Era accaduto nel 2021 all'Amstel Gold Race nella famosa volata tra Van Aert e Pidcock, si è ripetuto ieri in quella fra Evenepoel e Ciccone: quando due corridori sono separati da pochi millimetri sul traguardo - in Olanda si parlò di 6, ieri di di 3 - il fotofinish crea sempre dubbi e discussioni.
Immagini che sembrano distorte, una bici che appare più piccola dell'altra, la ruota che tocca, sfiora, raggiunge la linea... Diffiicile da spiegare, speriamo di aiutarvi a capire partendo da una certezza: il fotofinish non è una fotografia come quelle che siamo abituati a vedere. Il fotofinish è l'immagine del tempo.
Certo, detta così, sembra una pillola di filosofia, ma è la pura realtà. Il fotofinish non è altro che la somma di migliaia di immagini scattate al secondo e "incollate" in ordine cronologico.
L'asse orizzontale dell'immagine che ne scaturisce non rappresenta la distanza ma il tempo ed è per questo che ruote, biciclette e corridori possono sembrare distorti. Per chiarire al meglio servirebbe l'intervento di un docente di ottica, ma vediamo di provarci lo stesso: la parte bassa della ruota, quella a contatto con il terreno, si nuove più lentamente rispetto alla parte superiore e questo determina la distorsione. Questo effetto, però, non inficia il risultato perché ma l'orizzonte della ruota anteriore - che nel ciclismo rappresenta il punto determinate per indicare il vincitore di una volata serratissima - è registrato con precisione assoluta.
Alla striscia rossa che vediamo nell'immagine, per capirci, Evenepoel e Ciccone arrivano dopo essere stati fotografati migliaia di volte nel loro ultimo secondo (si può arrivare fino a 15.000, dipende dalle apparecchiature) di corsa e il belga a quella riga ci è arrivato per primo, per tre millimetri o se preferite per 0,000xx secondi (il numero esatto dipende sempre e solo dall'apparecchiatura).
Il team manager azzurro Elia Viviani ieri ha voluto verificare con i propri occhi il risultato del fotofinish: ha fatto bene, ha visto che c'era una minima luce tra la ruota di Ciccone e la riga mentre quella di Evenepoel era già arrivata al traguardo, ha applaudito il belga e... anche l'abruzzese, accettando il verdetto con il sorriso. Perché di fronte al tempo che diventa immagine c'è davvero poco da dire...