I PIU' LETTI
TRENTIN, UN ARGENTO D'ORO
di Pier Augusto Stagi | 27/10/2019 | 07:59

La  classe operaia non è andata in paradiso, anche se Mat­teo Trentin non è finito all’inferno. «Però dopo il traguardo mi è sembrato di vivere davvero un  brutto sogno - dice -. Avevo l’occasione della vita. Era andato tutto benissimo. Eravamo stati fantastici, dall’inizio alla fine. Poi quella volata, dove la testa ti dice di dare tutto e le gam­be non ci riescono. Resto lì, alle spalle di Pedersen, che è stato innegabilmente il più forte e quindi il più bravo».

Uomo di fatica e di fiducia, mai gregario, perché Matteo ha sempre vinto anche senza essere un fuoriclasse, ma campione sì. Era l’uomo designato da Davide Cassani e lui l’ha ripagato con una prova superlativa.

«Stavo bene - ci spiega -. Tutti stavamo bene e ci siamo comportati da ve­ra squadra. È vero, sulla carta quella era una volata da vincere, ma dopo quasi sette ore di battaglia sotto la pioggia, la carta è bagnata e c’è da fare la volata sulla strada…».

È il classico esempio di corridore che si è fatto da sé. Che si è costruito an­no dopo anno, chilometro dopo chilometro, con il sudore della propria fronte e con una dose inesauribile di passione. Da uomo di fiducia, a uomo al quale affidare le speranze az­zur­re. È stato lui la punta di una squadra “operaia”. Una nazionale che non aveva uomini di grido, ma era composta da un gruppo di guastatori che ci hanno incantato, come già avvenuto agli Europei negli ultimi due anni con le vittorie appunto di Matteo Trentin e quest’anno di Elia Viviani.

Matteo è l’esempio del ciclista moderno; il simbolo della “generazione Erasmus” su due ruote capace di girare il mondo: altro che “ciao mama”.
«Oggi un corridore deve parlare almeno due lingue. Io so l’inglese come l’ita­liano, mentre il francese e lo spagnolo li parlo giusto per farmi comprendere. Nonostante sia trentino, non sono mai riuscito a parlare il tedesco. È una lingua per me ostica: proprio non mi entra».

Un trentino che oggi è di stanza a Mon­tecarlo.
«Ci vivo ormai da anni con Claudia (Mo­randini, ndr), mia moglie, ex az­zurra di sci alpino. Ci siamo conosciuti a una partita del campionato di basket dell'Aquila Trento, lei si occupava di pubbliche relazioni. Vivere con una persona che ha praticato sport ad alto livello aiuta».

La maglia stellata di campione europeo l’ha vestita per un anno fino a luglio, quella iridata le è sfuggita davvero per poco.
«Ci ho provato. È chiaro che questa è stata la mia grande occasione, e non so se me ne ricapiterà un’altra. Io però non posso rimproverarmi di nulla: ho dato tutto me stesso. Mi è mancato poco, anche se alla fine è stato tantissimo. Sai qual è il vero problema?...».

Qual è?
«Se facciamo venti volate così, magari ne perdo una. Non di più. Il grande problema è che ho perso questa. Vo­le­vo vincere, l’ho sfiorata davvero la ma­glia, mi girano gli zebedei per non avercela fatta. Era una grandissima occasione che non so quando mi ricapiterà. L’anno prossimo mi roderà ogni volta che vedrò Mads con la maglia iridata».

Ma cosa è successo in quella volata?
«Quello che avete visto. Lui è stato più forte di me. Non ho perso di un centimetro. Di sicuro non avevo sottovalutato Mads, mi ricordavo bene il Giro delle Fiandre dello scorso anno quando lo aveva battuto solo Terpstra. Nes­su­no degli altri lo aveva ripreso. È un cagnaccio, non muore mai».

La corsa si è rivelata durissima…
«È stata una delle più dure della mia vita. Molto, molto esigente. Se ci avete fatto caso, in testa c’erano sempre gli stessi. In tanti sono rimasti tagliati fuori».

Lei doveva marcare Van der Poel ed è stato proprio lui a suonare la carica.
«Dovevo muovermi con Van der Poel e non so che cosa gli sia successo quando è “saltato”. Forse ha mangiato un gel in meno».

Dicono che la sua forza sia la serenità: anche nella sconfitta.
«Diciamo che sono più le volte che perdo: ci ho fatto l’abitudine. A parte gli scherzi, la vita va avanti e spero di avere altre occasioni».

Ci risulta che lei sia così anche nella vita: semplice e lieve.
«Cosa volete che vi dica, sono uno che ama da sempre i cartoni animati e ora che ho due bimbi piccoli ho un mo­tivo in più per guardarli. Mia mo­glie in pratica ha tre figli. Io sono quello che per lavoro gioca tutti i giorni con la sua bicicletta, e nel tem­po libero gioca con i suoi bimbi vestito da Batman».

L’amicizia nel ciclismo esiste?
«L’amicizia esiste eccome, anche perché il ciclismo è l’unico sport che ti dà la possibilità di allenarti insieme a un avversario per tutta la settimana. Poi la domenica ti “cartelli” (mettersi il numero, ndr)».

Ormai i ciclisti italiani sono tutti “cervelli in fuga”.
«Fa parte del gioco. Le squadre italiane non ci sono più e se vuoi correre ai massimi livelli devi imparare bene l’inglese e viaggiare. Oggi il ciclismo è davvero internazionale, ci si confronta con Paesi di tutto il mondo: non è più come vent’anni fa dove la facevano da padrone quattro nazioni».

E quando è a casa, aiuta?
«Mi divido un po’ i compiti domestici con Claudia. Lei soprattutto mi lascia trascorrere molto tempo con Giovanni e Jacopo, i nostri bambini, visto che sono spesso lontano da casa».

Cosa avrebbe fatto in caso di vittoria?
«Sarei andato in giro per casa con la maglia di campione del mondo, per far felici i miei bimbi».

E dopo la sconfitta?
«Mi sono vestito da Batman: li ho fatti felici lo stesso».

da tuttoBICI di ottobre

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Fizik presenta oggi la nuova Ferox 2 Carbon, la scarpa che per definizione va ad occupare la posizione di vertice nella collezione off-road di casa. Qui, esattamente all’apice dei desideri sportivi...

Il nome riporta ai paesaggi aspri e ampi della parte centrale della Francia ed è probabilmente in queste terre speciali che la nuova LOOK G85 Cezal ha trovato il suo...

La nuova sella Proxim W460 powered by Prologo è stata studiata per affrontare in totale sicurezza e controllo i sentieri gravity più adrenalinici. Un leggero restyling di forme e imbottiture ha...

Sviluppata sulla base dell'originale "Master of Speed", la nuova misura da 50 mm porta il suo pedigree da gara cross-country nel gravel più spinto. Il profilo più stretto migliora l'efficienza...

Arriva oggi la nuovissima C72, la bici con cui Colnago dà seguito alla leggendaria Serie C, quella in cui il marchio imprime come firma assoluta la propria filosofia. Artigianalità, prestazioni e design si compongono...

POC presenta oggi il nuovissimo Amidal, un casco dedicato ai chi pratica ciclismo su strada e gravel. Cosa cambia rispetto ai modelli storici POC? Semplice, troviamo in questo caso un...

SHIMANO amplia la gamma di componenti gravel GRX introducendo nuove misure di corona e opzioni di pedivelle più corte. Le novità includono corone da 44 e 46 denti, oltre a...

Dal primo colpo di pedale all’ultima curva, la differenza tra una buona uscita e una grande uscita non è quanta forza metti—ma quanto poco il trail ti costringe a pensarci. È...

Ne parliamo spesso oramai, salgono le velocità nel WorldTour, ma sta accadendo una cosa molti simile nelle gare gravel. Per andare incontro a chi corre per essere sempre più...

De Rosa annuncia oggi la collaborazione che la lega a RCS Sport & Events e presenta “Ogni Maggio”, un  progetto ambizioso con cui la storica azienda di Cusano Milanino con...

Maglia a manica corta, lunga, un bib e un body da urlo, così si presenta la rinomata gamma Corretto, una novità assoluta per la collezione Primavera-Estate di Castelli. I contenuti?...

Sidi è orgogliosa di presentare il lancio della nuova collezione Genius, una gamma di tre modelli road che raccolgono l’eredità di un modello iconico e la proiettano nel futuro. Progettata...

Prologo, grazie a Wout Van Aert del team Visma | Lease a Bike, torna sul gradino più alto del podio della mitica Parigi-Roubaix. In sella a Choice, la prima sella...

Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri...

Santini e Polartec hanno collaborato a fondo per realizzare la nuova maglia AERO RACE, il primo capo da ciclismo a trasformare le emissioni di CO₂ in prestazioni aerodinamiche. Ebbene sì,...

Dopo l'annuncio ufficiale di fine gennaio riguardante la partnership tra l'ex pro e dirigente sportivo Daniele Bennati e il brand internazionale Nalini, arriva oggi il momento per la presentazione ufficiale...

Adattarsi alle superfici mantenendo reattività, precisione di guida e trasferimento di potenza a livelli di eccellenza è la sfida principale nello sviluppo delle ruote per il ciclismo. Una sfida che...

È da molto che si parla di sicurezza, ma è anche vero che in questo 2026 per la prima volta si conoscono sistemi concreti che comprendono airbag per chi pedala...

Il marchio Tenways ha da poco ampliato la sua gamma di e-bike e lo ha fatto con la nuova CGO Compact, una mini all-rounder che punta tutto su eleganza, facilità di utilizzo...

È con grande orgoglio che Canyon presenta oggi la sua nuova Endurace CFR, la bici da corsa all-road pronta a rivoluzionare il mercato. Con lei aumentano la fiducia e il...

C’è chi sta al tempo e chi detta i tempi. In questo caso chi si allinea non al presente, ma direttamente al futuro della mobilità urbana è Specialized e fa...

Bianchi firma una speciale serie limitata del nuovo modello all-rounder Infinito Pro, la prima bicicletta ufficiale nella storia della Paris-Roubaix Hauts-de-France. Celebrando i 55 chilometri di pavé che i corridori...

In genere in questo periodo dell’anno le tacchette sono già belle “tritate” a causa delle pedalate invernali e delle prime corse dell'anno, ma non tutti i mali vengono per nuocere,...

La partnership tra MVC group (attraverso il marchio Castelli cycling) e la Federazione Ciclistica italiana guarda ai prossimi obiettivi race e promuove il rispetto di atleti e appassionati sulle strade....

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy