Tom Pidcock è stato protagonista sulle strade della Tre Valli Varesine, dove ha colto il secondo posto alle spalle di Widar, ma anche nel dopo corsa ha fatto sentire la sua voce in maniera decisa. Anche perché durante la gara, i suoi due compagni di squada Marcel Camprubí e Thomas Gloag sono stati urtati da una moto della polizia. Un incidente su cui Pidcock si è soffermato dopo l'arrivo, come si evidenzia nelle dichiarazione raccolta dadomestiquecycling e ripresa poi anche nel comunicato stampa emesso dalla Pinarello Q36.5.
«È stata una giornata un po' più imprevedibile. Sono contento che alla fine siamo riusciti a lottare per il podio. Non è stata una gara facile; all'inizio abbiamo dovuto correre da soli. Ci siamo detti: 'Non dobbiamo lasciarci isolare'. Mark (Donovan) ha fatto un ottimo lavoro controllando la situazione in autonomia e gestendo il distacco dai fuggitivi: era piuttosto ampio, 6-7 minuti, ma poi la UAE è intervenuta per dare una mano. Purtroppo, è accaduto poi che una moto della polizia stava percorrendo il tracciato contromano e ha travolto due dei nostri ragazzi. A quel punto... Innanzitutto, volevo fermare la corsa, smettere di gareggiare. Ero furioso. Avevo dei compagni che pedalavano davanti a me, per me, e poi due di loro sono finiti a terra. Per fortuna Marcel stava bene ed è potuto ripartire. Anche Tom alla fine stava bene, ma si è ritirato e ha dovuto farsi mettere dei punti al ginocchio. Cose del genere non dovrebbero accadere. Tuttavia abbiamo proseguito, siamo rientrati in gara e sono felice di essere salito sul podio. È un peccato non aver vinto, ma sono davvero contento. Widar ha fatto uno sprint impressionante, quindi chapeau».
Il prossimo appuntamento per il britannico sarà Il Lombardia: «Vincere è sempre l'obiettivo, ma anche salire sul podio non è affatto male. Affronto il fine settimana con fiducia, credo che sarà una corsa molto aperta: noi siamo pronti alla sfida»ı.