endurace CF, una conferma che...

Da oggi al 31 maggio Selle Repente attraversa l’Italia con il Giro-E. Sarà la sella ufficiale del Team Citroën. Nella bike experience più ecologica al mondo le e-bike Parkpre E-K99...

Adaptable Stem Mount è il nuovo supporto frontale convertibile Bryton, marchio distribuito inItalia da Ciclo Promo Components, un prodotto creato appositamente per trovare spazio sulla MTB o sulla Gravel e darvi molta libertà di...

Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della performance aerodinamica dipende anche e soprattutto dalla bravura di Santini....

Questa è una buona notizia per tutti quelli che desiderano partecipare alla Chianti Down Country, ovvero la seconda tappa del Circuito Gravel Maxxis che prenderà il via il 17 maggio a Greve in Chianti...

Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning Skinsuit, il body che Castelli ha prodotto unendo le prestazioni offerte dai...

Prologo si appresta a vivere un altro grande giro da protagonista. Il marchio italiano di selle e accessori di alta gamma sarà presente al Giro d’Italia 2026 con ben...

Specialized presenta la nuova Sworks Recon EVO, una scarpa offroad progettata per chi cerca massima trasmissione della potenza, stabilità assoluta e comfort di livello mondiale, dalle competizioni XC più esplosive alle lunghe...

L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una montatura leggera e comoda, ma soprattutto di una singola lente...

Si è chiusa a Girona, in Spagna, l’edizione 2026 di The Traka, uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario gravel europeo svoltosi dal 29 aprile al 3 maggio, che ha visto Northwave al...

LEGO Italia scende in pista al Giro d’Italia 2026 portando l’energia dei mattoncini LEGO® lungo le strade della Corsa Rosa. In occasione della 109esima edizione di una delle competizioni ciclistiche...

La velocità conta e conta moltissimo, inutile girarci tanto attorno, ma non tutti possono aspirare ad un top di gamma caratterizzato da contenuti esclusivi. Rapida, la nuova proposta Wilier Triestina, non rappresenta...

Oggi a Milano il cielo è grigio, ma non per questo se fossimo usciti in bicicletta non avremmo dovuto usare una valida protezione solare. Ce lo ha ricordato la presentazione...

In occasione del Giro d'Italia, la Bardiani-CSF 7 Saber correrà con una bicicletta speciale: la De Rosa 70 Ogni Maggio, un tributo alla storia e ai valori del ciclismo italiano....

Il mondo delle e-mtb sta cambiando sotto i nostri occhi, una rivoluzione che non lascia indifferenti gli attentissimi proprietari di Doctorbike, negozio fisico situato a Magenta e store online costantemente orientato...

ASSOS of Switzerland ed EF Pro Cycling svelano oggi la speciale capsule collection "Ride In Peace”, un kit in edizione limitata progettato per il Giro d’Italia 2026. Ogni anno, la...

Lo vediamo nelle gare di ogni giorno, sia su strada che nel gravel: i record crollano e le medie orarie sono schizzate alle stelle. È un processo che parte da...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy