I PIU' LETTI
LE STORIE DEL FIGIO. IL VELOCE LUCIANO
dalla Redazione | 26/10/2016 | 08:08

Mantiene sempre, anche oggi, lo sguardo vivace, saettante, accompagnato da un costante e largo sorriso, la battuta sempre pronta, Luciano Armani, ottimo corridore professionista dal 1966 al 1973. Solo i capelli hanno mutato colore e sono, via via, diventati di un candido bianco. La data di nascita è il 12 ottobre 1940, a Felegara di Medesano, in provincia di Parma.
E’ buono il percorso di crescita nelle categorie minori con caratteristiche che lo situano fra i corridori definiti “completi”, veloce di gambe e di testa per inquadrare subito la situazione di corsa e agire di conseguenza, con rapidità, gambe permettendo.

Nel 1965 avviene il passaggio fra i professionisti nella squadra Bianchi-Mobylette e, praticamente subito, viene dichiarato vincitore della 7^ tappa del 48^ Giro d’Italia, la Potenza-Maratea. Il primo a passare il traguardo fu il compianto Vito Taccone, declassato però al 2^ posto per volata non regolare. Un episodio che vide i due protagonisti dare sfoggio di specifica eloquenza, calda, passionale, travolgente quella dell’abruzzese, sottile, razionale e pure ironica quella del parmense. Un episodio che, grazie anche alla straordinaria, unica, originale, ribalta del Processo alla Tappa di Sergio Zavoli fece conoscere la “verve” di Luciano Armani. Quella di Vito Taccone, che era ben più di “verve”,  era già ben nota e conosciuta.
Dell’episodio hanno parlato, sorridendo distesamente però, circa cinquant’anni dopo, Armani e Cristiano Taccone, il figlio del grande Vito, in un incontro nel corso del tradizionale pranzo fra ex del Bici Club organizzata annualmente dall’appassionato Enzo Ricciarini a Narnali di Prato.

Nel 1965 Armani vince anche la Coppa Sabatini a Peccioli, in Toscana. E’ il 1966, nella Salvarani, quando, inevitabilmente, per contiguità d’origine e pure di carattere, “non di gambe però”, specifica Armani, la sua carriera incrocia e accompagna quella di Vittorio Adorni, talento puro come Felice Gimondi e di altri parmigiani-parmensi (Casalini, Gualazzini, Torelli e altri ancora) che tuttora costituiscono un’affiatata compagnia con un grande amico del ciclismo quale Tarcisio Persegona, parmense di Noceto, titolare della Tre Colli e del “record” stratosferico di scalate al Gavia e al Mortirolo.

Nel 1966 Armani s’aggiudica una tappa alla Parigi-Nizza e nel 1967, con la maglia della Salamini di Parma, altra azienda di cucine componibili, sempre insieme a Adorni, vince il Giro della Sardegna a tappe, rendendo così meno amara la breve esperienza del marchio nel professionismo.
L’anno successivo passa con il suo capitano nello squadrone Faema, dove trova anche Eddy Merckx e altri “big”. Completa l’excursus nel “ramo cucine”, settore merceologico allora molto in voga nel ciclismo, sempre con Adorni & C. targati PR, nella bianco-nera Scic, dove rimane fino al 1972. Nel Giro del 1970 vince per distacco la Dobbiaco-Bolzano, ultima tappa del Giro d’Italia n. 53, il secondo vinto da Eddy Merckx e, in fatto di successi, Armani conquista pure la Milano-Torino, la “decana” delle corse italiane.

Il nome del “Cannibale” è abbinato, con inusitata diffusione e visibilità internazionali per Armani, alla vittoria che il parmense conquistò nella tappa da Orciéres-Merlette a Marsiglia nel Tour del 1971 battendo in volata Merckx e altri. Sono duecentocinquanta chilometri di fuga “a tutta” con il vento mistral, partita subito al via, voluta e architettata da Merckx accompagnato dai coèquipier Rinus Wagtmans e Huysmans con Van der Vleuten, Bouloux, Aimar e Letort (in funzione di stopper a favore del compagno Ocana) e giunta al traguardo di Marsiglia a 45,351 di media oraria, con quasi un’ora e mezza d’anticipo su quella più alta prevista. Era la “risposta”, orgogliosa e rabbiosa, tipica di Merckx, alla sconfitta patita per mano dello spagnolo Luis Ocana che gli aveva inflitto un distacco di quasi nove minuti, strappandogli anche la maglia gialla, all’arrivo di Orciéres-Merlette in uno dei rari “jour sans” del belga. Merckx ne recuperò solo poco più due di minuti nella fuga-fiume e ritornò in giallo dopo l’incidente che costrinse Ocana al drammatico ritiro nella 14^ tappa, la Revel-Luchon, investito da altri corridori, accecati dalla tempesta, dopo essersi rialzato da una caduta nella discesa del Col du Menté, nei Pirenei.

Luciano Armani è orgoglioso di quella vittoria e sorride, conoscendo il “Cannibale”, a chi adombra una qualsiasi “benevolenza”, in quella circostanza, del belga. Orgoglioso è pure dell’esperienza in azzurro nel 1969, a Zolder, per difendere l’iride di Adorni. Chiusura della carriera nel 1973, con la GBC-Sony-Furzi.
E subito dopo inizia a lavorare nel settore della vendita d’auto, anche in posizioni di responsabilità, a contatto con la gente nella città ducale.
Il lavoro e la famiglia non gli lasciano molto spazio per il ciclismo che segue sempre e comunque con passione, con i suoi amici, più a tavola a dire il vero che sui pedali. Da due anni circa si gode un meritato riposo-attivo, così lo definisce, sempre sorridendo, Luciano Armani, sempre con immutabile spirito giovanile.

Giuseppe Figini

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Trek svela la quinta generazione della Domane, un modello che ha fatto la storia per il mondo endurance. I nuovi riferimenti sono questi: via l’IsoSpeed, più flessibilità e più leggerezza...

Il produttore olandese di biciclette Accell, proprietario di marchi come Batavus, Sparta, Babboe e Koga, è stato dichiarato fallito martedì da un tribunale di Amsterdam, secondo quanto comunicato dai curatori...

Un importante riconoscimento arriva a premiare il lavoro della MBM Cicli e rappresenta un’opportunità per rafforzare ulteriormente il dialogo con tutti gli operatori della filiera della bicicletta. Scrive infatti l'azienda:...

Che tipo di ciclisti siete? Come è maturata la vostra passione? Siete quelli che salgono in bici e vanno senza farsi troppe domande, o vi andrebbe di capire meglio cosa...

Polini Motori festeggia un altro straordinario traguardo internazionale nella FIM E-Bike Enduro World Cup. A Breuil-Cervinia, teatro dell’ultimo appuntamento della stagione iridata, il motore Polini E-P3+ MX Limited Series ha...

Dalla Borgogna arriva la nuova regina delle vette: leggerezza estrema, DNA racing e una guidabilità totale per domare le grandi salite e disegnare le traiettorie migliori. A chi è destinata?...

Grandi novià in arrivo in casa Nalini e primo grande appuntamento fissato tra poche settimane: on occasione dell’International Bike Festival di Misano 2026, lo staff Nalini ha organizzato un ricco...

È la quinta volta che DMT ha il privilegio di accompagnare Tadej Pogacar sul gradino più alto del podio più ambito da ogni corridore. Ogni volta è un’emozione diversa, nuova,...

La Borsa al manubrio Coursier Jager di Uläc da 3 litri è l’ennesimo pezzo realizzato ad arte dall’azienda taiwanese distribuita in Italia da Ciclo Promo Components. Solida, capiente e smart,...

L’innovazione nel design funzionale nel ciclismo, elevato quasi a forma d’arte. Sotto le insegne di Columbus e Cinelli, il coraggio di Antonio Colombo ha segnato un’epoca nell’industria italiana e globale...

L’Air Alarm di Uläc è perfetto per una sosta veloce con la vostra e-bike o con la gravel se state viaggiando in bikepacking (pesa solo 156 g), esattamente come capita...

Il sistema è uno dei migliori sul mercato: prevede la connessione diretta alla batteria dell’e-bike tramite un cavo D-type da 3, 5 mm, ora scollegabile e sostituibile indipendentemente per semplificare...

È possibile provare la qualità del “fatto a mano” nelle uscite quotidiane senza spendere cifre astronomiche? Con i Challenge ELITE Pro tutto questo è assolutamente realizzabile: è proprio  questo il...

Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta definitiva alla calura estiva. Leggerezza, raffreddamento da primato e aerodinamica...

Chi pratica attività sportiva oltre il tramonto sa bene quanto sia importante essere ben visibili su strada, una sicurezza che possiamo ottenere scegliendo la luce adatta alle nostre esigenze. Passando...

Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere conquistando fama e stima da una popolazione vastissima di pedalatori....

In occasione del Tour de France Femmes avec Zwift (1–9 agosto 2026), Alé ha realizzato una nuova livrea per il team Fenix-Premier Tech, che le atlete indosseranno lungo le nove...

Columbus, lo storico produttore milanese di tubazioni per telai e componenti, ha annunciato l'ampliamento della sua collezione di manubri e forcelle in carbonio con una serie di componenti dedicati al...

Garmin Ltd. (NYSE: GRMN) ha annunciato di aver acquisito le piattaforme di allenamento TrainingPeaks e TrainHeroic, destinate ad atleti e allenatori. L'acquisizione rafforza l'ecosistema fitness di Garmin, offrendo esperienze...

La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello che vi serve davvero sottomano e direttamente sul tubo orizzontale,...

Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30 minuti, operazione piuttosto semplice) sia sulle sue dimensioni mastodontiche. Sarà...

Tadej Pogačar ha vinto il suo quinto Tour de France, entrando nella leggenda del ciclismo. Lo ha fatto ancora una volta indossando gli occhiali Scicon Sports. Per celebrare questo traguardo...

SIDI, brand specializzato nella produzione di calzature da bici ad alte prestazioni, prosegue il proprio percorso nel campo dell’innovazione presentando la Wire 3, nuova scarpa da strada che unisce traspirabilità,...

Dal modello Bikone Aero di 77 grammi, sviluppato in collaborazione con UAE Team Emirates, nasce una edizione speciale di soli 500 esemplari che abbina un esclusivo design celebrativo a prestazioni...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy