I PIU' LETTI
MATTEO BIANCHI: «PARIGI2024 E' UN OBIETTIVO CONCRETO»
di Carlo Malvestio | 30/11/2022 | 08:06

Il 2022 verrà ricordato come l’anno della rinascita della velocità in pista. E la copertina, insieme al responsabile di settore Ivan Qua­ranta, se l’è presa Matteo Bian­chi, che nel giro di pochissimi mesi è arrivato a competere ad altissimo livello nei migliori palcoscenici in­ternazionali. L’ultima dimostrazione è arrivata proprio al Mondiale élite di Parigi, dove ha chiuso al 5° posto il Km da fermo, migliorando il record italiano già suo e andando veramente vicino ad una medaglia che avrebbe reso la sua stagione ancor più memorabile. Inoltre, ha contribuito a far segnare il record nazionale anche nel Team Sprint, che ricordiamo essere disciplina olimpica e sulla quale si fo­ca­lizzeranno tanti sforzi del settore ve­loce nel prossimo biennio.

Il 21enne di Laives, fa parte del Gruppo Sportivo E­sercito ed è tesserato con la Campana Im­bal­laggi Geo&Tex Trentino: quest’anno ha conquistato la medaglia d’oro agli Eu­ropei U23 di Anadia nel Keirin e nel Km da fermo, specialità in cui è riuscito a portarsi a casa una medaglia d’argento anche all’Europeo élite di Mo­naco di Baviera. Quest’anno ha capito cosa può fare, ora non ha più intenzione di fermarsi.

Matteo, le sensazioni a freddo sul tuo mondiale a Saint-Quentin?
«Non nascondo che puntavo a un buon risultato. L’obiettivo minimo era superare il primo turno e se prima del mondiale mi avessero detto che avrei chiuso quinto, sarei stato felicissimo. Però dal secondo tempo in qualifica sono passato al quinto finale e questo mi lascia un po’ di amaro in bocca, perché probabilmente avevo le carte in regola per poter fare qualcosina in più. È comunque la mia prima partecipazione al mondiale élite, quindi per ora va bene così. E poi stiamo cercando di capire alcune cose...».

Quali?
«Il motivo per cui sono peggiorato così tanto tra la qualifica e la finale, anche se prima di partire mi sentivo molto bene. Era già successo all’Europeo, in cui avevo perso 4 decimi tra una prova e l’altra, ma ero comunque riuscito a mantenere il mio secondo posto, stavolta ne ho persi 6 e sono scivolato dal secondo al quinto posto».

Che spiegazioni ti sei dato?
«Credo che molto dipenda dall’inesperienza e dalla gestione delle energie. Col senno di poi, visto quanto sono andato forte in qualifica, avrei dovuto magari gestirmi di più nella prima pro­va, passare il turno senza strafare e da­re il tutto per tutto finale. Ma questo fa parte del percorso di crescita, più corro a questi livelli più capirò come affrontare al meglio le gare».

Ciò non toglie che hai migliorato ancora il record italiano sul Km da fermo. Te lo aspettavi?
«Mi ero preparato bene, avevo fatto tutto quello che dovevo fare, però eravamo a fine stagione e stavo tenendo il picco di condizione ormai da diversi mesi, cioè dall’Europeo U23 di Anadia di luglio, per cui sarei stato felice di gi­rare sugli stessi tempi dell’ultimo re­cord. Invece sono migliorato ancora e la cosa mi ha fatto molto piacere».

Nel giro di pochissimi mesi hai migliorato sensibilmente i tuoi tempi…
«Esatto, con la pista un po’ più lenta di Anadia avevo vinto l’Eu­ro­peo U23 in 1’00”911, poi ho conquistato la medaglia d’argento all’Europeo élite in 59”661 e ora sono sceso a 59”460, il che vuol dire che in tre mesi ho abbassato il tempo di un secondo e mezzo. Il prossimo anno l’obiettivo è quello di migliorarmi ancora».

Come mai non hai partecipato a Sprint e Keirin?
«Perché non avevo accumulato abbastanza punti durante l’anno per qualificarmi. I punti li ottieni nelle prove di Coppa del Mondo, ma io avevo partecipato solamente a quella di Glasgow a inizio anno. Durante la stagione abbiamo preferito fare alcune gare in Ger­mania o Repubblica Ceca dove il livello era un po’ più basso ma dove potevo veramente capire qualcosa in più su me stesso, piuttosto che andare in Coppa del Mondo e rischiare di venire eliminato al primo turno».

Il record italiano, intanto, è arrivato an­che nel Team Sprint.
«Sì, stiamo lavorando bene, siamo un gruppo giovane con ampi margini di miglioramento. Sia Matteo Tugnolo che Daniele Napolitano stanno crescendo e dall’anno prossimo avremo anche Mattia Predomo, che ci permetterà di andare in quattro ai grandi ap­puntamenti, quindi con la possibilità di gestirsi in qualifica e magari fare un cambio in finale. Poi ovviamente ci so­no elementi di sincronia e quant’altro da tenere in considerazione e sui quali bisogna continuare a lavorare».

Il pubblico italiano non è mai stato abituato alle gare di Team Sprint. Spiegaci come funzionano.
«Ci si misura in tre giri di pista. Chi fa la partenza, quindi il primo giro, ha un tipo di lavoro e sforzo molto specifico, motivo per cui spesso può fare solo quel ruolo. Da noi lo fa Tugnolo, che arriva dalla BMX. Il secondo, Na­po­litano, è quello che ha i tempi migliori nei giri lanciati e ha il compito di pilotare al meglio il terzo componente per l’ultimo giro, cioè io, che di solito è un corridore che ha nelle sue corde la vo­lata lunga o è un chilometrista. Chi fa segnare il tempo più basso vince o si qualifica a seconda della situazione di gara».

E del tuo amico Predomo cosa ci puoi dire?
«Rispetto a me ha caratteristiche più esplosive e magari leggermente meno adatte al chilometro. È un grande ta­lento e, in più, rispetto a noi, ha trovato un movimento a spalleggiarlo fin da junior, quindi è già ben indirizzato. Può fare davvero tanta strada».
Con tutta la scaramanzia del caso, è così utopico sperare di qualificarsi alle Olimpiadi di Parigi 2024?
«Preferisco non espormi, ma credo che il margine ci sia. Al mondiale abbiamo chiuso dodicesimi ed era la prima volta che partecipavamo. Nelle prime tre pro­ve di Coppa del Mondo (Nations Cup) credo che potremo saperne di più».

Da quali appuntamenti passerà la qualifica alle Olimpiadi?
«Alle Olimpiadi di Parigi ci andranno le otto Nazioni che avranno accumulato più punti nel biennio precedente, ov­vero le stagioni 2023 e 2024. In particolare, ad assegnare i punti saranno le 6 pro­ve di Coppa del Mondo, tre delle qua­li nel 2023 e tre nel 2024, i due Cam­pionati Europei e il Mondiale del 2023».

E tu parteciperai a tutti questi eventi?
«Ecco, questo è uno dei temi delicati. Perché il quartetto, ad esempio, può contare su due squadre e può permettersi di far riposare un po’ di più la formazione “A”, lasciando magari gli ap­puntamenti di preparazione alla formazione “B”, che è comunque in grado di raccogliere punti per la qualificazione olimpica. Noi, invece, dovremmo probabilmente andare a tutti gli appuntamenti e sarà davvero dispendioso. Ve­dia­mo se tempo qualche mese troveremo qualche altro velocista che può dar­ci una mano...».

Hai avuto modo di riposarti o sei già con la testa al prossimo anno?
«Dopo il Mondiale ho staccato una settimana, poi sono stato a Roma per un meeting con il Centro Sportivo Eser­cito in cui ho sfruttato la loro bella pa­lestra per riprendere a lavorare. Ora, invece, sto cominciando gradualmente con le uscite su strada, visto che Mon­ti­chiari è chiuso fino alla fine di no­vembre, e con gli esercizi specifici in pa­lestra. Non c’è tempo da perdere, a inizio 2023 dovrò già essere in forma, da febbraio ad aprile avremo l’Europeo di Berlino e le tre prove di coppa a Jakarta in Indonesia, al Cairo in Egitto e a Milton in Canada».

da tuttoBICI di novembre

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Probabilmente il radar è uno dei dispositivi a cui i ciclisti che escono in strada si sono più legati negli ultimi anni ed il motivo è semplice, garantirsi più sicurezza...

La Look G85 Cezal è la novità di casa Look per quanto riguarda il gravel e si tratta di una bici che fa della versatilità la propria arma. Detto questo,...

Si rinnova anche per l’edizione 2026 il legame tra SIDI e L’Eroica: il brand sarà infatti tra i protagonisti e nuovamente partner dell'importante evento che celebra il ciclismo tra turismo,...

Tom Pidcock lo abbiamo visto nella prova del mondiale di ieri e non si può dire che non abbia corso con la solita carica che ha messo in mostra durante...

L'elettrostimolazione entra nell'era 2.0: Compex presenta la nuova gamma Ultimate. Il risultato è piuttosto evidente: il nuovo sistema messo a punto da Compex è più compatto, intelligente e connesso. Questa novità...

Destagionalizzare i flussi turistici, creare un’offerta parallela alle attività legate al mare e agevolare la mobilità locale sono tre obiettivi che l’amministrazione comunale di Ponza ha deciso di perseguire puntando,...

La notizia non è nuova, dalle voci di corridoio si è passati il 2 settembre scorso ad una nota ufficiale della stessa Campagnolo. La Spac di Ivan Glasenberg, magnate sudafricano,...

Lei è la punta di diamante della Nazionale italiana e oggi affronterà la prova in linea iridata in sella a una Colnago V5rs unica caratterizzata da una livrea che gioca...

Sono cinque le WILIER FILANTE SLR ID2 create per "WE RIDE PARIS" e sono già all’asta: si tratta di pezzi unici realizzati con la speciale livrea ideata dal Paris Saint-Germain....

Se le previsioni peggiorano, o rullate al caldo o pedalate ben attrezzati su strada. A questo servono le due nuove giacche antipioggia Assos, capi sviluppati in sinergia con il team...

In casa Northwave arriva la Collezione Fall-Winter 26/27: le linee Extreme e Core sono pronte ad affrontare la stagione fredda, dalle prime piogge d'autunno fino alle temperature più rigide di...

MVC Group, gruppo attivo nell'abbigliamento per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia l'acquisizione di Tailfin, leader globale nel segmento premium del bikepacking tecnico. Fondata a Bristol nel 2017 da...

Dopo un debutto ufficiale avvenuto all'Italian Bike Festival, il nuovo comando senza fili firmato Polini Motor è pronto per migliorare l’esperienza in sella alla vostra e-bike, sia che si tratti...

La nuova generazione di prodotti Castelli dotati della tecnologia rivoluzionaria Polartec® AirCore™ vede la luce oggi grazie al lancio ufficiale delle nuove giacche Perfetto 4, Perfetto Pro e Gabba Pro. ...

SIDI presenta Prima 2, la scarpa dedicata al ciclista moderno che offre semplicità d’uso, comfort e prestazioni sicure ad ogni avventura. La nuova scarpa, disponibile anche in versione Woman, è...

Il nuovo occhiale 031 di Salice pesa solo 25 grammi, un valore decisamente positivo che Salice lega a un design minimale e pratico. Oltre alle lenti da sole in Cat...

Questa collezione speciale GIRO - chiamata The Shadow Collection - trova piena ispirazione nella rassegna iridata del 1974 di Montreal e soprattutto nello speciale ritorno del 2026, esattamente sulle stesse...

La nuova capsule “THE ACE”del brand fiammingo Van Rysel basata sulla RCR-G vede la luce ufficialmente al festival Sea Otter Europe e mette in mostra prestazioni di altissimo livello: questa...

Giuseppe Bovo, direttore generale di Nalini, torna dal Giappone con un risultato di grande valore: il settimo posto ai Campionati del Mondo UCI Gran Fondo 2026. La prestigiosa manifestazione sportiva...

L'azienda italiana Repente trova sempre un modo corretto e innovativo per distinguersi, esattamente come accade con la sella Nomad 3D. In questo caso la tecnologia di stampa tridimensionale viene ricoperta...

Dal 20 al 27 settembre 2026 Montréal sarà il cuore del ciclismo mondiale, ospitando i Campionati del Mondo su strada UCI. Per Santini Cycling, l’appuntamento canadese rappresenta un nuovo capitolo...

Ci sono voluti anni di esperienza, attente valutazioni e prove matematiche per arrivarci, ma il risultato è notevole. POC presenta oggi il nuovo casco da cronometro Sonal, un prodotto realizzato...

La ricerca della Grail ha portato gli ingegneri Canyon dal manubrio Double Decker, attraverso i successi di gara della seconda generazione vincente all'Unbound e al Campionato del Mondo, fino a...

Le nuove ruote SC 45 i30 rappresentano la nuova proposta VISION per il fast gravel che spopola oggi, un set dotato di canale interno da 30 mm e una innata...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giulia De Maio
Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia...
di Giulia De Maio
Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
di Giulia De Maio
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy